Il fatto

Nel Barese è allarme usura dopo il lockdown: 100 denunce nell'ultimo periodo

Ecco come agiscono gli usurai che approfittano dello stato di bisogno di famiglie in difficoltà

Cronaca
Santeramo mercoledì 20 maggio 2020
di La Redazione
Guardia di Finanza
Guardia di Finanza © AndriaLive

La Guardia di Finanza di Bari in base a recenti indagini ha reso noto come lo scenario relativo al fenomeno dell'usura nella provincia sia allarmante, specie in un momento di emergenza sanitaria come questo. In particolare il riferimento è al capoluogo e ai comuni più 'forti' economicamente (Corato, Monopoli, Conversano, Triggiano e Rutigliano).

Nelle ultime settimane oltre 100 persone sono state denunciate per usura ed estorsione, ai danni di piccoli imprenditori e famiglie in stato di bisogno.
Tra gli usurai figure riconducibili ai sodalizi mafiosi “storici” della città e dell’area metropolitana, “schierate” accanto ad esponenti della cosiddetta “usura di prossimità”, nuovo fenomeno criminale che fornisce “porta a porta” soldi sporchi, sicuro provento di illeciti o di evasione fiscale, a persone in difficoltà economiche.

Lo schema del rapporto usurario, di massima, è sempre lo stesso: contanti contro contanti, con assegni, cambiali o preziosi dati in garanzia, o cambi di assegni; l’usurato riceve un assegno in bianco emesso da altro soggetto usurato e consegna, a sua volta, all’usuraio un suo assegno sempre in bianco, maggiorato nell’importo dell’interesse. Il “volume di affari” stimato è di circa un milione di euro, con l’applicazione di tassi di interesse mai inferiori al 50%, con punte di oltre il 4000% annuo.

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