L'operazione

Scacco al caporalato in Puglia: 51 arresti dei Carabinieri

Denunciate anche 55 persone con un ammontare, tra sanzioni e ammende, di oltre 1,3 milioni di euro. Complessivamente, tra Bari e provincia, sono stati scoperti 264 lavoratori sfruttati, di cui 109 stranieri e 8 clandestini

Cronaca
Santeramo mercoledì 16 ottobre 2019
di La Redazione
Carabinieri, una gazzella del Nucleo Radiomobile
Carabinieri, una gazzella del Nucleo Radiomobile © n.c.

Cinquantuno arresti in tutta la Puglia, di cui 9 nel Barese dove sono state denunciate anche 55 persone con un ammontare, tra sanzioni e ammende, di oltre 1,3 milioni di euro.

Questo il bilancio dell'operazione su larga scala condotta dal Comando Legione Carabinieri "Puglia" in collaborazione con i Comandi provinciali e del Nucleo di tutela del lavoro a contrasto dello sfruttamento e del caporalato nella regione.

Uno spaccato di soprusi e vera e propria schiavitù per braccianti costretti ad accettare paghe da fame e a vivere in container o 'tuguri', talvolta anche bevendo dalle stesse vasche destinate agli animali, senza ferie né giorni di pausa.

I controlli vedono 51 arresticomplessivi, di cui 33 solo nel Tarantino, territorio dove sono stati registrati i risultati più importanti.

Nel Barese, invece, numerose operazioni grazie alla task force attiva nella Compagnia di Monopoli che, con l'utilizzo di droni e perlustrazioni sul territorio, ha potuto concludere operazioni di rilievo, soprattutto dal mese di giugno.

Tra queste, si segnalano la scoperta di braccianti pagati 70 centesimi l'ora a Poggiorsini, due stranieri sfruttati in cambio di retribuzioni misere in un'azienda agricola di Gioia del Colle e i tre extracomunitari in un mattatoio privato, costretti a vivere in container.

Complessivamente, tra Bari e provincia, sono stati scoperti 264 lavoratori sfruttati, di cui 109 stranieri e 8 clandestini.

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