Continuano le pesanti polemiche in merito allo svolgimento della Festa Patronale

Festa Patronale, il presidente del Comitato: «Atteggiamento puerile e stolto dell'amministrazione»

In una lunga lettera - esclusiva alla nostra Redazione - il presidente del Comitato, Vito Antonio Paradiso, risponde alle accuse mosse dall'amministrazione comunale

Attualità
Santeramo lunedì 03 giugno 2019
di La Redazione
Vito Antonio Paradiso,
Vito Antonio Paradiso, © Marcelo Di Gesù

A Festa ormai terminata possiamo dirlo: è stato un Sant’Erasmo costellato dalle polemiche.

Nei giorni scorsi, infatti, si sono alternate dichiarazioni ma soprattutto mugugni da parte della cittadinanza, e non solo, per quello che ha più riprese è stato definito, da alcuni, un Sant’Erasmo “anomalo” e “strano” (si veda anche la questione del furto della statua nel Comitato, poi recuperata nel giro di 24h).

A pesare maggiormente sul giudizio sulla Festa sicuramente alcune scelte operate: il mancato inserimento di Corso Tripoli nel circuito della Festa, il mancato coinvolgimento delle bande musicali santermane, lo spostamento della Festa per la concomitante Festa religiosa dell’Ascensione e – non da ultimo – la celeberrima “guerra su Fuochi” ovvero la mancata celebrazione dei fuochi pirotecnici, attrazione che chiude ufficialmente le celebrazioni del Santo Patrono.

In questi giorni, infatti, sia tra le persone che a mezzo social l’argomento “Festa Patronale” era sulla bocca di tutti.

Nei giorni scorsi, inoltre, la polemica ha assunto connatazioni anche di tono politico date le "dichirazioni al vetriolo" dell’assessore Caponio, del consigliere pentastellato di maggioranza, Rocco Lillo e, non da ultimo, del sindaco Baldassarre. Quest’ultimo, infatti, nel fare alcune precisazioni in merito allo svolgimento della Festa ha affermato che l’amministrazione ha fatto regolarmente la “propria parte” e che eventuali chiarimenti in merito alla gestione della Festa erano di esclusiva competenza del Comitato Feste Patronali.
Anche Giovanni Riviello (responsabile regionale della Lega) aveva affermato che “mai e dico mai avevo assistito ad una Festa Patronale così dimessa e triste”. Unica voce “fuori dal coro” quella del consigliere di Direzione Italia, Michele Digregorio, che invece non accettava lo “scarica barile” delle eventuali colpe dell’amministrazione comunali sul Comitato Feste Patronali.

A Festa oramai terminata, e con le luminarie che oramai sono in corso di dismissione, ad intervenire sulle varie criticità della Festa Patronale è proprio uno degli attori principali ovvero il Presidente del Comitato Feste Patronali, il dott. Vito Antonio Paradiso.

Paradiso, con il quale la nostra Redazione aveva già avuto modo di confrontarsi in esclusiva in merito alla questione della mancata celebrazione dei Fuochi, ci ha poco fa contattato per fornire a SanteramoLive.it una lunga lettera aperta all’amministrazione che, per correttezza, qui di seguito riportiamo integralmente.

Cari amministratori,
avete scaricato sul Comitato ed in particolare sulla mia persona alcune vostre colpe, in particolare avete imputato a noi il mancato coinvolgimento di Corso Tripoli alla Festa Patronale.

Forse dimenticate che il coinvolgimento di Corso Tripoli alla Festa Patronale è stata una mia iniziativa, ed ho combattuto a suo tempo con il Comando di Polizia Municipale, supportato dall’amministrazione D’Ambrosio, e abbiamo reso Corso Tripoli parte integrante della Festa.

