Il primo cittadino afferma che il tutto rientra nel riassetto di giunta che a breve si completerà e porterà cambi sostanziali

Amministrazione comunale, si dimettono due assessori

Stando ad insistenti voci circolanti nelle ultime ore pare, infatti, che altri due assessori (Caponio e Fontanarosa) si siano dimessi

Politica
Santeramo martedì 05 novembre 2019
di La Redazione
Aula Consiliare del Comune di Santeramo in Colle
Aula Consiliare del Comune di Santeramo in Colle © SanteramoLive.it

Che le acque nella maggioranza pentastellata santermana, che è al governo del paese da giugno 2017, fossero agitate lo si era capito da un po’.

Primo indicatore, nei giorni scorsi, era stato il dimissionamento – da parte del sindaco – dell’assessore Colacicco.

Rimozione giustificata per – usando le parole del primo cittadino – per dar vita ad un “giro di boa” dopo aver raggiunto la metà del mandato. Tale giustificazione ha convinto poco tutti, dapprima la politica locale, che nel gesto ha fiutato un vero e proprio rimpasto derivante da crescenti “mal di pancia” interni al gruppo consiliare 5 stelle e nello stesso “MoVimento”.

A rendere ancor più tempestose le acque era stato un singolare comunicato stampa di Santeramo in MoVimento che nelle ultime ore “tirava le orecchie” all’amministrazione e al sindaco Baldassarre in merito a problematiche, ancora irrisolte, legate alla viabilità cittadina. Tale gesto – seppur giustificato da ragioni di”stimolo” verso la compagine amministrativa da parte della stessa forza politica che governa il paese – ha fatto storcere ancor più il naso agli operatori politici locali e alla città tutta che, in questo inusuale gesto, ha invece letto un pesante messaggio all’amministrazione.

Da tempo – prima velatamente poi sempre più manifesta – si aveva la sensazione di uno scollamento tra il gruppo consiliare 5 stelle (che ricordiamo è forza di maggioranza monopartitica) e la giunta soprattutto quando - sempre nei mesi scorsi – si era verificato un altro avvicendamento nell’organo esecutivo con l’uscita di scena di Francesco Massaro (tra le varie cose consigliere comunale eletto poi dimessosi – per incompatibilità- per la nomina ad assessore ai lavori pubblici ed urbanistica).

In quella “manovra” – che poi ha portato alla nomina di un tecnico, l’ing. Marsisco, sempre ruotante nell’orbita pentastellata – si è letta una chiara voglia del gruppo consiliare (forse non tutto) di pesare maggiormente negli equilibri della giunta.

Stando ad insistenti voci circolanti nelle ultime ore pare, infatti, che altri due assessori si siano dimessi.

Considerando che il vice-sindaco, Marianna Labarile, sia blindatissima e che l’ing. Marsico è da poco subentrato per volere del gruppo consiliare, le altre due caselle sarebbero quelle degli assessori Giuseppe Caponio e Milena Fontanarosa (quest’ultima entrata in giunta ad amministrazione già in carica circa un anno fa su diretto volere del primo cittadino fino a quel momento detentore della delega al bilancio).

Per verificare l’insistente voce abbiamo contattato il sindaco Fabrizio Baldassarre e i due presunti dimissionari.

A rispondere è stato soltanto il sindaco.

“Tutto questo rientra – ha affermato il sindaco Baldassarre a Santeramolive.it – nel mio progetto di riassetto della Giunta. A breve ci saranno modifiche sostanziali nella composizione e nelle deleghe assessorili in vista di un rafforzamento serio dell’azione di questa amministrazione. Al momento non posso aggiungere nient’altro”.

Di sicuro c’è che queste dimissioni rappresenterebbero ancora una volta la volontà dei consigliere comunali pentastellati di pesare di più in giunta considerando che sia Caponio che Fontanarosa erano, di fatto, entrambi “tecnici” non essendo stati né candidati né tantomeno eletti nelle file del MoVimento 5 Stelle alle ultime amministrative del 2017.

Da quanto si apprende, inoltre, c’è che queste dimissioni siano state richieste di fronte ad un “aut aut” dei consiglieri: o i “tecnici” vanno via oppure ci sarebbero state pesanti ricadute sull’amministrazione.

Quanto ai nomi dei sostituti, invece, nulla trapela. Di sicuro c’è che – con l’avvicendamento in consiglio comunale dei dimissionari consiglieri Volpe e Lanzolla, andati via “sbattendo la porta”, e l’ingresso di Perniola e le dimissioni di Caggiano da assessore che l’hanno portato sui banchi del consiglio – soltanto due resterebbero i possibili ingressi (Gagliardi e Mercorella ultime due candidate, a suo tempo, e non elette) in consiglio comunale laddove, eventualmente, due consiglieri venissero nominati nel ruolo di assessori.

I nodi quindi da scogliere sono quindi diversi e, sicuramente, salvo smentite, dovrebbero risolversi nei prossimi giorni.

Ma a rendere ancora turbolenta la situazione è la pronuncia, entro l’anno, del TAR Puglia nel merito del ricorso presentato a suo tempo dai consiglieri comunali di opposizione (Caponio, Larato, Nuzzi, Digregorio e Volpe) relativamente al bilancio previsionale 2018 sul quale l’organo della giustizia amministrativo si era gia pronunciato relativamente a vizi procedurali nella procedura di convocazione del consiglio comunale che approvò bilancio 2018 e DUP.

Il TAR, ora, si pronuncerà nel merito di tale atti.

Laddove il Tribunale Amministrativo Regionale accogliesse il ricordo dei consiglieri si prefigurerebbero pesanti conseguenze portando ad uno scioglimento anticipato della legislatura per mancata approvazione del bilancio nei termini di legge previsti.

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