L'interrogazione

Grotta di Sant'Angelo, DèS interroga il sindaco "quando l’apertura al pubblico?"

Annosa la questione della grotta con forti potenzialità, ad oggi abbandonata al degrado.

Politica
Santeramo domenica 12 settembre 2021
di La Redazione
La segnaletica per le Grotte di Sant Angelo
La segnaletica per le Grotte di Sant Angelo © SanteramoLive.it

Torna saltuariamente tra le pagine della nostra testata l’annosa questione inerente alla Grotta di Sant’Angelo, sito dedicato a San Michele Arcangelo, si trova a circa 6 km dalla nostra città su via Montefreddo, all’interno del territorio del Parco dell’Alta Murgia. Importante grotta naturale, di origine carsica e di eccezionale valore storico-artistico e turistico, è ricca di affreschi ed antichi graffiti risalenti sino al IV-V secolo d.C.

Questa volta a parlarne è l’associazione Democratici è Sereno Aps. “Con Delibera di Giunta comunale n. 136 del 31 agosto 2015 e determinazione del Dirigente n. 436 del 16   dicembre 2015 – ricordano - fu approvato il progetto esecutivo ed avviata la gara per la realizzazione del “progetto di recupero, restauro e valorizzazione” della parte superiore della Grotta, basilica medievale ed aule didattiche con posti di accoglienza turistica-I stralcio- per l’importo complessivo di un milione di euro. Successivamente, mediante Convenzione firmata il 30 dicembre 2016 tra il Sindaco Michele D’Ambrosio di Santeramo e la Città metropolitana di Bari fu finanziato, contestualmente alla concessione del contributo di 70.000 € per la ZTL di Santeramo, un altro progetto di 530 mila euro per il “recupero, restauro, e valorizzazione del complesso Sant’Angelo II stralcio”, per consentire il completamento degli interventi di recupero e l’apertura al pubblico della Grotta.”

A fronte degli sforzi iniziali, “l’attuale amministrazione comunale, in carica da oltre quattro anni, non è stata ancora capace di portare a termine i lavori.  Tutto è in alto mare, nessun affidamento ad un gestore, la grotta è ancora tristemente chiusa e nel degrado.”

Democratici è Sereno ricordano anche l’importanza culturale, turistica ed economica della Grotta per Santeramo per l’inserimento della Grotta nel circuito turistico Matera/ Altamura / Alberobello/ Castellana Grotte e nell’itinerario Cammino Materano: camminatori provenienti da tutt’Italia ( oltre 250 turisti al mese nelle stagioni di primavera - autunno  che alloggiano nei Bed& Breakfast). Come centro di accoglienza turistica  (organizzazione di iniziative  relative alle grotte ed  al culto micaelico, centro ristoro per il Cammino materano e visitatori dei Comuni del Circondario,  ecc.).”

In ultimo l’associazione interpella il sindaco Fabrizio Baldassarre e gli amministratori del Comune di Santeramo in Colle, “quanto tempo ancora la città deve attendere per l’apertura al pubblico della Grotta di Sant’Angelo?”

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I commenti degli utenti
  • Vito Zullo ha scritto il 12 settembre 2021 alle 07:28 :

    Chi vorrebbe approfondire meglio la conoscenza di questa necropoli, lo invito a visitare la pagina: Vito Zullo Academia.edu Tombe a fossa scavate nel banco roccioso ( ultimo aggiornamento). Buona lettura. Rispondi a Vito Zullo

  • Vito Zullo ha scritto il 12 settembre 2021 alle 07:25 :

    Inoltre, a ridosso del paese, quindi in casa nostra, resti di una necropoli con tombe a fossa scavate nel banco roccioso databile, dalla tipologia delle sepolture IV -V sec. a.C. . Segnalato da me già dal 2010, ora ri-segnalato dal 2020 alla Soprintendenza con la quale sono in contrasto per la mancanza di intervento. Ho scritto anche al ministro Franceschini denunciando la grave situazione e l'abbandono del sito con perdita dei dati storici ( deterioramento delle tombe a seguito arature e condizioni atmosferiche). Ho segnalato anche al sindaco, tabula rasa. Lo studio di questa necropoli, in casa nostra, potrebbe rivelarci le nostre antiche origini e, qui che bisogna cercare (lasciate perdere la grotta, un edificio religioso, un culto longobardo, un edificio religioso per i pellegrini..) Rispondi a Vito Zullo

  • Vito zullo ha scritto il 12 settembre 2021 alle 07:10 :

    Di che cosa state parlando? Lasciate perdere quella grotta (la solita minestra da riscaldare, con soldi pubblici spesi a spreco). Abbiamo molte realtà ARCHEOLOGICHE più importanti nel nostro territorio: un grande insediamento peuceta V - IV sec. a. C. (masseria Bonifacio - Di Santo) segnalato anche dagli Autorevoli studiosi, nazionali ed internazionali, oltre dal sottoscritto, attuale ispettore onorario per i beni archeologici della nostra città. Un interessante sito neolitico - villaggio trincerato di masseria Fontana di tavola, segnalato anch'esso dal sottoscritto come pure dal paleontologo prof Donato Coppola, che personalmente visito la zona, arra archeologica del VIII Millennio a.C (dico millennio, capito). Segnalato alla Soprintendenza più volte, segnalato all'attuale sindaco. Rispondi a Vito zullo