Covid e scuola

Spazi scolastici dal II al I circolo. Digregorio (FdI): «Baldassarre fermati»

Il consigliere comunale di minoranza di Fratelli d'Italia interviene sulla decisione della giunta comunale (delibera n. 128 del 1 ottobre) di concedere l'uso di alcuni spazi del II circolo didattico al I circolo

Politica
Santeramo venerdì 08 ottobre 2021
di La Redazione
banchi scuola
banchi scuola © Your Edu Action

Il Covid, come è ampiamente noto, ha modificato radicalmente alcune nostre abitudini e la nostra quotidianità.
Tra le Istituzioni maggiormente interessate da profondi sconvolgimenti vi è sicuramente la scuola dapprima con l’introduzione della didattica a distanza e, dall’altro lato, dalle preoccupazioni e le incertezze legate al rientro in presenza per l’attività didattica nel rispetto delle normative anti contagio.

Da tempo a Santeramo vi è il problema della carenza di spazi per il I circolo didattico “Hero Paradiso”.

Lo scorso anno il problema venne “tamponato” con l’utilizzo, a pagamento, di spazi privati della scuola paritaria De La Salle a fronte della mancata disponibilità del II circolo didattico “San Francesco d’Assisi” a cedere in comodato alcuni spazi all’altro circolo didattico sovradimensionato per numero di alunni.
Il problema, quest’anno, si è chiaramente ripresentato né aveva trovato risposta prima dell’avvio dell’anno scolastico creano scompiglio e disagi per i fruitori e per i rispettivi genitori.

Dal canto suo l’amministrazione comunale, per bocca del primo cittadino, ha comunicato di aver cercato di risolvere il problema con un nuovo bando per ricercare, tra i privati, spazi idonei ad ospitare le classi del I circolo didattico. Ad avvio dell’anno scolastico, poi, il sindaco – in una diretta Facebook – aveva preannunciato di voler agire di “forza” ovvero di intervenire.

Con delibera di giunta n. 128 dello scorso 1 ottobre l’amministrazione comunale ha disposto il trasferimento del solo diritto d’uso della proprietà di alcune spazi del plesso “Balilla” del II circolo didattico “San Francesco d’Assisi” in favore del I circolo didattico “Hero Paradiso”.

A fronte di questa decisione è intervenuto, con una propria nota inviata in Redazione, il consigliere comunale Michele Digregorio (Fratelli d’Italia) che già lo scorso 16 settembre era intervenuto proprio sulla carenza degli spazi per le attività didattiche. Sul tema si era anche registrata la presa di posizione del Partito Democratico.

«Alcuni genitori – si legge nella nota - dopo aver appreso che alcune aule dell’Edificio scolastico “Balilla”, attualmente sono utilizzate per ospitare tre classi della scuola materna, dovranno essere cedute a tempo indeterminato al Primo Circolo Didattico sono rimasti abbastanza sconcertati dalla decisione adottata dalla amministrazione comunale».

«Partendo dal principio che ogni bambino ha diritto allo studio e che lo stesso deve essere garantito in un luogo idoneo, così come ogni lavoratore (insegnanti e collaboratori scolastici) deve svolgere il proprio lavoro in luogo altrettanto idoneo, ritengo che la scelta fatta dalla giunta comunale non risponda a questi principi» - afferma Digregorio.

«Certamente, si dirà, che la “comunità scolastica è unica”, personalmente non posso che condividere tale affermazione, ed è per questo stesso motivo che la scelta fatta di trasferire “a tempo indeterminato” una parte del Plesso scolastico “Balilla” dal II al I Circolo didattico è quanto mai inopportuna e soprattutto pasticciata; una decisione adottata, peraltro, sull’onda delle giuste proteste delle famiglie degli alunni che hanno iniziato l’anno scolastico in aule di “fortuna” (corridoi, palestre, ecc.), perché pur avendo avuto DUE ANNI di tempo a disposizione l’amministrazione comunale si è ricordata solo alcuni giorni fa che esisteva un problema di insufficienza di aule al I Circolo didattico».

«Era veramente necessario abbattere muri nell’edificio scolastico del I Circolo, sopprimendo così ben 8 aule sapendo che lo stesso avrebbe comportato la inevitabile necessità di reperire altre aule. Chi ha autorizzato la soppressione di quelle 8 aule scolastiche presso il I Circolo didattico?» - domanda il consigliere di Fdi.

