Lo scorso 5 gennaio la Sogin ha pubblicato il documento che individua diverse aree nel territorio nazionale dove stoccare le scorie

Scorie nucleari nell'Alta Murgia, Digregorio (DI) presenta mozione per la discussione in Consiglio

Il consigliere di Direzione Italia chiede che sindaco e giunta si impegnino nell'intraprendere ogni azione politica per opporsi alla scelta dei siti di stoccaggio

Politica
Santeramo giovedì 14 gennaio 2021
di La Redazione
Deposito di scorie nucleari
Deposito di scorie nucleari © n.c.

Ancora attuale e sentita è la problematica legata all’eventuale stoccaggio di rifiuti e scorie nucleari individuati in un’apposita mappa la cosiddetta «Cnapi» redatta dalla Sogin ovvero la società che si occupa dello smantellamento delle vecchie centrali nucleari italiane.

In quel documento venivano individuate 67 aree che soddisfano i 25 criteri stabiliti nel 2014-2015. Si tratta di Comuni raccolti in cinque macrozone, che potremmo definire così: Piemonte (8 aree), Toscana-Lazio (24 aree), Basilicata-Puglia (17 aree), Sardegna (14 aree), Sicilia (5 aree).

Nell’area compresa tra la Basilicata e Puglia figurano Potenza, Matera, Bari, Taranto e i comuni di Genzano, Irsina, Acerenza, Oppido Lucano, Gravina, Altamura, Matera, Laterza, Bernalda, Montalbano e Montescaglioso.

Sebbene quindi non direttamente coinvolto anche il territorio di Santeramo risulta fortemente interessato considerata anche la vicinanza con i comuni di Altamura, Matera e Laterza.

Dopo che la notizia è stata resa pubblica, lo scorso 5 gennaio, subito si sono registrate diverse posizioni politiche contrarie alla decisione.

Tra queste anche quella del consigliere comunale santermano Michele Digregorio (Direzione Italia) che aveva richiesto la convocazione di un consiglio comunale specifico sul tema, con l’approvazione di un apposito ordine del giorno in materia.

Nella giornata di ieri, infatti, lo stesso consigliere nel presentare nuovamente la richiesta di convocazione dell’assise consiliare ha anche presentato una mozione.

Nei sessanta giorni successivi alla pubblicazione del 5 gennaio ha preso avvio la «consultazione pubblica». Le Regioni, gli enti locali e i soggetti interessati potranno formulare le loro osservazioni e proposte tecniche alla Sogin. È la prima consultazione pubblica che si svolge in Italia.

Tra questi enti interessati a presentare proprie osservazioni vi è anche il Parco Nazionale dell'Alta Murgia (considerato che è un’area interessata come idonee allo stoccaggio di questi rifiuti radioattivi) che si sta adoperando per la presentazione di osservazioni tecniche per opporsi a tale decisione.

Nella mozione presentata il consigliere comunale di Direzione Italia chiede che sindaco e giunta comunale si impegnino nel  «intraprendere  ogni  azione  politica­ amministrativa utile per la tutela ambientale, naturalistica, paesaggistica, archeologica e storica del nostro territorio e, più in generale dell'intera area appartenente al Parco Nazionale dell'Alta Murgia, unitamente alla salvaguardia della salute dei cittadini» e che venga rappresentato «al Governo centrale il secco NO del Comune di Santeramo in Colle (BA) alla individuazione del territorio "Parco Nazionale dell'Alta Murgia" come sito potenzialmente idoneo per la realizzazione del deposito nazionale di scorie nucleari».

Al momento però non è dato sapere quando e se il consiglio comunale di Santeramo affronterà il tema.

Lascia il tuo commento
commenti