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Festa di Sant'Erasmo anticipata al 1° giugno e con zona pedonale "ristretta"

L'opinione pubblica è divisa circa le decisioni prese per la prossima festa. Escluso il tratto di corso Tripoli dal circuito pedonale

Attualità
Santeramo lunedì 13 maggio 2019
di La Redazione
L'illuminazione per i festeggiamenti di Sant'Erasmo 2017
L'illuminazione per i festeggiamenti di Sant'Erasmo 2017 © Marcelo Di Gesù

Giunta la metà del mese di maggio, malgrado le condizioni meteo ricordino il passato autunno, si è soliti pensare ai venturi festeggiamenti di Sant’Erasmo, santo patrono della città di Santeramo, che si svolgono - come da tradizione - nei primi giorni del mese di giugno culminando con la grande festa del 2 giugno.

A tenere pesante banco nell’opinione pubblica locale da circa un mese è la notizia di un piccolo anticipo dei festeggiamenti derivanti dalla concomitanza della celebrazione religiosa dell”Ascensione.

In buona sostanza, quest’anno, a differenze dei canonici 1,2 e 3 giugno i festeggiamenti si svolgeranno nei giorni 31 maggio, 1 giugno (giorno della Festa) e 2 giugno straordinariamente quest’anno giorno della “fatuaria”.

Sui social, come di consueto, si sono nel frattempo scatenati gli utenti equamente divisi tra “tradizionalisti” e quelli propensi ad accettare questa anticipazione, dettata dall'imprescindibile evento religioso.

Confermato, invece, il tradizionale appuntamento con la Cavalcata (a cura della Pro Loco) che si svolgerà nel solito percorso (piazza Tien an Men, via Stazione, Corso Italia, via Altamura, via Roma, piazza Garibaldi, via Netti, piazza Di Vagno, via Stazione e piazza Tien An Men) e i fuochi pirotecnici alla Zona Industriale.

Tra le novità di questa edizione anche la completa esclusione del tratto di corso Tripoli dal circuito della Festa.

Negli ultimi anni tale soluzione, molto apprezzata, aveva consentito oltre al posizionamento delle tradizionali bancarelle anche l’inclusione di realtà commerciali che, negli anni, erano state escluse dal tradizionale corso principale ovvero via Roma.

Alla base di tale esclusione le problematiche legate alla safety e security ovvero la necessità di chiudere le strade e assicurare la sicurezza e l’incolumità dei cittadini.

Le bancarelle, infatti, quest’anno dovrebbero trovare collocazione nell’area adiacenti alla zona “giostre” e più precisamente nei pressi di via Potenza, via Paradiso, via Bulach e via Francia.

Anche in questa circostanza, però, in tanti sono a storcere il naso di fronte a questa decisione.

In tutti questi anni, infatti, la dislocazione della Festa ha sempre correttamente funzionato anche grazie all’ausilio delle Forze dell’Ordine che per l’occasione vengono anche rafforzate con altre unità da comuni limitrofi.

A stridere, infatti, è la percezione di molti secondo la quale a Santeramo sia praticamente diventato impossibile organizzare eventi e manifestazioni malgrado – la normativa di sicurezza in presenza di eventi pubblici è ovviamente la stessa su tutto il territorio nazionale – in altri comuni eventi imponenti per numero di partecipanti (vedi “Federicus” nella vicina Altamura o la recente e spettacolare esibizione delle Frecce Tricolori in occasione di San Nicola a Bari).

Di sicuro c’è che, in merito all’organizzazione di eventi pubblici a Santeramo, ci sia un vero e proprio problema “politico” (ovvero di scelta) che invece sarebbe opportuno affrontare.

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