Ancora polemiche politiche sulla vicenda

Ancora scontro sul Centro Polivalente anziani, Di Gregorio (DI):«5 stelle contro anziani santermani»

Nei giorni scorsi il sindaco aveva affermato che il centro si trasferirà presso la casa di riposo e che nella struttura di corso Italia si collocherà il job centre "Porta Futuro"

Politica
Santeramo domenica 31 marzo 2019
di La Redazione
Michele Di Gregorio
Michele Di Gregorio © nc

Non sembrano placarsi le polemiche riguardo al centro polivalente per anziani.

Come si ricorderà, infatti, nei giorni scorsi la polemica era montata per mano del consigliere di minoranza, e già sindaco di Santeramo, Michele D’Ambrosio che – in una sua nota – preannunciava quella che per lui era la chiusura del centro di Corso Italia.

Allo stesso D’Ambrosio aveva prontamente risposto il sindaco Baldassare preannunciando invece novità riguardo la gestione della struttura.
Nei giorni scorsi, infatti, il sindaco (prima della celebrazione del consiglio comunale nel quale l’argomento sarebbe stato discusso per via di un’interpellanza di D’Ambrosio) in un video anticipava le sorti del centro.
Secondo quanto dichiarato dal sindaco il centro – nei primi mesi di maggio – si trasferirà nella casa di riposo per consentire la trasformazione del centro di corso Italia nel job centre “Porta Futuro”.

A dire la propria sulla vicenda è un altro ex sindaco di Santeramo, Michele Di Gregorio, attuale consigliere comunale di minoranza del gruppo Direzione Italia.

«Dopo la chiusura della "Ausilioteca" anche il Centro Polivalente per gli Anziani viene chiuso. Una scelta, quest'ultima, assunta senza preventivamente informare il Consiglio comunale e in chiara contraddizione con quanto riportato nelle Linee programmatiche del Sindaco al suo insediamento e nel Documento Unico di Programmazione 2018-2020» - afferma il consigliere di minoranza in una nota inviata in Redazione.

«Il Centro Polivalente per gli Anziani – scrive Di Gregorio - è stato realizzato con uno specifico finanziamento (euro 600 mila) della Regione Puglia e con un mutuo assunto a carico del Bilancio comunale (per circa 200 mila euro) e, quindi, con i soldi dei cittadini santermani affinché la nostra città fosse dotata di una struttura, collocata nella zona centrale della città per essere facilmente e agevolmente aggiungibile da parte degli utenti, specificatamente a disposizione dei nostri anziani per le attività socio-ricreative, centro di ascolto, attività di laboratorio finalizzati alla cura e interessi degli anziani, insieme ad altre attività».

«La scelta della Amministrazione Baldassarre di trasferire presso la struttura della Casa di Riposo il Centro Polivalente per gli Anziani non può essere condivisa, perché in realtà si vuole sopprimere questo importante servizio sociale così come è stato candidamente affermato questa mattina in Consiglio comunale.

La struttura "Simone-Calabrese" è infatti destinata a ben altri servizi con precisi standard previsti dalla Legge Regionale, ove vengono svolte le attività di casa di riposo (quale alloggio multi-residenza destinato agli anziani almeno parzialmente autosufficienti) e di Residenza Sociosanitaria Assistenziale (RSSA) per anziani (quale struttura sociosanitaria residenziale rivolta a persone anziane che hanno gravi deficit psico-fisici, o a persone affette da demenze senili).

«Mentre l'Amministrazione di centro-destra a guida Liberale nell'anno 2000 (Sindaco lo scrivente) progettava e finanziava la realizzazione delCentro socio-educativo per i disabili (Ausilioteca) di via Collodi, e la Giunta di centro-destra guidata dall'Avv. Vito Lillo nel 2008 dava inizio alla realizzazione del Centro Polivalente per gli Anziani di Santeramo, dimostrando una grande sensibilità sociale, l'Amministrazione pentastellata del Sindaco Prof. Baldassarre procede come un rullo compressore allo smantellamento delle strutture sociali del territorio».


«La chiusura del Centro Polivalente per gli anziani, così come è avvenuto per il Centro socio-educativo (Ausilioteca) di Via Collodi, non solo priva la comunità santermana di importanti strutture sociali ma crea altri disoccupati perché anche i lavoratori del CPA, così come è già avvenuto per la Ausilioteca, resteranno senza lavoro e privi della cosiddetta clausola "sociale" per la continuità lavorativa. Anche i lavoratori ringraziano il Sindaco Prof. Baldassarre e la stessa maggioranza pentastellata» - conclude Di Gregorio.

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