Atti intimidatori

In manette due santermani per aver appiccato il fuoco ad un'agenzia funebre

I fatti risalgono all'ottobre 2020, quando i due malviventi assieme ad altri due complici, avrebbero colpito l'esercizio commerciale della vicina Matera.

Cronaca
Santeramo martedì 02 novembre 2021
di La Redazione
Arresti della Polizia (immagine di repertorio)
Arresti della Polizia (immagine di repertorio) © n.c.

A seguito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Matera e condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Matera, è stata data esecuzione a misure cautelari nei confronti di quattro soggetti, per aver danneggiato - appiccando il fuoco - l'immobile dove era ubicata un'agenzia funebre di Matera, utilizzando del liquido infiammabile. 

Il fatto risale alla notte del 29 ottobre 2020, le fiamme raggiunsero le finestre dell’abitazione posta al primo piano dell’immobile, al cui interno fortunatamente non vi era nessuno, e interessarono la sede stradale, dove solo grazie alla prontezza degli automobilisti di passaggio non si registrarono ulteriori danni. Subito, gli agenti della Squadra Mobile di Matera individuarono l’autovettura usata dagli autori dell’incendio risalendo al proprietario, residente a Santeramo. Successivamente, l’analisi delle immagini di molte telecamere posizionate a Matera, Santeramo e Altamura, l'ascolto di numerose persone informate sui fatti, le acquisizioni documentali presso il Comune di Matera e l’analisi della situazione patrimoniale delle agenzie funebri coinvolte nella vicenda, hanno consentito sia l’individuazione degli autori materiali dell’incendio, sia del mandante, membro di una famiglia che gestisce un’agenzia funebre concorrente a quella della vittima, avente sede sempre in Matera. Il movente sarebbe la volontà di colpire con una modalità tipicamente mafiosa un’impresa concorrente, in grado di fornire dei servizi funebri con un miglior rapporto qualità/prezzo. 

Due delle persone fermate, un 61enne, di nazionalità marocchina, e un 24enne entrambi di Santeramo sono finiti in carcere, mentre un 19enne di Altamura è agli arresti domiciliari e un 45enne di Matera, è stato sottoposto al divieto di dimora nel territorio del Comune di Matera. Le misure sono state eseguite unitamente ad altrettante perquisizioni personali, veicolari e domiciliari.

 

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