Nei giorni scorsi parecchie sono state le preoccupazioni di utenti e non circa la paventata sospensione dell’assistenza ambulatoriale

Assistenza riabilitativa, Masi (M5S): «Dalla Asl urgono certezze»

L'onorevole pentastellata di Altamura, assieme al candidato alla Presidenza della Regione Puglia per il M5S Laricchia, chiedono un chiarimento alla Direzione Generale dell'Azienda Sanitaria Locale

Politica
Santeramo mercoledì 19 febbraio 2020
di La Redazione
L'onorevole Angela Masi
L'onorevole Angela Masi © n.d.

«Nei giorni scorsi siamo rimasti in vana attesa di novità confortanti sull’assistenza riabilitativa da parte della ASL di Bari. Ed invece, dopo la prima diffida di qualche giorno fa e delle varie note diramate, da parte dell’Azienda sanitaria non c’è il definitivo chiarimento richiesto e così, insieme alla candidata presidente della Regione Puglia Antonella Laricchia, ci troviamo nuovamente costrette a scrivere alla ASL»

E' quanto afferma la deputata 5 stelle altamurana, Angela Masi, in merito alla paventata sospensione (malgrado le rassicurazioni pervenute dalla Asl) di alcuni servizi di assistenza ambulatoriale emersi negli ultimi giorni.

Proprio nei giorni scorsi, SanteramoLive.it, aveva infatti riportato la denuncia di una madre santermana – Luciana Natuzzi - che lamentava ritardi con le liste d'attesa e la revoca di una convenzione della Regione con un centro specialistico non pugliese presso cui era in cura il proprio figlio.

Nei giorni scorsi però – malgrado le preoccupazioni dei genitori di questi utenti – la Direzione Generale della ASL BA comunicava – cercando di spegnere queste polemiche - che queste prestazione non saranno sospese né sono a rischio interruzioni e che una task force regionale era già al lavoro per censire gli utenti fruitori del servizio.

«Le zone d’ombra su quanto disposto dalla direzione generale, denunciate dai genitori dei ragazzi in riabilitazione, danno ancora troppe poche certezze sui tempi e le modalità di erogazione di questi servizi. E non è accettabile. Vogliamo capire se chi oggi si sta recando in Basilicata potrà continuare a farlo consentendo così a tutti (a chi ha il ciclo di riabilitazione in corso, a chi è scaduto o è in scadenza) di proseguire ad usufruire di quei servizi sanitari. Come evidenziato in questa seconda diffida, già la Corte Costituzionale con sentenza n. 236/12, ha giudicato illegittimo escludere le strutture extraregionali, ove il fabbisogno non possa essere soddisfatto con le strutture all’interno della ASL di competenza territoriale. Inoltre, bisogna lavorare con tutti i genitori affinché il passaggio, degli utenti che vorranno usufruire delle strutture della provincia di Bari, avvenga in maniera partecipata e no con decisioni calate dall’alto. Insomma: servono certezze, subito» - conclude Angela Masi.

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