La discarica in contrada Le Lamie sequestrata dai carabinieri: vi arrivano rifiuti dai comuni della provincia di Bari fino al 2007

Sequestrata ad Altamura discarica dismessa da oltre dieci anni

Per vent'anni l'impianto ha raccolto i rifiuti solidi urbani di molti comuni (Altamura, Gravina di Puglia, Santeramo in Colle, Cassano delle Murge, Grumo Appula, Toritto, Poggiorsini) appartenenti al 'Bacino Bari/4'

Cronaca
Santeramo domenica 01 dicembre 2019
di La Redazione
Discarica di rifiuti
Discarica di rifiuti © n.c.

I carabinieri del nucleo operativo ecologico di Bari (NOE) hanno eseguito il sequestro preventivo dell'impianto della discarica di contrada Le Lamie ad Altamura.

A riportare la notizia è Repubblica.it (edizione di Bari).

La discarica era gestita da Tradeco srl, società dichiarata fallita dal tribunale di Bari con sentenza dell'8 ottobre 2018.

Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica e in seguito a una indagine delegata al Noe e a funzionari di Arpa Puglia.

Per vent'anni l'impianto ha raccolto i rifiuti solidi urbani di molti comuni (Altamura, Gravina di Puglia, Santeramo in Colle, Cassano delle Murge, Grumo Appula, Toritto, Poggiorsini) appartenenti al 'Bacino Bari/4'. Ma anche quelli provenienti da altri comuni, dal 1999 in avanti, in connessione con situazioni di emergenza ambientale.

Come riporta Repubblica.it nel 2007 la Provincia di Bari ha ordinato la cessazione dei conferimenti di rifiuti in discarica e, da quel momento, è stato dato avvio alla procedura di chiusura che prevedeva una serie di adempimenti di messa in sicurezza e gestione del sito (capping, gestione del percolato, et.) per evitare conseguenze in danno dell'ambiente e della salute pubblica.

Tali procedure – si legge nell’articolo di Repubblica.it - non sono state adempiute nei tempi e nei modi previsti, a partire dalla incompleta copertura superficiale della discarica, passando per l'assenza del sistema di raccolta, convogliamento e combustione del cosiddetto biogas (prodotto fisiologicamente dal corpo dei rifiuti) fino all'omessa predisposizione (nonostante le reiterate diffide ad adempiere effettuate nel tempo dalla Provincia) di un piano finanziario della gestione postuma del sito.

Questa situazione, certamente aggravata dal fallimento della società, ha determinato l'esecuzione da parte della curatela fallimentare di accertamenti per la verifica della situazione ambientale, anche con conferimento di incarico di perizia, e la conseguente restituzione dell'impianto a Tradeco srl. Già a partire dall'analisi della non completa documentazione relativa alla gestione Tradeco, è emersa l'assenza del trattamento del percolato prodotto dal 2015 in avanti.

Il sequestro del sito consentirà ulteriori analisi e verifiche. Gli amministratori di Tradeco – scrive Repubblica.it - succedutisi nel tempo sono stati denunciati dai carabinieri del Noe di Bari poiché ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di inquinamento ambientale, omessa bonifica, violazione delle norme in materia ambientale, attività di gestione di rifiuti non autorizzata; emissione in atmosfera di biogas proveniente dalla discarica, scarico sul suolo, senza autorizzazione, di acquee meteoriche, di dilavamento e prima pioggia rivenienti dalla discarica.

Lascia il tuo commento
commenti