Emergenza Covid-19

Commercio, botta e risposta tra il consigliere Digregorio e l'assessore Fraccalvieri

I provvedimenti delle ultime ore del sindaco Baldassarre suscitano i commenti del consigliere di minoranza. Pronta la risposta dell'assessore al commercio.

Politica
Santeramo sabato 21 novembre 2020
di La Redazione
Commercio
Commercio © n.c.

Il consigliere di minoranza Michele Digregorio commenta l’Ordinanza n. 43 del sindaco Baldassarre. “Posto che già i Provvedimenti generali prevedono il divieto di circolazione dalle ore 22:00 alle ore 05:00 – commenta il componente di Direzione Italia - non comprendo questa ulteriore restrizione e, onestamente non vedo rischi di assembramento”.

Prosegue. “Ulteriore restrizione per l’apertura e chiusura di tutte le attività commerciali (oltre quelle già chiuse con il DPCM) e, specificatamente si obbliga a rispettare il seguente orario: dalle ore 07:00 alle 19:30. Bene, se l’obbiettivo è quello di evitare “assembramenti” allora la restrizione degli orari di apertura avrà l’effetto contrario, così come non si tiene conto che tanti cittadini lavorano fino a tarda sera e quindi, avranno serie difficoltà per recarsi a fare la spesa giornaliera.”

Digregorio ritiene che “le continue restrizioni verso il settore del commercio, già in grave crisi, ritengo che avranno l‘unico effetto di anticipare la “morte commerciale” di diverse attività. Se è questo quello che si vuole perseguire, allora voglio gridare forte e chiaro che non si può accettare e condividere un tale provvedimento e come parte politica ci opporremo a questo modo di amministrare che non tiene nella dovuta evidenza dei risvolti socio-economici dell’economia locale anche in questo momento di emergenza sanitaria.”

In ultimo, il consigliere chiede al sindaco “fatti concreti e, quindi, con specifici “Ristori” a favore sia delle partite IVA che dei lavoratori dipendenti perché molti di loro vedranno ridursi lo stipendio. L’Ordinanza sindacale deve essere accompagnata da un Provvedimento che dispone “Ristori” economici, a favore delle imprese che subiranno questa Ordinanza, nella misura del 100% seguendo il principio affermato dall’art. 1, comma terzo, del Decreto legge 28 ottobre 2020 n.137, e aiuti nei confronti dei lavoratori per la perdita delle ore di lavoro e, quindi, di parte dello stipendio.”

Dal canto suo, l'assessore al commercio, Fraccalvieri precisa che "le nuove disposizioni contenute nell’odierna ordinanza n. 43 traggono spunto dal voler tutelare esclusivamente la salute pubblica.

Alla luce di ciò - scrive - mi preme sottolineare che, malgrado la lieve contrazione di orari e la chiusura delle attività commerciali la domenica, resta sempre possibile per tutte le attività il ricorso all’orario continuato soluzione questa che, oltre a sopperire alla contrazione, potrebbe consentire, a tutti una più facile fruizione dei servizi delle attività commerciali locali.

Ricordo inoltre a tutti che, fermo restando le disposizioni del Dpcm, restano sempre valide le alternative dell’asporto o della consegna a domicilio entro gli orari previsti dal Dpcm per le zone arancioni, come la Puglia. Servizi questi – si pensi all’asporto nel caso dei fiorai – risultano di vitale importanza."

Prosegue l'assessore al ramo. "Indipendentemente dall’approvazione di questa ordinanza alcune attività commerciali, in primis alcune attività di commercio al dettaglio, hanno già attuato un diverso calendario di giorni ed orario di apertura e chiusura motivo per cui le accuse mosse sembrano, concedetemelo, alquanto pretestuose.

L’ordinanza, malgrado non l’abbia espressamente menzionato, consentirà l’attività di fiorai e attività di frutta secca (attività questa che si svolge solo un giorno a settimana) così come non dispone alcuna chiusura o limitazione del cimitero o per quanto riguarda l’espletamento del mercato settimanale."

Rispondendo al consigliere Digregorio scrive: "l’eventuale concessione di “ristori” è esclusiva prerogativa dello Stato, basti pensare anche ai vari “ristori” concessi alle cosiddette “Partite Iva” da parte dell’Inps motivo per cui non potrà essere l’ente locale, in alcun modo, a poter garantire tali sussidi.

Mi preme inoltre ricordare che, per le attività commerciale, l’amministrazione comunale si è impegnata sin da subito a prorogare al 31 dicembre la Tosap (ovvero la tassa riguardante le occupazioni di suolo pubblico) e che prima la giunta e poi nel consiglio comunale è stata approvata una specifica norma temporanea per impedire l’aumento (e il raddoppio nel caso di brevi occupazioni di suolo pubblico) della Tari che, ricordiamo, è un tributo connesso ad un servizio e proporzionale alla metratura dichiarata dalle attività commerciali.

Queste lievi restrizioni, che ricordiamo resteranno in vigore fino al prossimo 3 dicembre (salvo ulteriore proroga), sono di gran lunga meno impattanti rispetto a quelle intraprese in altri comuni dove aperture e chiusure delle attività sono state di gran lunga e pesantemente stravolte."

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