Oggi voi dimenticate che quest’anno, sin dal primo incontro avuto con le Forze dell’Ordine e gli amministratori, siamo stati messi dinanzi ad un veto assoluto “quest’anno Corso Tripoli ve lo potete scordare” e quel veto veniva dal Comando di Polizia Locale che si giustificava asserendo che tale imposizione era dettata dal fatto di non avere personale sufficiente a garantire una regolare viabilità, e che inoltre vi erano state numerose lamentele da parte dei residenti per il disagio causato dall’avere le bancarelle sotto casa negli anni passati.

Voi amministratori dinnanzi a tale divieto non avete proferito parola per far sì che Corso Tripoli fosse riproposto; anzi avevate già un piano alternativo “via Potenza, via Francia, via Bulach” (proposta dall’illuminato assessore Caponio).

Non abbiamo potuto proporre altre soluzioni se non quella di portare le bancarelle in piazza Berlinguer, soluzione scartata in quanto, per attuare la stessa, si sarebbe dovuto chiudere al traffico Corso Tripoli.

A quel punto il Comitato ha preso atto della assurda situazione: “Corso Tripoli no” per le bancarelle poiché avevamo problemi di viabilità poi chiudevamo Corso Tripoli per Bancarelle-Piazza Berlinguer?
L’assurda situazione veniva quindi da voi scartata per riporre la soluzione “Caponio”.

Oggi, dopo il flop della soluzione “Caponio” e dopo le lamentele della cittadinanza tutta e dei commercianti di Corso Tripoli, non avete saputo fare altro che scaricare le conseguenze delle vostre decisioni sul Comitato (qualche uccellino mi dice anche che la mancanza delle bancarelle potrebbe essere stata causata anche da un aumento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico).

Cari amministratori ritengo questo vostro atteggiamento alquanto puerile e stolto oltre che di una bassezza comportamentale che non ha aggettivi per essere qualificata!

E’ questo il primo vostro grave errore comportamentale.

Adesso passiamo alla situazione “fuori pirotecnici” non effettuati.

Premesso che “il Comune” dovrebbe essere dotato di apposita area destinata all’accensione dei fuochi pirici e pirotecnici e che questo ancora oggi non è allo stato dei fatti e premesso inoltre che il sito viene annualmente proposto dal Comitato, su gentile concessione temporanea del proprietario del fondo, passiamo alla storia recente.

Al momento del sopralluogo che annualmente viene fatto per verificare lo stato di sicurezza del sito, alla presenza dell’assessore Caponio (lo stesso di prima), del Commissario Capo della Polizia Locale, ten. Vincenzo Dicanio, del responsabile dell’ufficio commercio, dott. Valerio Dileone, dell’incaricato dell’ufficio tecnico, geom. Vito Spinelli, del fuochista della ditta De Carlo, sig. Stasolla Nicola, del presidente del Comitato e del vicepresidente sig. Sergio Raffaele, il fuochista – sig. Stasolla – dopo aver visionato lo stato dei fatti testualmente affermava: “Io, con i campi in queste condizioni, non accendo. Troppo pericoloso”.

La pericolosità era dovuta al fatto che i campi adiacenti il sito dei fuochi, per le avverse condizioni atmosferiche che hanno caratterizzato il mese di maggio, si presentavano ancora con il prodotto in campo: foraggio alto, foraggio a terra in stato di semi secchezza e oliveto con foraggio a terra tra gli alberi. Stato dei fatti constatabile ancora oggi.

Poiché ancora ci volevano alcuni giorni per la Festa si decise. di comune accordo. di non fare i fuochi a meno che le condizioni climatiche e i giorni a venire avessero permesso la raccolta del foraggio e la bonifica conseguente del sito.

Purtroppo, e gli agricoltori ne piangono le conseguenze, il tempo non ha dato tregua poiché puntualmente ogni giorno sino al 30 maggio incluso è stato caratterizzato da piogge temporanee.

A fronte di ciò si optava per l’esecuzione di giochi pirici invece che di giochi pirotecnici.

Ma anche in questo caso gli stessi non si sono potuti svolgere per la mancanza di un sito idoneo.

