La lunga coda pare essersi creata per un ritardo nell’avvio delle procedure di vaccinazione.

Vaccini, al centro vaccinazione di Santeramo caos e code. Lo sdegno del sindaco verso la Asl

Presso la struttura santermana, presso cui si recheranno a scaglioni i circa 1800 over 80 santermani, si riverserà anche utenza forestiera.

Cronaca
Santeramo martedì 23 febbraio 2021
di La Redazione
Il centro di vaccinazione a Santeramo presso il consultorio comunale
Il centro di vaccinazione a Santeramo presso il consultorio comunale © n.d.

Caos e confusione presso il centro di vaccinazione comunale.
Come si ricorderà, infatti, da lunedì ha preso avvio la campagna di vaccinazione per gli over 80.

Tra i centri sparsi nel territorio della Asl Ba anche la struttura dell’ex consultorio comunale di via Togliatti.

Nelle ultime ore, però, si sono registrati profondi problemi circa la gestione dell’utenza affluita presso la struttura per la vaccinazione.
Calca e assembramenti – cose oggettivamente inimmaginabili presso un centro di vaccinazione ed in particolar modo durante una pandemia come quella da Covid-19 – hanno fatto storcere il naso a più di qualcuno considerando che, una situazione simile, è oggettivamente pericolosa e potenzialmente causa di ulteriori contagi.

Presso la struttura santermana, presso cui si recheranno a scaglioni i circa 1800 over 80 santermani, si riverserà anche utenza forestiera.


La lunga coda pare essersi creata per un ritardo nell’avvio delle procedure di vaccinazione.

A manifestare il proprio sdegno su quanto accaduto – sul posto sono anche intervenute unità della Polizia Locale – è il sindaco di Santeramo, Fabrizio Baldassarre.

«Le vaccinazioni per gli over 80, categoria molto fragile, sono svolte negli spazi del consultorio che, notoriamente non sono assolutamente idonei a questo scopo. Si stanno vanificando tutti gli sforzi che la nostra comunità ha sostenuto fino ad ora».

«Ancora più inaccettabile- commenta il sindaco - è perché, nei giorni scorsi, come amministrazione, abbiamo sottoposto all’attenzione di ASL l’immobile destinato a “centro di prima accoglienza”, sito in Via Pietro Sette, quale luogo ideale per la somministrazione del vaccino per tutti i santermani».

Baldassarre poi afferma che sia il Dirigente del primo circolo, la dott.ssa Elena Cardinale, che il prof. Mariani, preside dell’istituto Pietro Sette, avevano dato la loro disponibilità per utilizzare le palestre dei loro istituti proprio per accelerare il processo di vaccinazione per il personale scolastico, che ha particolarmente sofferto nelle ultime settimane.

«Alla luce di questo, nella data di ieri, ho scritto a Domenico Lagravinese, Dirigente ASL, al fine di sollecitare un riscontro circa le valutazioni che il SISP ha fatto sulla possibilità di utilizzare l’immobile innanzi detto, proposto da questa amministrazione per effettuare le vaccinazioni, oltre che di conoscere le modalità organizzative dello stesso processo di vaccinazione».

Di seguito il testo che il sindaco di Santeramo ha inviato alla direzione della Asl Ba.

«Gentile Direttore Lagravinese,

nell'ottica della leale collaborazione fra Ufficio Prevenzione ASLBA e Comune di Santeramo in Colle, mercoledì della scorsa settimana ho effettuato con la dott.ssa Grazia Fortunato un proficuo sopralluogo presso l'immobile comunale denominato "Centro di Prima Accoglienza" ubicato a Santeramo in via Pietro Sette che questa Amministrazione mette a disposizione di ASL per la effettuazione di vaccinazioni anti COVID alla popolazione. Ho fornito la planimetria dell'immobile per le valutazioni tecniche del caso.

Resto in attesa di conoscere le valutazioni che il SISP ha fatto e di apprendere le modalità organizzative che saranno poste in essere e sono, quindi, ansioso di poter avviare anche a Santeramo il processo vaccinale di massa in una collocazione adeguata quale risulta essere quella offerta dalla nostra Amministrazione.

La prego, altresì, di volermi fornire elementi informativi utili rispetto alle tempistiche di avvio della vaccinazione del personale scolastico delle scuole di Santeramo».

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