Il bilancio 2019 è stato infatti approvato lo scorso 7 maggio in una lunga assise consiliare durata oltre undici ore

Bilancio 2019, Di Gregorio (DI): «Bilancio vuoto di contenuti»

Guidizio negativo sul recente documento finanziario recentemente approvato da parte del consigliere comunale di Direzione Italia. Non è da escludere un nuovo ricorso alla giustizia amministrativa (TAR)

Politica
Santeramo giovedì 09 maggio 2019
di La Redazione
Il consigliere comunale di opposizione, Michele Di Gregorio
Il consigliere comunale di opposizione, Michele Di Gregorio © n.d.

Primi commenti a seguito della recente approvazione del bilancio comunale previsionale per l’anno 2019.

Il bilancio è stato infatti approvato lo scorso 7 maggio in una lunga assise consiliare durata oltre undici ore.

A definirlo “vuoto” e che “non affronta i problemi che, purtroppo, vive la nostra città” è Michele Di Gregorio, consigliere comunale di opposizione del gruppo consiliare di Direzione Italia.

Secondo quanto afferma il consigliere Di Gregorio quello approvato è «un Bilancio che non dà alcuna risposta ai bisogni delle famiglie, dei giovani e dei disoccupati perché non vi è traccia di alcun investimento nelle politiche del lavoro e per fronteggiare il disagio socio economico che purtroppo tantissime famiglie vivono. Un Bilancio che, al netto dei proclami e dei "selfie" del Sindaco, non affronta i problemi della viabilità e dell'arredo urbano perché il degrado (già denunciato dallo stesso consigliere recentemente ndr), l'incuria e lo stato di abbandono è sotto gli occhi di tutti, tanto che la programmazione delle opere pubbliche per il triennio 2019-2021 non prevede investimenti in questi settori».

«Il giudizio politico sul Bilancio 2019-2021 è completamente negativo – continua Di Gregorio che già, a suo tempo, criticò la condotta dell’amministrazione comunale nell’approvazione del DUP e del bilancio 2018 ed è stato uno dei promotori dell'ormai noto ricorso al TAR che annullò appunto il DUP e il bilancio 2018 - perché non affronta nessuno dei problemi della città, manca una qualsiasi prospettiva di sviluppo, disattende le attese delle famiglie, dei giovani, dei disoccupati e delle imprese private presenti sul nostro territorio. La assenza di una gestione manageriale della "cosa pubblica", la inesistenza di un Piano Strategico per lo Sviluppo e l'Occupazione, l'inerzia e la mancanza di volontà nell'affrontare e risolvere situazione (che non comportano impegni di spesa da parte del Comune) che possano attivare investimenti per qualche decina di milioni di euro da parte delle imprese private così da dare una scossa allo sviluppo e alla occupazione dei giovani e disoccupati».

«L'Assessore al Bilancio nell'illustrare i documenti, ha parlato, enfatizzando, che quella per l'anno 2019 era una "manovra di bilancio di circa 50 milioni euro", strano che poi non si trovano "pochi spiccioli" per sistemare le strade urbane, assicurare la continuità del Centro Polivalente per gli Anziani, per aprire (quindi rendere fruibili dalla comunità) le altre strutture esistenti sul territorio, per sostenere un progetto per lo sviluppo turistica della città, per lo sviluppo economico, per le sostenere l'occupazione, aiutare le famiglie in difficoltà, rendere più decorose le strutture pubbliche egli stessi ambienti di lavoro. Il Bilancio 2019-2021 – che per Di Gregorio potrebbe essere definito di “fine mandato” - presentato dal Sindaco Prof. Baldassarre certifica il fallimento politico dell'amministrazione pentastellata di Santeramo».

«Nel corso della seduta consiliare, purtroppo, ho dovuto far rilevare che il Documento Unico di Programmazione e lo stesso Bilancio 2019-2021 non rispondevano ai principi di "veridicità" e legalità sanciti dalle norme regolamentari e di legge, perché l'atto presupposto (piano annuale e triennale delle opere pubbliche) è stato adottato in chiara violazione del regolamento di contabilità del comune e del Testo Enti Locali. Il Piano triennale delle opere pubbliche per l'anno 2019 differisce con i dati esposti nel DUP e Bilancio per la non trascurabile cifra di oltre 15 milioni di euro. Ovviamente parliamo di opere pubbliche che avrebbero dovuto cambiare il volto della città salvo accorgersi che si trattava solo di una "favoletta"».

«Nonostante l'evidenza, pur riconoscendo la fondatezza delle osservazioni, il Sindaco e la maggioranza pentastellata piuttosto che rinviare il Consiglio comunale di qualche giorno per presentare atti "legittimi" nel rispetto della "legalità", hanno preferito (come loro consuetudine) procedere con la approvazione di atti in chiara violazione delle norme di legge, dei regolamenti e, soprattutto, creando evidenti danni alla città perché gli atti amministrativi che "ledono le prerogative dei Consiglieri comunali" sono "nulli", illegittimi e inefficaci» - conclude il consigliere di Direzione Italia.


Non è da escludere, quindi, dalle parole del consigliere un possibile nuovo ricorso alla giustizia amministrativa da parte dell’opposizione consiliare.

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