Come si ricorderà, infatti, ad ottobre tenne banco la questione del commissariamento, temporaneo, della Pro Loco “G. Tritto” di Santeramo

Conclusa verifica alla Pro Loco, la nota: «Certificata la gestione trasparente e corretta»

A seguito della verifica, avvenuta lo scorso 5 novembre, alla presenza dell’incaricato dal Consiglio regionale UNPLI Puglia per il controllo non sono stati riscontrati vizi ma è emersa una gestione trasparente dell'associazione

Attualità
Santeramo lunedì 18 novembre 2019
di La Redazione
Francesco Cacciapaglia, presidente della Pro Loco
Francesco Cacciapaglia, presidente della Pro Loco "G. Tritto" di Santeramo © Mediavision

Ritorna il “sereno” in casa “Pro Loco”.

A darne comunicazione è lo stesso direttivo dell’associazione, presieduta da Franco Cacciapaglia, con una nota pervenuta in Redazione.

Come si ricorderà, infatti, ad ottobre tenne banco la questione del commissariamento, temporaneo, della Pro Loco “G. Tritto” di Santeramo in Colle stabilito da una comunicazione, dello scorso 27 settembre, a firma di Rocco Lauciello presidente del comitato regionale UNPLI Puglia ovvero l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.

Il commissariamento era scaturito a seguito della comunicazione inviata all’ente regionale da un gruppo di soci dimissionari della Pro Loco di Santeramo in Colle (che ha denunciato presunte irregolarità verificatesi all’interno della Pro Loco di Santeramo) con l’obiettivo “di verificare che tutto proceda nel rispetto delle regole”.

«Abbiamo atteso la seguente lettera, pervenutaci dall’UNPLI Puglia, prima di diffondere il nostro comunicato stampa per fare chiarezza su diverse notizie, artatamente false, circolate nei mesi scorsi sulla Pro Loco di Santeramo in Colle» - scrive la Pro Loco “G.Tritto” nella nota inviata in Redazione.

«Dalla lettera, è evidente che la Pro Loco non è mai stata commissariata, tanto che ha continuato ad operare senza interruzione alcuna. Ha ricevuto solo e soltanto una verifica amministrativa, secondo la normale procedura prevista dallo Statuto Regionale e Nazionale Pro Loco».

Il commissariamento – si legge nella nota – avrebbe avuto luogo «solo ed esclusivamente per due ragioni: 1. per mancato rinnovo delle cariche sociali; 2. per mancata approvazione di bilanci; nessuna delle quali rientra tra le notizie false mosse da alcuni. Il commissariamento avrebbe, infatti, comportato la decadenza del Direttivo in carica e l’avvio di nuove elezioni».

La verifica, avvenuta lo scorso 5 novembre, alla presenza dell’incaricato dal Consiglio regionale UNPLI Puglia per il controllo (Vito Marcello Amapani attuale presidente della Presidente della Pro Loco “Curtomartino” di Acquaviva delle Fonti ndr) e dei componenti del Direttivo della Pro Loco di Santeramo, ha confermato – si legge nella nota «la trasparenza, la correttezza, la regolarità e la legalità della gestione attuata dai suoi dirigenti». La verifica, che ha riguardato tutta la documentazione contabile ed amministrativa dell’Associazione, è stata trasmessa al presidente UNPLI Puglia.

«La Pro Loco, nata il 10 agosto 1961, ha sempre operato e continuerà ad operare al servizio dell’intera comunità, rimanendo disponibile a qualsiasi collaborazione che le verrà richiesta. Va sottolineato, però, che trattandosi di servizio di volontariato puro, non è accettabile il comportamento di chi entra in Pro Loco per soddisfare il proprio interesse personale o di gruppo» - si legge nella nota a firma del Presidente, Direttivo, revisori e probiviri dell’associazione.

«Quanto accaduto, in ogni caso, è stato utile affinché - tramite la verifica di organismi esterni e non solo interni alla Pro Loco - la comunità santermana ed i soci della Pro Loco, hanno potuto apprendere la nostra totale trasparenza nelle attività espletate. Presidente e Direttivo Pro Loco restano a disposizione di chi vorrà ulteriori informazioni».

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