La polemica sulla chiusura temporanea del CCR

Illeciti ambientali all’Isola Ecologica, il sindaco Baldassarre smentisce

Secondo alcuni consiglieri di minoranza la motivazione della chiusura temporanea dell’Isola Ecologica sarebbe dovuta alla presenza del fluido altamente inquinante

Politica
Santeramo sabato 15 settembre 2018
di La Redazione
L’isola ecologica (CCR) della zona industriale di Santeramo
L’isola ecologica (CCR) della zona industriale di Santeramo © n.d.
Problemi ecologici all’Isola Ecologica?

Il sindaco Baldassarre smentisce categoricamente quanto, nelle ultime ore, alcuni consiglieri comunali di minoranza affermano.

Qualche giorno fa, con propria ordinanza sindacale, il primo cittadino ha disposto la chiusura temporanea dell’Isola Ecologica per adeguamenti strutturali.
Nei giorni scorsi, poi, su un'altra testata telematica locale è apparso dapprima un comunicato a firma del consigliere PD Caponio e poi la notizia di un sopralluogo urgente presso il CCR (Centro Comunale di Raccolta rifiuti) per via della presunta presenza di percolato richiesta da alcuni consiglieri comunali di minoranza.

Il percolato è un liquido, altamente inquinante, che trae prevalentemente origine dall'infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi. La pericolosità del percolato deriva dal fatto che il refluo può inquinare le falde acquifere.

«Sono tutte illazioni fuorvianti» - afferma il sindaco alla nostra Redazione confermando le motivazioni contenute nell’ordinanza.

«Qualche consigliere comunale potrà aver sentito questo o eventualmente visto della documentazione a riguardo, per la verità mai portata a conoscenza da parte degli uffici comunali»

«Se qualcuno ha queste “carte”, le fornisca ufficialmente».

«Ho chiuso il Centro Comunale di Raccolta per adeguamento alla normativa vigente tenendo conto che l’Isola Ecologica è gestita dalla ASV, in precedenza dalla TraDeCo»
Secondo quanto afferma il primo cittadino ciò che viene svolto nell’isola ecologica è di piena responsabilità dell’azienda che gestisce l’appalto dei rifiuti e non può essere oggetto di monitoraggio costante, minuto per minuto, da parte del comune.

L’ente comunale, spiega il sindaco alla nostra Redazione, svolge la normale attività di controllo, cui è deputata anche la Polizia Locale, ma trattandosi di un appalto gestito centralmente dal RUP (Responsabile Unico del Procedimento) dell’Unicam e dal DEC (Direzione dell’Esecuzione del Contratto) sono queste “figure” ad essere responsabili del monitoraggio dell’Isola Ecologica.

«Se ci sono delle situazioni di illecito ambientale – continua il primo cittadino - devono essere prontamente segnalate. Questo non è accaduto, il DEC ci ha semplicemente richiesto la verifica dell’adeguamento, alla normativa vigente, per lo scolo dei fluidi nelle vasche dell’Isola Ecologica».

«Se qualcuno ha documenti per cui fare denuncia li presenti. Io sono la prima persona pronta a denunciare eventuali illeciti fermo restando che di quanto accade all’interno dell’Isola Ecologica ne risponde ovviamente il gestore cui è stata affidata la struttura».

«Questa è la posizione dell’amministrazione comunale. Non ho nulla da temere o da nascondere quindi è assolutamente falso che la motivazione sia di altro tipo o altra natura»

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