La nota

Test sierologici, Lopalco: «Partecipare per conoscere proprio stato immunitario»

L'epidemiologo a capo della task force pugliese per l’emergenza coronavirus, si rivolge agli italiani che, contattati telefonicamente in questi giorni, stanno rifiutando di sottoporsi al test

Attualità
Santeramo lunedì 01 giugno 2020
di La Redazione
Provette test sierologici Policlinico di bari
Provette test sierologici Policlinico di bari © n.c.

«Partecipare allo studio» di sieroprevalenza dell’Istat «significa usufruire gratuitamente della possibilità di controllare sia il proprio stato immunitario che l’eventuale stato di portatore del virus, visto che in caso di positività si è invitati anche ad eseguire il tampone». Così il professore Pierluigi Lopalco, epidemiologo a capo della task force pugliese per l’emergenza coronavirus, si rivolge agli italiani che, contattati telefonicamente in questi giorni, stanno rifiutando di sottoporsi al test

«Ha destato stupore - sottolinea - il rifiuto di molti a partecipare allo studio, probabilmente a causa di una insufficiente comunicazione preventiva che spiegasse bene i vantaggi": «In un Paese in cui a gran voce si chiedono test diagnostici e in qualche regione si sono viste le file per fare, a pagamento, gli stessi test, essere selezionati nel campione dello studio avrebbe per molti significato vincere il biglietto di una lotteria». Per questo - prosegue - «tanti si chiedono: ma se diventa complicato convincere i soggetti estratti», non sarebbe meglio «offrirlo liberamente a chi avesse voglia di farlo?».

Purtroppo, spiega, «è il concetto di campione rappresentativo che ci impedisce di seguire questa via, senza dubbio più veloce ed economica. Per ottenere un campione di una popolazione rappresentativo, cioè che in piccolo rifletta le stesse caratteristiche della popolazione originaria, bisogna necessariamente procedere utilizzando degli schemi di estrazione casuale. Se non si procedesse in questo modo, non avrei garanzie che il campione estratto rappresenti davvero la popolazione e in sostanza non saprei che farmene della misurazione ottenuta».

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