Primo incontro operativo

Deposito scorie nucleari, Puglia e Basilicata a braccetto: «Strategia unitaria per dire "no"»

Oggi incontro tra il preside della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’Assessore Regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, e il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi

Politica
Santeramo lunedì 11 gennaio 2021
di La Redazione
Deposito scorie nucleari, Puglia e Basilicata a braccetto: «Strategia unitaria per dire  no »
Deposito scorie nucleari, Puglia e Basilicata a braccetto: «Strategia unitaria per dire no » © n.c.

«O questo problema lo risolviamo insieme, o c’è il rischio che anche il coinvolgimento di una sola regione possa creare conseguenze alla regione confinante».

Lo hanno dichiarato il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e l’Assessore Regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, intervenendo questo pomeriggio in videoconferenza ad un incontro a cui hanno partecipato il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e l’Assessore all'Ambiente lucano Gianni Rosa.

Si è trattato di un primo incontro operativo per cominciare a concordare una strategia unitaria e definire insieme tutti i rilievi da sottoporre al Governo nazionale per scongiurare la localizzazione delle scorie nucleari nei siti pugliesi e lucani, così come riportato dalla mappa pubblicata la scorsa settimana dalla Sogin della CNAPI.

«I siti di cui parliamo - hanno dichiarato Emiliano e Maraschio - sono siti connessi dal punto di vista geologico e naturalistico. Sappiamo bene di avere di fronte per ora solo un elenco potenziale, ma intendiamo tirarci fuori da questo elenco perché quelle pugliesi e lucane sono tutte aree di particolare pregio naturalistico, che fanno parte di Parchi o che sono candidate a farne parte. Noi vogliamo rispondere con delle osservazioni pertinenti e siamo ben contenti di agire di concerto con la Basilicata. Per questo già nei prossimi giorni la Giunta Regionale approverà una delibera di indirizzo per esplicitare meglio le azioni e le forze da mettere in campo».

Le osservazioni dovranno essere presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione della carta dei siti potenzialmente idonei, cioè entro il 6 marzo 2021, così come prevede la procedura di consultazione pubblica avviata in base alle disposizioni del decreto legislativo n. 31/2010.

Lascia il tuo commento
commenti