Nelle ultime ore è apparso un manifesto a firma delle aziende edili e dei tecnici santermani

Edilizia, tecnici e aziende locali:«Tutto bloccato, economia ferma». Il sindaco risponde

Tecnici e aziende locali puntano il dito contro il funzionamento e la stagnazione dell'ufficio tecnico. Baldassarre risponde: «Trovata soluzione, aspettiamo approvazione del Bilancio preventivo»

Attualità
Santeramo venerdì 15 febbraio 2019
di La Redazione
Uffici comunali della zona Industriale di Santeramo
Uffici comunali della zona Industriale di Santeramo © Google

Edilizia, lavori pubblici, urbanistica, ufficio tecnico.

Sembra – visto il peso di queste parole – di trovarsi difronte alla lettura e/o stesura di un programma elettorale per le comunali. Tante volte, durante le consultazioni comunali, queste parole hanno echeggiato nelle piazze e nei discorsi dell’uno o dell’altro candidato.

Invece no.

Su questi argomenti, invece, entrano nel merito – con un pubblico (e duro) manifesto affisso negli spazi di affissione comunale – le aziende edili locali e i tecnici santermani.

Secondo quanto affermato nel manifesto l’edilizia santermana vivrebbe un momento di grande difficoltà.
Tecnici e aziende affermano di non poter «più tollerare l’immobilismo e le incertezze che hanno caratterizzato gli ultimi anni e, particolarmente, gli ultimi mesi di Governo della Città».

«Ai problemi esistenti, riguardanti le gravi inefficienze dell’ufficio tecnico, si sono aggiunti – si legge nel pubblico manifesto - cambi di competenze tra enti e modifiche normative che hanno provocato, di fatto, la paralisi del settore. I tempi per ottenere una qualsiasi autorizzazione sono biblici e spesso, a richieste fatte, non viene data alcuna riposta. Ormai, per un cittadino, è diventata impossibile persino la realizzazione di un marciapiede a proprie spese. L’assenza di un semplice regolamento impedisce l’insediamento di nuove attività nella zona industriale».

«Ribadiamo – affermano i tecnici e le aziende santermane - che molti di questi problemi vengono da lontano, ma, proprio per questo, l’atteggiamento indeciso e di continuo rinvio dell’amministrazione non è più tollerabile. Le imprese sono in grave difficoltà e molti tecnici, soprattutto i più giovani, sono costretti ad andar via. Un ufficio tecnico inefficiente significa economia ferma per tutta la città».

Tecnici e aziende chiedono – a chiare lettere - risposte su questi temi: riorganizzazione e digitalizzazione dell’ufficio tecnico, accelerazione PUG e attivazione procedura piano di recupero centro storico, sblocco delle procedure per la zona industriale, sblocco rilascio autorizzazioni di valutazione di incidenza ambientale (le cosiddette VIA) e sull’avvio di procedura nuova commissione paesaggistica.

«Rimaniamo disponibili, come sempre, alla collaborazione per superare le criticità, ma, in assenza di sollecite ed efficaci risposte, saremo costretti ad avviare ulteriori e più incisive forme di proteste» - si legge a conclusione del manifesto.

Al manifesto, nelle ultime ore, ha risposto il sindaco Baldassarre in persona.

«Ho letto il manifesto e comprendo l’appello dei professionisti tecnici e delle imprese edili di Santeramo e, almeno in parte, condivido alcune delle richieste da loro avanzate».

«Il nostro ufficio tecnico comunale – afferma il sindaco - è da anni sotto organico del 30% rispetto allo standard di altri enti di pari dimensioni e questo, inevitabilmente, determina un rallentamento di alcuni procedimenti amministrativi. A questo si unisce una mancanza di sintonia da parte dei dipendenti rispetto al Dirigente che ho potuto constatare fin dal primo giorno del mio insediamento: il clima che si respira su alcune questioni non mette in condizioni il personale dell’ufficio tecnico di affrontare con adeguata serenità e celerità molti dei procedimenti, determinando dubbi e incertezze. La percezione che la maggior parte degli utenti mi hanno manifestato in questi mesi rispetto al nostro UTC, e nello specifico del suo Dirigente, è di un eccesso di cavilli e burocrazia che paiono bloccare o rallentare le legittime aspettative di realizzazione di lavori edili nel rispetto delle norme».

