Emergenza epidemiologica

Chiusura a mezzanotte e regole più rigide per distributori, pub, ristoranti ed esercizi commerciali

A disporre queste misure che rafforzano già quanto previsto dall'ultimo Dpcm è un'ordinanza sindacale di quest'oggi

Attualità
Santeramo venerdì 16 ottobre 2020
di La Redazione
Chiusura a mezzanotte e regole più rigide per distributori, pub, ristoranti ed esercizi commerciali
Chiusura a mezzanotte e regole più rigide per distributori, pub, ristoranti ed esercizi commerciali © n.d.

Rafforzate le misure anti-Covid sul territorio di Santeramo.

Quest’oggi è stata infatti emanata un’ordinanza sindacale (la n. 39 del 16 ottobre 2020) con la quale vengono rafforzate le misure già disposte con l’ultimo Dpcm, emanato qualche giorno fa.

Con questa ordinanza sindacale, con effetto immediato e fino al 13 novembre 2020, il sindaco ha ordinato che le attività̀ commerciali (esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita), legittimate all’apertura, presenti sul territorio comunale, osservino l’orario massimo di apertura al pubblico dalle ore 06:00 alle ore 21:00.

Consentito, per tutte le attività̀ di somministrazione di alimenti e bevande (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) il consumo al tavolo dalle ore 05:00 sino alle ore 24:00 mentre sino alle 21:00 in assenza di consumo al tavolo. L’ordinanza ricorda che resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nonché́ la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21:00, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle disposizioni anti-Covid.

Come nel periodo del lockdown una forte “stretta” anche per quanto riguarda i distributori automatici (cosiddetti “h24”) di alimenti e bevande. Tali attività infatti potranno operare dalle ore 6:00 alle ore 21:00.

Pesanti sanzioni per i trasgressori che in caso di inosservanza delle disposizioni saranno puniti, secondo norma di legge, con una sanzione amministrativa ovvero con il pagamento di una somma compresa tra 400 euro e 3mila euro (secondo i criteri di proporzionalità̀ di cui all’art.11 della Legge n. 689/81) oltre alla sanzione amministrativa accessoria alla chiusura dell’esercizio o dell’attività̀ per un periodo compreso tra 5 a 30 giorni.

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I commenti degli utenti
  • Vitangelo Lassandro ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 10:50 :

    E capirai! Viviamo nel comune dove non esiste il distanziamento fisico né tantomeno l'uso corretto delle mascherine, gli assembramenti sono una normale prassi, e chi ha il dovere di controllare gira la testa dove dovrebbe intervenire..per non parlare del mercato settimana..ma meglio che mi fermo qui. Poi non vi lamentate che l'economia si ferma, si perdono posti di lavoro solo per incoscienza del non rispetto delle regole generali Rispondi a Vitangelo Lassandro