«Lo scorso anno scolastico, avevamo suggerito alla amministrazione comunale di utilizzare, per esempio, l’edificio su Via Matera ex “Nuvolette e Palloncini” di proprietà comunale, ma non siamo stati ascoltati, ne può essere condivisibile la storiella che quell’immobile aveva necessità di interventi di manutenzione e non vi era tempo sufficiente; l’amministrazione comunale ha avuto DUE ANNI per fare degli eventuali lavori di adeguamento. Così come poco credibile è la “favola” della distanza rispetto al 1° Circolo didattico, perché in ogni caso si tratta pur sempre di immobili (sia il Plesso “Balilla” che quello ex “Nuvolette e Palloncini”) che non sono vicini alla sede di detto Circolo didattico».

Digregorio, poi, si rivolge a Baldassarre.

«Caro Sindaco Prof. Baldassarre, a Genova in un anno mezzo hanno costruito un ponte, mentre a Santeramo l’amministrazione pentastellata in due anni non è stata capace di fare dei modesti interventi di manutenzione».

«Mi consenta Sig. Sindaco, con il provvedimento della Giunta comunale viene notificato lo “sfratto” per alcune classi della scuola Materna, costringendo il trasferimento di questi bambini, molto probabilmente, in ambienti inidonei quali le aule del Plesso “Quasimodo” perché non agibili; Le sembra questa una scelta oculata?Adottata secondo il principio del “buon padre di famiglia”?».

Secondo Digregorio la giunta comunale a guida Baldassarre avrebbe «“sfrattato” dei bambini indifesi per coprire l’incapacità amministrativa della sua amministrazione dimostrando, peraltro, l’incapacità di saper programmare gli interventi considerato che si è avuto un anno e mezzo di tempo per trovare soluzioni e fare eventuali lavori di adeguamento e/o manutenzione».

«Sig. Sindaco Prof. Baldassarre, come cittadino, nonno di bambini che frequentano la scuola elementare e materna, come Consigliere comunale, a nome di tutte le famiglie del I e II Circolo didattico La invito a fermarsi nel dare esecuzione alla Delibera di sfratto nei confronti dei nostri bambini indifesi. Prima di dare esecuzione alla delibera di giunta comunale (la n.128 del 01/10/2021 ndr), è necessario trovare una sistemazione idonea per le classi della scuola Materna e, in ogni caso, il provvedimento deve essere modificato sia con riferimento al tempo (il trasferimento delle aule non può essere a “tempo indeterminato”) che nella corretta individuazione delle aule perché il “numero identificativo” delle aule non corrisponde al Plesso individuato, bensì a quelle del Progetto scolastico “senza zaino”».

«Che fine hanno fatto – chiede in ultimo Digregorio - i 28 mila euro di contributi statali, richiesti e ricevuti, per la locazione degli edifici scolastici?».

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I commenti degli utenti
  • Un cittadino ha scritto il 08 ottobre 2021 alle 13:23 :

    Infatti, in questi 2 anni, si potevano ripristinare i muri così frettolosamente abbattuti o trovare altre soluzioni flessibili senza nuocere a nessuno. La politica si assuma le sue colpe e responsabilità in questa vicenda che crea una frattura senza precedenti nella Scuola, piuttosto che far apparire altri come i cattivi della situazione. Rispondi a Un cittadino

  • Cittadino ha scritto il 08 ottobre 2021 alle 12:44 :

    Gentile "nonno" Michele Digregorio, è chiaro che c'è un'evidente responsabilità dell'amministrazione nonché della dirigente del primo circolo per non aver saputo affrontare e risolvere il problema (si vergognino). Tuttavia, oggi il problema persiste e va risolto immediatamente. Se lei ha una soluzione alternativa immediatamente attuabile la proponga. Io penso che spostare i bambini dell'infanzia al G. Rodari (ex Quasimodo) sia grave, ma lasciare altri bambini addirittura senza aula sia gravissimo. La soluzione meno invasiva sarebbe spostare i bambini senza aula dove ci sono aule vuote (non occupate da altri) cioè presso il plesso San Francesco D'Assisi posticipando gli orari di ingresso/uscita. Si darebbe comunque un'aula a questi bambini senza creare disagi ad altri. Rispondi a Cittadino