Il fatto

Operatori sanitari non vaccinati, continuano le sospensioni

Il provvedimento di interruzione della attività lavorativa è stato notificato ad altri 57 dipendenti ASL

Cronaca
Santeramo martedì 12 ottobre 2021
di La Redazione
Vaccinazione anti Covid di un operatore sanitario dell'Asl Bari
Vaccinazione anti Covid di un operatore sanitario dell'Asl Bari © n.c.

Proseguono le procedure di sospensione degli operatori sanitari che non hanno aderito alla campagna vaccinale. Dopo i primi provvedimenti adottati nei giorni scorsi per undici dipendenti no vax, la Direzione generale della ASL di Bari ha infatti stabilito l’interruzione dalla attività lavorativa per ulteriori 57 operatori sanitari che hanno manifestato il rifiuto alla vaccinazione anti Covid o che non hanno risposto ai ripetuti inviti da parte della azienda.

Intanto, di pari passo con i provvedimenti della direzione, continua l’attività di sensibilizzazione alla adesione alla campagna di immunizzazione contro il virus, da parte dei medici competenti della ASL e dal Dipartimento di prevenzione. Un’azione che si sta rivelando efficace in quanto continua a ridursi sensibilmente il gruppo di sanitari che non avevano ancora effettuato la vaccinazione.

Il direttore generale Antonio Sanguedolce rinnova l’invito a vaccinarsi agli operatori ricordando loro che possono accedere ai centri vaccinali aziendali senza prenotazione: “In seguito alle prime sospensioni, necessarie per tutelare la salute di lavoratori e utenti delle strutture ospedaliere e territoriali  - commenta Sanguedolce - abbiamo ricevuto riscontri positivi e per questo torno a sollecitare tutti gli operatori non ancora vaccinati a farlo senza indugio, e ricordo loro che gli hub e il medico competente sono a disposizione per effettuare immediatamente le somministrazioni”.

Come si legge nel provvedimento della direzione, i dipendenti non vaccinati vengono sospesi dal “diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o che implicano, in qualunque forma, il rischio di diffusione del contagio, e quindi dal servizio con privazione della retribuzione e di qualunque altro compenso o emolumento”. La sospensione resta valida, fino “all'assolvimento dell'obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021 o il diverso termine che la legge intenda prorogare”.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 13 ottobre 2021 alle 08:27 :

    A prima vista sembrerebbe un provvedimento utile a contenere la pandemia. Ma nessuno ci spiega perché siamo l'unico Paese al mondo, insieme forse alla Micronesia, ad avere questa norma. Rispondi a Franco

    Cittadino ha scritto il 14 ottobre 2021 alle 08:18 :

    Lei si informa al bar tra un caffè e l'altro. Ci sono altri stati con norme simili: Grecia - Stati uniti - Canada - Arabia Saudita... Rispondi a Cittadino

    Franco ha scritto il 16 ottobre 2021 alle 20:19 :

    Il Green Pass obbligatorio è solo in Italia, la prego di informarsi meglio prima di scrivere inesattezze non si capisce con quale scopo. Rispondi a Franco

    Cittadino ha scritto ieri alle 19:33 :

    No sig. Franco. Non ho scritto inesattezze. L'articolo parla degli operatori sanitari non dei lavoratori in generale. Lei (stranamente) confonde l'obbligo vaccinale per i sanitari con il green pass. Nei paesi che le ho citato, ma anche in molti altri, esiste un obbligo vaccinale covid per i sanitari come da noi. A questo mi riferivo perché di questo parla l'articolo. Il green pass è un'altra cosa e da noi ha una finalità di salute pubblica ma anche economica. L'Italia non può permettersi altre chiusure altrimenti salta il sistema. Bisogna sempre contestualizzare le cose e individuare il male minore. Secondo lei un lavoratore no vax si sente più libero con il green pass o con l'obbligo vaccinale? Deve accettarne uno dei due. Allora, chi dice inesattezze tra noi due? 😉

  • Fabrizio Labarile ha scritto il 13 ottobre 2021 alle 07:43 :

    Ma i no vax perché non avanzano eventuali proposte ? Per esempio una volta,per permettere ai fumatori di frequentare i ristoranti il locale, là dove era possibile,aveva una stanza a parte. Naturalmente qui il problema é più complesso.Tuttavia protestare senza un'alternativa é alquanto puerile !!! Rispondi a Fabrizio Labarile

    Pippo ha scritto il 13 ottobre 2021 alle 18:32 :

    Eppure, continuano ad affumicare i non fumatori dentro e sulla porta, a conferma che fatte le norme, se nessuno controlla e multa, tutti se ne infischiano. Rispondi a Pippo

    Franco ha scritto il 13 ottobre 2021 alle 11:35 :

    Guarda che non vaccinarsi è un diritto in quanto non esiste ancora un obbligo di vaccinazione in Italia. E la stanza riservata a cosa serve? Sono persone sane sino a prova-tampone contrario. Dovresti sapere che anche un vaccinato può essere parimenti contagioso senza saperlo. E allora dove lo metti? Rispondi a Franco