Celebre una sua opera raffigurante il presepe

Si è spento l’artista Armando Mele

Mele, nato l’8 giugno del 1950, è stato scultore, pittore e autore di installazioni

Attualità
Santeramo mercoledì 01 gennaio 2020
di La Redazione
Il compianto artista santermano Armando Mele
Il compianto artista santermano Armando Mele © Marcelo Di Gesù

Si è spento, questo pomeriggio, Armando Mele, artista completo.

Mele, nato l’8 giugno del 1950, è stato scultore, pittore e autore di installazioni e lavorava presso la scuola secondaria di primo grado "Bosco-Netti", plesso Don Bosco.

Mele - come riporta sulpezzo.info - ha conseguito il diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Allievo di Alik Cavaliere e di Andrea Cascella, ha condotto numerose ricerche sull’assoluto del segno. Molte delle sue installazioni sono state realizzate con il recupero di antichi reperti, materiale ferroso e attrezzi agricoli.

Nel 2009 aveva ricoperto anche il ruolo della locale sezione dell'Archeoclub intitolata a Don Ignazio Fraccalvieri

Molto celebre ed apprezzata una sua opera raffigurante il presepe così come diversi suoi dipinti presenti in numerose collezioni, pubbliche e private.

«Condivido con tutti voi la mia grande tristezza per la morte di un grande artista e animatore della vita culturale santermana.Armando Mele non c’è più” - afferma Fabrizio Baldassarre, sindaco di Santeramo - «Restano il ricordo indelebile del suo sconfinato sorriso e della sua capacità artistica. Esprimo con grande affetto da parte mia e di tutta l’Amministrazione e della comunità santermana la vicinanza e il cordoglio a tutta la famiglia»..



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I commenti degli utenti
  • Franco Labarile ha scritto il 02 gennaio 2020 alle 10:03 :

    Ciao Armando, amico degli anni migliori. Mi piace ricordarti così....tra una galleria d' arte e una soffitta d' artista a Brera sempre impregnata di colori e di quadri non finiti. Erano gli anni 70 e tutto ci sembrava possibile.... L'utopia era sempre dietro l' angolo e si partiva per niente e bastava uno sguardo o un sorriso per innamorarsi di tutto. La tua risata travolgente... Tellurica contagiava tutti. Sui muri della Statale gli studenti scrivevano " vogliamo tutto". Andammo anche a Leonberg a dormire nelle baracche degli emigranti che molti hanno dimenticato. La giunonica Titti della galleria 5 Fiori a Brera era un' ancora di salvezza. Ciao Armando.... Vecchio istrione mi mancherà l'eco della tua risata. Ti abbraccio, Franco Labarile Rispondi a Franco Labarile

  • vito mastropasqua ha scritto il 02 gennaio 2020 alle 09:30 :

    l'ho frequentato e ospitato a Bari nel mio spazio culturale-possiedo una sua opera molto interessante,quando ho degli ospiti non possono fare a meno di notarla e mi fanno sempre domande sull'autore.Mi dispiace-poteva ancora dare tanto Rispondi a vito mastropasqua

  • Michele Passalacqua ha scritto il 01 gennaio 2020 alle 21:56 :

    Caro Armando, quanti patemi, quante discussioni, quanta allegria, nei giorni lontani della nostra giovinezza vagabonda. Adesso vedo nitidamente molti fotogrammi di quei giorni avventurosi. E' stato difficile crescere, trovare la propria strada, lasciare il paese e andarsene, come per tutti i ragazzi, ma sono ricordi indelebili le risate e le passioni di quegli anni settanta, la musica dei sogni che rendeva elettrici i nostri incontri. Ricordo quando ritornammo, una sera estiva, da una scorribanda sulla Murgia, con il bagagliaio della macchina stracolmo di fioroni succulenti, aprimmo il bagagliaio giù in Villa e distribuimmo fioroni a tutti! Che scorpacciata e che ridere! Penso a te e penso alla bellezza di quei giorni esilaranti, anche quando si soffriva. Caro amico... Stand by me! Rispondi a Michele Passalacqua