Disservizi e problemi all'avvio delle attività didattiche

Avvio anno scolastico, Digregorio (Fdi) e Pd mettono l'amministrazione comunale nel "mirino"

Il consigliere comunale di Fdi chiede info su problemi dell'avvio dell'anno scolastico per la scuola dell'infanzia e il partito democratico solleva il tema "aule"

Politica
Santeramo giovedì 16 settembre 2021
di La Redazione
Bambini a scuola
Bambini a scuola © n.c.

«Quando inizia l’anno scolastico delle scuole dell’infanzia a Santeramo?».

A porsi questo interrogativo sono diversi genitori santermani e, conseguentemente, il consigliere comunale di minoranza di Fratelli d’Italia, Michele Digregorio.

A questa domanda dei genitori, fino all’altro ieri, la risposta era: sicuramente il 16 settembre 2021 ovvero quest’oggi.

Sul tema, Digregorio, interviene con una propria nota inviata in Redazione.

«Ieri (15 settembre), invece, i genitori apprendono che forse l’anno scolastico inizierà lunedì 20 settembre, senza che nessuno si sia preoccupato di fare una comunicazione ufficiale. Tutto – commenta Digregorio - è lasciato alle mezze parole e al “fai da te” da parte dei genitori, che evidentemente hanno subito percepito che qualcosa di strano stava avvenendo. Per non parlare sul silenzio assoluto circa il servizio della mensa scolastica, che a tutt’oggi non è dato sapere se verrà svolto oppure no».

Secondo il consigliere comunale di FdI  dopo un anno e mezzo di semichiusura delle scuole e il lungo periodo feriale «è mai possibile che non si è stato in grado neanche di programmare la data di inizio dell’anno scolastico delle scuole materna della nostra città? Che dire, poi, che oggi è iniziato l’anno scolastico per le scuole elementari e molti bambini faranno lezioni nella “palestra” perché mancano le aule?».

«Caro Sindaco Baldassarre mi consenta: è mai possibile che dopo un anno non è stato possibile trovare delle soluzioni alla carenza di aule scolastiche, visto che era situazione di criticità già esistente lo scorso anno scolastico? Sicuramente encomiabile l’impegno, per esempio, dell’Assessore Marsico che ieri si è pure districato nel dirigere il traffico nei pressi di Largo Convento, ma non basta. Quello che si chiede agli amministratori è l’impegno e la capacità di programmazione, soprattutto con la risposta immediata e pronta ai problemi della comunità e alle numerose istanze dei cittadini.  È mancata e ancora manca, evidentemente, la capacità di saper programmare: pensare a soluzioni alternative alla mancanza di aule scolastiche, di adeguare per tempo gli edifici scolastici».

«Bene le esibizioni sul monopattino da parte di qualche amministratore della nostra città, però i cittadini chiedono più attenzione ai problemi della città e soluzioni alle difficoltà socio-economiche che coinvolgono, purtroppo, un numero sempre maggiore di famiglie. Oramai la città di Santeramo è sempre di più abbandonata all’incuria e al pressapochismo amministrativo» - conclude Digregorio.

Sul tema aule interviene, con un'altra nota pervenuta in Redazione, il locale circolo del PD.

«La scuola contribuisce, in misura determinante, a far crescere la personalità degli studenti, a radicare i loro valori, a definire e consolidare le loro speranze, a mettere alla prova intelligenza, socialità, creatività. Vi si prepara il domani della nostra civiltà e della nostra democrazia».

«Apprendiamo – si legge nella nota del PD - dai genitori che il ritorno tra i banchi di scuola a Santeramo non è stato affatto semplice. Il motivo? La mancanza di aule. È un problema di cui si è a conoscenza da giugno, perchè non si è intervenuto per tempo?».

«Chiediamo al Sindaco di Santeramo in Colle, di intervenire immediatamente, utilizzando la sua autorità, requisendo le aule vuote dell'altro circolo per metterle a disposizione di chi è rimasto senza spazio».

 

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I commenti degli utenti
  • Cittadino ha scritto il 16 settembre 2021 alle 17:26 :

    Evidentemente, un circolo non ha le aule per mantenere l'adeguato distanziamento e manda gli alunni in palestra. L'altro circolo ha le aule in abbondanza ma ammassa gli alunni di una classe in un'unica aula lasciando le altre aule vuote. Questa è l'autonomia scolastica lasciata in mano ai dirigenti nostrani. Eppure le indicazioni del Protoocllo di sicurezza sono chiare: "A scuola è sempre raccomandato il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, salvo ove le condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano. La distanza fra la cattedra e i banchi è, invece, di due metri". Potete mandare i vigili a controllare il rispetto delle distanze nel circolo con le aule vuote? Rispondi a Cittadino