Il comitato denuncia la pericolosa deriva elettromagnetica contenuta nel dossier “Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022”, redatto per il Governo Conte da Vittorio Colao

No al 5G, a Santeramo quest'oggi sit-in a piazza Municipio

Torna in campo il Comitato Cittadini Consapevoli di Santeramo che già nei mesi scorsi si era espresso a favore di una moratoria per impedire la sperimentazione ed installazione di antenne 5G nel territorio di Santeramo

Attualità
Santeramo sabato 20 giugno 2020
di La Redazione
Il sit-in di protesta sul 5G in piazza Municipio
Il sit-in di protesta sul 5G in piazza Municipio © SanteramoLive.it

Quest’oggi, anche a Santeramo si svolgerà un sit-in in occasione della “Giornata Nazionale di Mobilitazione Unitaria con i Sindaci Stop 5G” promossa dall’Alleanza Italiana Stop 5G.

A darne comunicazione, alla nostra Redazione, è il Comitato Cittadini Consapevoli Santeramo in Colle che ha concordato di aderire alla mobilitazione nazionale organizzando - alle ore 10:00 - il sit-in piazza Municipio «in linea con le nostre precedenti iniziative di sensibilizzazione nei confronti dell’amministrazione sul tema inquinamento elettromagnetico».

Come si ricorderà, infatti, nei mesi scorsi il Comitato santermano si era espresso a favore in merito ad una moratoria, in ambito locale ed in linea ad altri provvedimenti già adottati da altre amministrazioni, della sperimentazione ed installazione a Santeramo in antenne 5G.

5G (acronimo di 5th Generation) indica tecnologie di telefonia mobile di quinta generazione, quindi più potenti di quelli di quarta generazione, che permettono prestazioni e velocità molto più elevate dell'attuale tecnologia 4G/IMT-Advanced.

Il comune di Santeramo, poi, accogliendo la proposta si unì all’elenco di comuni a dire “stop” alla sperimentazione e all’installazione di antenne 5G anche il comune di Santeramo in Colle.

Lo stop al 5G a Santeramo – come si legge nell’ordinanza del sindaco dello scorso 17 aprile – deriva dal cosiddetto “principio generale di precauzione” (sancito dal diritto comunitario) al fine di fronteggiare “la minaccia di danni gravi ed irreversibili per i cittadini, e di assumere ogni misura e cautela volte a ridurre significativamente l’inquinamento elettromagnetico e le emissioni prodotte ed i rischi per la salute”.

In netta contrapposizione a queste tesi si è espressa, nello scorso mese di maggio, l’Arpa Puglia secondo cui «non si ipotizzano particolari problemi per la salute» derivanti dalla tecnologia 5G.

«Nell’attuale panorama – scrive il Comitato Cittadini Consapevoli - nasce forte l’esigenza da parte dei cittadini di stringersi al fianco dei sindaci, come quello di Santeramo, che hanno emanato un provvedimento per sospendere la sperimentazione sul proprio territorio a tutela della salute pubblica in attesa di studi indipendenti sugli effetti ambientali e biologici».

«Concordiamo pienamente con le innumerevoli associazioni e comitati nazionali promotrici dell’iniziativa, dichiarando che in questo momento più che mai urge denunciare la pericolosa deriva elettromagnetica contenuta nel dossier “Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022”, redatto per il Governo Conte dal Comitato di esperti in materia economica e sociale guidato da Vittorio Colao»

Secondo il comitato «il documento tecnico Colao, contiene infatti una serie di richieste che, se adottate, consentirebbero di irradiare tutto il territorio senza soluzione di continuità fino a 61 V/m di campo elettrico emesse potenzialmente da milioni di nuove antenne per una sommatoria multipla e cumulativa di radiofrequenze da onde non ionizzanti, tra gli agenti cancerogeni per l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro che ne rivaluterà la classificazione oncogena entro il 2024».

«Il dossier – si legge ancora nella nota pervenuta in Redazione - prevede poi di escludere qualsiasi forma di opposizione locale al 5G, scontrandosi con il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, con la consolidata giurisprudenza amministrativa in materia sanitaria (che vede nel Sindaco – ufficiale di Governo - la massima autorità garante della tutela della salute pubblica), con le prerogative urbanistiche riconosciute a Regioni e Comuni di localizzare gli impianti di radiodiffusione e telefonia mobile regolamentandone l’installazione nel proprio territorio come previsto dalla “Legge Quadro sull’Inquinamento Elettromagnetico” n. 36/2001».

A margine della nota, poi, le richieste del Comitato che si fa «portavoce tante famiglie e di tanti cittadini di Santeramo.

«Chiediamo – si legge nella nota - di valutare negativamente e non adottare le “Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022” redatte dal Comitato di esperti in materia economica e sociale guidato da Vittorio Colao; di sospendere immediatamente qualsiasi forma di sperimentazione tecnologica del 5G e di ogni forma evoluta di 4G nelle città italiane, in attesa della produzione di evidenze scientifiche indipendenti sull’impatto, promuovendo la ricerca di tecnologie più sicure, meno pericolose ed alternative al wireless e di non innalzare gli attuali valori limite di legge nella soglia d’irradiazione elettromagnetica dei 6 V/m (0,1W/mq) nel caso di esposizioni in edifici adibiti a permanenze superiori a 4 ore, puntando sulla minimizzazione del rischio sanitario come indicato nei Report del Bioinitiative Group, dal Parlamento Europeo nella Risoluzione del 2009 e dall’Assemblea del Consiglio d’Europa con la Risoluzione n° 1815 del 2011».

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I commenti degli utenti
  • Alessandro rossetti ha scritto il 20 giugno 2020 alle 10:18 :

    Zoom in 4g consumano 25 GB in 8 ore. . 4 conferenze Io so solo che in Toscana la fibra non va oltre gli 80 mbps e il 4g non basta Rispondi a Alessandro rossetti

  • Giovanni Troilo ha scritto il 20 giugno 2020 alle 09:10 :

    Tutti alla manifestazione con smartphone attivo, pronti a vantarsi della propria velocità di connessione. Non vogliamo il 5G? Allora dobbiamo chiedere di tornare alla connessione lenta, senza rimpianti, senza streaming , social, video e videogiochi on line. I cittadini con lo smartphone ultimo modello e sempre connessi lo vogliono proprio? Rispondi a Giovanni Troilo