A darne comunicazione è il primo cittadino, Fabrizio Baldassarre, nella sua duplice veste non solo di sindaco ma anche di massima autorità di Protezione Civile sul territorio locale

Emergenza Coronavirus, prosegue la consegna delle mascherine da parte della Protezione Civile

L’assessore all’urbanistica, Rossella Porfido, in questi giorni è a lavoro per far ottenere la certificazione, secondo le Norme UNI EN ISO 14683 e UNI EN ISO 10993, ad altre imprese locali anch’esse interessate alla produzione

Cronaca
Santeramo mercoledì 25 marzo 2020
di La Redazione
Emergenza Coronavirus, prosegue la consegna delle mascherine da parte della Protezione Civile
Emergenza Coronavirus, prosegue la consegna delle mascherine da parte della Protezione Civile © Fabrizio Baldassarre Sindaco

Prosegue la donazione delle mascherine, che negli ultimi tempi, il comune di Santeramo ha ottenuto per mezzo di una serie di donazioni.

A darne comunicazione è il primo cittadino, Fabrizio Baldassarre, nella sua duplice veste non solo di sindaco ma anche di massima autorità di Protezione Civile sul territorio locale.

«Le prime 2500 mascherine di tipo chirurgico - che abbiamo ricevuto il 18 marzo grazie alla donazione di un imprenditore italiano, Alberto Vela, e un nostro concittadino, Lorenzo Barberio, che abitano e lavorano ad Hong Kong - sono state consegnate ai dipendenti comunali in servizio, alla Polizia Municipale, alla Stazione dei Carabinieri di Santeramo, alla Protezione Civile, ai medici di famiglia, ai farmacisti, alla Casa di riposo “Simone Calabrese”, alla Caritas di Santeramo e all’Ufficio Igiene dell’ASL» - afferma il sindaco Baldassarre.

«Delle 1000 mascherine donate dall’Azienda del concittadino Zeverino e realizzate con il tessuto creato dall’Alfatex, ad oggi, sono state consegnate: 60 mascherine a soggetti fragili e immunodepressi; 342 mascherine per le attività commerciali di beni di prima necessità (supermercati, macellerie, latterie, ecc) e 40 mascherine ai rider del servizio di consegna a domicilio patrocinato dal Comune di Santeramo».

«Le 10.000 mascherine chirurgiche provenienti dalla Cina e donate dal concittadino Pasquale Valentino ed il suo socio, la Protezione Civile le ha cosi distribuite: 20 all’Ufficio Igiene, 636 ai soggetti fragili/immunodepressi, 100 alla Polizia Locale, 60 ad Associazion, 1050 ai medici di famiglia, 150 ai pediatri, 50 alla postazione del 118, 50 al Laboratorio/CUP dell’Ospedale di Santeramo, 5000 alla Casa di Riposo, 400 alle farmacie, 150 alle parafarmacie, 20 alle Scuola Hero Paradiso, 795 alle attività commerciali di beni di prima necessità (supermercati, macellerie, latterie, ecc)».

Le rimanenze dei lotti – comunica il sindaco - sono ancora in consegna e prevalentemente a disposizione delle richieste dei soggetti fragili.

Il sindaco inoltre comunica che l’assessore all’urbanistica, Rossella Porfido, in questi giorni è a lavoro per far ottenere la certificazione, secondo le Norme UNI EN ISO 14683 e UNI EN ISO 10993, ad altre imprese locali anch’esse interessate alla produzione.

«Continuo e continuerò a lavorare per il bene di tutti cercando di utilizzare le poche risorse che abbiamo e che avremo nel migliore dei modi. Vorrei – afferma il sindaco - avere decine di migliaia di mascherine per distribuirle ad ognuno di voi, ma questo non è adesso possibile. Del materiale che ad oggi abbiamo ricevuto, ho dato disposizioni che venga distribuito con criteri di priorità, necessità e in considerazione del fatto che le mascherine devono essere frequentemente sostituite. Penso ai medici di famiglia, alle Forze dell’Ordine, ai soggetti fragili e a tutti quei cittadini che come i tanti commessi continuano a lavorare per assicurarci i beni di prima necessità. Per adesso reputo che siano loro ad avere precedenza ed estremo bisogno. Sicuramente per tutti gli altri continueremo a cercare soluzioni, ma adesso la mia priorità è quella di ricordarvi di restare a casa e di tutelare chi invece non può farlo».

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I commenti degli utenti
  • Rosa Colacicco ha scritto il 26 marzo 2020 alle 13:34 :

    Condivido...chi può stare a casa, stia a casa...così le mascherine basteranno per chi invece è necessariamente e continuamente esposto per motivi di lavoro o di salute. Questo è il gesto più alto di solidarietà che possiamo fare in questo momento: stare a casa, per garantire a chi è fuori casa per "servirci" (medici, commessi, volontari, ecc.) un livello adeguato di protezione. Uno per tutti, tutti per uno! Rispondi a Rosa Colacicco