Segreterie sindacali regionali

Scuola, richiesta di convocazione del tavolo permanente regionale

Il presidente ANINSEI Puglia, il santermano dott. Giambattista Rosato, non farà certamente mancare il suo apporto nella definizione del futuro in sicurezza degli istituti paritari della Puglia e non solo.

Cultura
Santeramo venerdì 05 marzo 2021
di La Redazione
Dott. Giambattista Rosato
Dott. Giambattista Rosato © n.d.

Le segreterie regionali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal, Gilda Unams, ANIEF e ANP, in riscontro alla convocazione prevista per il giorno 10 marzo, con la quale sono state convocate le associazioni dei genitori, NEL RIBADIRE la posizione unitaria in relazione all'applicazione del DPCM del 2 marzo 2021 e, chiedono al Direttore Generale Vicario Dott. Mario Trifiletti di convocare urgentemente il tavolo permanente regionale, istituito dall’Ufficio Scolastico per la Puglia.

Secondo le scriventi, allo stesso tavolo dovranno essere coinvolti tutti gli attori destinatari dei provvedimenti nazionali e regionali inerenti la materia scolastica. A titolo esemplificativo ma non esaustivo ne citiamo alcuni: ANCI, UPI, Assessorati ai Trasporti e alla Sanità, protezione civile, associazioni dei genitori e degli studenti, CISM USMI, FIDAE, FISM, ANINSEI, Forum del terzo settore, Arci Puglia, ecc.
Pertanto, alla luce di quanto sopra, ritengono superflua la convocazione del tavolo istruzione benessere, programmato per il giorno 10 marzo in quanto rappresenterebbe una duplicazione del tavolo istituzionale prescritto dal protocollo d’Intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID 19.
Il presidente ANINSEI Puglia, il santermano dott. Giambattista Rosato, non farà certamente mancare il suo apporto nella definizione del futuro in sicurezza degli istituti paritari della Puglia e non solo.

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I commenti degli utenti
  • Un cittadino ha scritto il 07 marzo 2021 alle 13:39 :

    Ricordatevi di convocare ai tavoli anche i rappresentanti del personale scolastico perché non sia sempre "destinatario" di norme definite dall'alto da chi non conosce i dettagli dei contesti dei diversi ordini di scuola. E i rappresentati, ascoltino prima i docenti e ATA per farsi rappresentanti delle loro reali istanze. Rispondi a Un cittadino