L'inagibilità delle vie di fuga delle tribune limita, già da tempo, l'afflusso di pubblico nella struttura sportiva

Campo Casone, ancora polemiche. Il sindaco :«Tribuna coperta e spogliatoi a breve accessibili»

Lo scorso 5 giugno le 8 società sportive hanno nuovamente inviato una missiva all’amministrazione chiedendo un'incontro all'amministrazione comunale da celebrarsi entro e non oltre lo scorso 15 giugno

Attualità
Santeramo domenica 16 giugno 2019
di La Redazione
Le tribune piene di spettatori il giorno dell inaugurazione del nuovo manto erboso del Campo Casone
Le tribune piene di spettatori il giorno dell inaugurazione del nuovo manto erboso del Campo Casone © Nicola Gatti

Il campo “Casone” sempre non avere mai pace.
Nei mesi scorsi, infatti, la fruibilità della struttura – specie al pubblico – era stata al centro di un pesante “braccio di ferro” tra le società sportive fruitrici della struttura e l’amministrazione comunale. Per tutta onestà bisogna anche ricordare che, la questione dell'agibilità delle tribune del "Casone" è oggetto di discussione e disputa già da diversi anni.
Da anni le vie di fuga delle tribune della struttura, per la loro inagibilità, hanno costretto gli spettatori a singolari rimedi per seguire le partite di calcio e rugby che si disputano nel corso delle stagioni sportive. A ciò, sul finire del 2018, si era anche aggiunto un problema con l’illuminazione dell’impianto che creava non pochi problemi alle società nel periodo invernale. Da qui era appunto scaturita la prima missiva indirizzata all’amministrazione comunale ed in particolare al sindaco e al consigliere delegato, Marco Caggiano, con la quale 7 società sportiva chiedevano di intervenire al più presto.
Contattato dalla nostra Redazione, in risposta a quella missiva, il sindaco aveva risposto che – nei giorni in cui veniva inviata quella missiva – l’amministrazione aveva terminato l’espletamento della gara d’appalto (vinta da una società santermana) e che solo dopo l’avvio dei lavori si sarebbe potuto trovare un “escamotage legittimo” per riaprire, seppur parzialmente, le tribune ad un numero ristretto di spettatori in attesa di completare definitivamente i lavori.

A distanza di circa 15 giorni poi l’amministrazione comunale, con un’ordinanza sindacale, disponeva la riapertura al pubblico di un’area, limitata a sole 50 spettatori, del campo Casone.

Tutto sembrò, quindi, volgere verso la sperata direzione di rivedere la struttura completamente fruibile.
Ma, putroppo, così non è stato.

Lo scorso 5 giugno le 8 società sportive (le società di calcio Fc Santeramo, ASD Dive Group Santeramo, ACD Santeramo, Virtus Santeramo, ASD Dima Team Santeramo, ASD PGS Asso Don Bosco e la società di rugby Rugby Union Santeramo) hanno nuovamente inviato una missiva all’amministrazione.

Nella missiva si legge che i lavori di ristrutturazione, adeguamento funzionale e messa a norma dell’impianto non sono infatti ancora stati completati e, stando a quanto affermano le società sportive, non se ne conosce la data di ultimazione.

Tali ritardi, secondo quanto riportano le società, potrebbero determinare lo svolgimento delle attività sportive della prossima ed imminente stagione sportiva che, in assenza di pubblico, potrebbero comportare ricadute negative per le società in termini di partecipazione, immagine e addirittura in termini economici.

Alla luce di queste problematiche, con l’ultima missiva le 8 società, hanno richiesto, un incontro chiarificatore con l’amministrazione che, stando a quanto richiesto, doveva svolgersi entro e non oltre la giornata di ieri, 15 giugno.

A comunicare la mancata celebrazione dell’incontro richiesto è Armando Leone, presidente della Fc Santeramo.

«Non si è mai vista una amministrazione comunale così disinteressata ad affrontare temi importanti del paese come l'attuale. Nessuna risposta – afferma Leone - è stata data alla richiesta di un incontro protocollata dalle sette società sportive che utilizzano il campo comunale "G. Casone"».
«Sembra – continua il presidente della Fc Santeramo - non esista un solo amministratore dell'attuale maggioranza a cui interessi la questione, eppure, per ben due anni, tutti hanno dichiarato che, al termine degli attuali lavori non ancora ultimati, la tribuna sarebbe stata consegnata ai santermani agibile».
«Le sette società – commenta ancora il presidente Leone - sono disposte ad aspettare che qualcuno si faccia "vivo" qualche altro giorno dopodiché, se questo atteggiamento superficiale dovesse prolungarsi, si procederà con una petizione popolare, per chiedere a tutti i cittadini santermani cosa ne pensano a riguardo, coinvolgendo questa volta, cosa mai fatta in precedenza, tutte le forze politiche di opposizione che abbiano a cuore l'argomento».

Per meglio comprendere la questione SanteramoLive.it ha contattato il sindaco, Fabrizio Baldassarre.

«I lavori per la completa agibilità – afferma il sindaco Baldassarre interpellato dalla nostra Redazione – necessitano di ulteriore quota economica. Abbiamo chiesto di utilizzare, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per tramite della Città Metropolitana, i residui della gara d’appalto (che ammontano a circa 47mila euro). Attualmente, malgrado abbiamo già nuovamente sollecitato una risposta un paio di mesi fa, la Città Metropolitana non ha ancora risposto alla nostra richiesta».

«Nelle more di questa risposta l’amministrazione comunale – continua il sindaco - ha dato il proprio “ok” affinché vengano utilizzate, per il completamento di tutti questi lavori, risorse rivenienti dal nostro bilancio. L’ufficio tecnico comunale è già stato informato di questa nostra volontà. Entro la prossima settimana la ripartizione darà il proprio avvio a questo ulteriore affidamento.

«Dalla prossima stagione – assicura Baldassarre - sicuramente la tribuna coperta e spogliatoi saranno pienamente accessibili».

«In una successiva fase, invece, completeremo i lavori che permetteranno la piena agibilità della tribuna scoperta. Questi lavori potranno essere ultimati anche durante la celebrazione dei campionati sportivi considerando che le tribune sono più distanti dal terreno di gioco e non ne pregiudicano le gare» - commenta ancora il primo cittadino.

«Attualmente – conclude Baldasssarre - l’amministrazione comunale è impegnata a trovare soluzione a vari problemi in essere, primo fra tutti la gestione dei rifiuti urbani così come di altre questioni di importanza strategica, motivo per cui non siamo riusciti a celebrare l’incontro con le società malgrado la risoluzione delle problematiche del campo “Casone” restino, per questa amministrazione, una delle tante priorità su cui intervenire».

Tirato in ballo SanteramoLive.it ha contattato anche il consigliere comunale delegato allo sport, Marco Caggiano.

«Come sempre – afferma Caggiano a SanteramoLive.it – ci stiamo prodigando (in un “ménage a trois” con Perniola e Sirressi di supporto all’assessore Marsico) per cercare di risolvere anche questo “bubbone” sportivo. Essendovi stato, recentemente, un cambio in giunta il neo assessore ha, come giusto, bisogno di un po’ di tempo per fare il quadro completo della situazione e capire come proseguire per velocizzare l’iter».

«Ricordo, è bene precisarlo, il campo di gioco e gli spogliatoi sono agibili e l’anno scorso abbiamo trovato una soluzione tampone per permettere l’ingresso agli spettatori se pur in numero limitato ed in un’area circoscritta in attesa di ultimare l’iter per l’agibilità» - conclude il consigliere delegato allo sport.

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