Il progetto è un nuovo ponte tra Italia e Cina e coinvolge uno dei più importanti imprenditori locali

Cina, apre a febbraio primo ristorante italiano. Tra i promotori un santermano

Pasquale Valentino, 38enne santermano presidente dell’associazione Hande Culture, è tra i promotori del progetto

Attualità
Santeramo venerdì 10 gennaio 2020
di La Redazione
Felice Santodonato e Pasquale Valentino
Felice Santodonato e Pasquale Valentino © n.d.

Aprirà a febbraio il primo ristorante italiano a Rizhao, città sul mare nella provincia dello Shandong in Cina. Il ristorante si chiamerà Pappasole, il carattere “Ri” di Rizhao significa “Sole”, e da qui prende spunto il nome del ristorante che porterà la cucina e le tradizioni italiane nella città.

A riportare la notizia l'agenzia stampa Askanews.

Il progetto è un nuovo ponte tra Italia e Cina e coinvolge uno dei più importanti imprenditori locali, e tra i primi produttori a livello mondiale di zucchero raffinato. I curatori e consulenti del progetto appena avviato sono, l’imprenditore di origini santermane Pasquale Valentino, che opera da circa 10 anni sul territorio cinese nella promozione dei prodotti made in Italy e come presidente dell’associazione Hande Culture, nell’organizzazione di attività di interscambio artistico culturale tra l’Italia e la Cina e lo chef Ciociaro Felice Santodonato, docente presso l’Istituto Alberghiero Tor Carbone di Roma e consulente di vari progetti nazionali ed internazionali, che coordinerà tutti gli aspetti legati alla ristorazione con i vari spin hof annuali in programma.

Al piano terra avrà luogo il classico Bistrò italiano, con pizzeria e cucina a vista dove verranno serviti piatti ispirati alla cucina regionale, con elementi semplici ma di effetto. Al primo piano invece sorgerà il VIP restaurant con sei sale private per un totale di 44 posti complessivi dedicate alla cucina italiana fine dining ed una sala con otto posti a sedere allestita a teppanyaki, tutti con un servizio esclusivo e dedicato.

Nella cucina la contemporaneità ed il gioco di sapori sarà il perfetto connubio del menu incentrato sull’italianità, con quel tocco di ricordi che spazia dai sapori tradizionali (che lo chef e l’intero team hanno selezionato per gli ospiti) al fine dining del piatto: dall’Italia arriveranno la pasta di grano duro, i formaggi pugliesi e ciociari, gli oli EVO sempre dalla Puglia e dalla regione Lazio, i salumi Emiliani, i vini dalle principali Regioni tra cui Veneto, Puglia, Marche, Lombardia e Toscana, i tartufi, le nocciole Piemontesi, la mozzarella Campana Dop, fino ai canditi Siciliani.

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