Per una intera giornata, tre persone del comune di Santeramo, hanno ispezionato varie zone ma non hanno fornito una indicazione di un sito idoneo e rispondente alle norme di sicurezza.

Pertanto, anche questa volta, le manchevolezze dell’amministrazione sono state rovesciate sul Comitato tacciando lo stesso di non aver voluto fare i fuochi per risparmiare.

Niente di più falso.

Ancora una volta falsità e menzogne caratterizzano il vostro operato.

Passiamo ora alla questione “contributo finanziario”.

Si afferma da parte dell’assessore e da parte di alcuni consiglieri di maggioranza che al Comitato è stato “dato” un contributo di 20mila euro. Niente di più falso.

Infatti l’amministrazione ha recentemente pubblicato una delibera in cui si stanziano a favore del Comitato Feste Patronali la somma di 16 mila euro (che non sono 20mila euro) e poiché tra “dare” e “stanziare” c’è di mezzo il mare, vi invito a consultare il dizionario per verificare la differenza di significato tra i due termini.

Per arrivare a 20mila euro mancano 4mila euro e sono esattamente quelli promessi al Comitato dal sig. Sindaco, Prof. Fabrizio Baldassarre, a fronte della richiesta da parte dell’amministrazione, verso il Comitato, di farsi carico delle spese per l’attuazione delle misure di sicurezza nella zona bancarelle (zona organizzata e gestita dall’amministrazione comunale e non dal Comitato).

Puntualmente il Comitato, per garantire un corretto svolgimento della Festa, ha sottoscritto impegno di spesa con la ditta specializzata ed incaricata per un ammontare di euro 5.500 + iva. Spesa notevolmente cresciuta grazie all’intervento dell’illuminato assessore Caponio che arbitrariamente, senza il conforto del dirigente finanziario, andava a confermare telefonicamente un preventivo di spesa pari ad euro 7.000 + iva alla ditta incaricata dei servizi di sicurezza; preventivo che, il Comitato, riusciva a portare a euro 5.500 + iva.

Quindi, ad oggi, il Comitato non solo non sa se effettivamente i 4mila euro promessi dal Sindaco, Prof. Fabrizio Baldassarre, saranno elargiti, ma si trova a dover pagare euro 6.710 (euro 5.500 + iva).

E tutto questo, cari Amministratori, non potete negarlo poiché i protagonisti e gli attori di questo film siete voi e non io e il Comitato.

Voglio inoltre confermare, a qualcuno, che il contributo elargito dal Comune lo scorso anno è stato elargito a fronte di presentazione di idonea documentazione comprovante le spese effettuate e pagate e quelle effettuate ma ancora da pagare.

Cari amministratori vi faccio presente che le vostre false dichiarazioni sono state offensive sia nei confronti della mia persona che nei confronti di tutti i miei collaboratori che con dedizione, impegno, spirito di sacrificio e fede si adoperano per l’organizzazione della Festa Patronale.

Collaboratori ai quali sono infinitamente grato per essermi stati sempre vicino. Sempre abbiamo operato con fede ed onestà e le vostre parole suonano come “ingiurie” nei nostri confronti”.

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I commenti degli utenti
  • MICHELE DI GREGORIO ha scritto il 03 giugno 2019 alle 18:18 :

    Questa articolata risposta da parte del Dott.Vito PARADISO conferma il mio convincimento che la POLITICA deve restare fuori dal Comitato Feste Patronali. A mia memoria non ricordo precedenti di tanta intromissione della "politica" nella organizzazione della Festa di Sant'Erasmo, forse il tanto decantato nuovo corso della politica santermana vorrebbe "occupare" anche il Comitato Feste Patronali? Non mi stupisce la intromissione dell'Assessore Caponio, ma quella del Sindaco che è intervenuto gettando "ombre" e"sospetti" sul Comitato Feste Patronali. Una caduta di stile senza precedenti nella storia di Santeramo!! Rispondi a MICHELE DI GREGORIO