Il referendum, infatti, è stato proposto ed è sostenuto a livello nazionale proprio dal partito di Salvini

Referendum sulla Giustizia, al palazzo municipale i moduli per la sottoscrizione

Sarà possibile firmare i moduli muniti di un proprio documento di identità in corso di validità

Politica
Santeramo lunedì 19 luglio 2021
di La Redazione
raccolta firme
raccolta firme © n.c.

Disponibili, presso il palazzo municipale di Santeramo, i formulari per la sottoscrizione del referendum sulla giustizia.

A comunicarlo, in una nota pervenuta in Redazione, è la locale sezione della Lega – Salvini Premier.
Il referendum, infatti, è stato proposto ed è sostenuto a livello nazionale proprio dal partito di Salvini.

Sarà possibile firmare i moduli muniti di un proprio documento di identità in corso di validità.

«La Lega – Salvini Premier – si legge nella nota a firma del coordinatore cittadino del partito, Fabio Bagnulo - è da sempre in prima linea per la difesa dei cittadini in un momento in cui in Parlamento si discute della riforma della giustizia, chiedendo ai cittadini di esprimersi sulla riforma del CSM e della magistratura tenendo vivo il confronto politico. La campagna referendaria è già un successo storico ma nondimeno è necessario raccogliere quante più firme possibili per raggiungere l’obiettivo di votare nell’urna per i referendum nella primavera 2022».

«Un aiuto, democratico, concreto e popolare, alla campagna di Riforme intrapresa dal governo Draghi e sostenuta dalla Lega sul decennale, ed ancora irrisolto, dibattito della Giustizia in Italia.

Il Popolo delle Lega è determinato nel sostenere i referendum sulla giustizia, sui temi della separazione delle carriere dei magistrati e della loro responsabilità diretta, da tutti sentiti come temi più identitari e significativi. A buon diritto – scrive ancora Bagnulo - questa è una occasione storica che non dobbiamo farci sfuggire lasciando scegliere i cittadini che tipo di giustizia merita il nostro Paese, la nostra economia, il nostro vivere civile. La Lega è da sempre per il confronto, per il garantismo e per una giustizia più efficiente».

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