«La situazione – continua Baldassarre - si è ulteriormente complicata da due mesi, da quando il Dirigente ha chiesto, seppur legittimamente, di assentarsi dal lavoro con riduzione stipendiale per gravi motivi familiari, determinando un collo di bottiglia in alcune tipologie di atti che necessitano di firma dirigenziale. Grazie alla collaborazione dei funzionari tecnici in servizio e ai RUP dell’Ufficio tecnico siamo riusciti a contenere i disagi degli utenti portando avanti la maggior parte delle attività. Sono rimasti in sospeso i cosiddetti “permessi di costruire” che attendono la firma del dirigente. Ho personalmente tentato diverse strade per ottenere in “prestito” temporaneo di un dirigente tecnico di altro Comune, con risultato finale negativo».

«Negli ultimi giorni, infine, abbiamo finalmente individuato la soluzione amministrativa interna che ci consente nell’immediato di superare questo impasse. Stiamo programmando il potenziamento dell’UTC con almeno una unità di personale aggiuntiva che potremo assumere subito dopo l’approvazione del bilancio previsionale. Nel frattempo capiremo quali saranno le scelte professionali future del Dirigente al quale, nei giorni scorsi, abbiamo concesso nulla osta per partecipare ad una mobilità in altro Ente (vedi delibera di giunta comunale n. 19 del 7 febbraio scorso con la quale il dirigente, Ing. Merra, ha richiesto ed ottenuto dalla giunta il trasferimento per mobilità verso l’Arca Puglia Centrale, un tempo IACP, ndr)» - commenta il primo cittadino.

«Ricordo che il Dirigente dell’UTC è stato assunto dal Comune di Santeramo in Colle nel 2014 con contratto a tempo indeterminato.Da allora i tecnici sostengono di lamentare un irrigidimento ingiustificato dei procedimenti autorizzativi di natura urbanistica».

«In queste ore – comunica ancora il sindaco Baldassarre - l’assessore Massaro, con grande senso di responsabilità e sensibilità, mi ha dichiarato la sua pronta disponibilità a rimettere la sua delega all’Urbanistica nelle mie mani, facendo un passo indietro. Io ho, invece, ritenuto di confermare la fiducia nei suoi confronti nella certezza del suo impegno per sostenere e spronare l’Ufficio Tecnico a profondere il massimo delle energie e per proseguire con tecnici, cittadini e imprese edili il giusto dialogo per la risoluzione dei problemi».

«Il problema – conclude il primo cittadino - risiede in altra persona nella macchina amministrativa, non di certo nell’assessore e nelle sue capacità».


Ad onor di cronaca, nel mentre veniva pubblicata la presente news, i tecnici santermani e le imprese edili, inoltravano copia del manifesto e di un più esplicativo documento sulla vicenda.
Per rendere quanto più chiara e trasparente la questione, pubblichiamo - qui di seguito - l'intero testo inoltrato.

Noi tecnici, assieme alle imprese edili, abbiamo deciso di prendere posizione, in maniera civile ma decisa, per spronare noi stessi e la politica a svegliarci dal torpore che sta attanagliando la nostra comunità.

In un panorama cittadino che mostra ogni giorno di più segni di degrado (e di mancanza anche della sola ordinaria manutenzione), sempre più grave è la situazione in cui versa tutta l’economia santermana, a partire dal comparto edile, che in passato ha sempre rappresentato un traino per tutto il sistema produttivo.

Le cause sono tante e varie, ma non è più il tempo di tollerare indecisioni e immobilismo.

Ci rivolgiamo all’Amministrazione, che ha l’onore e l’onere di governare, ma anche a tutta la rappresentanza politica, perché riteniamo che affrontare questi problemi sia nell’interesse dell’intera cittadinanza senza distinzioni di orientamento politico.

La prima questione da affrontare è quella dell’Ufficio Tecnico.

Siamo privi, da tre mesi, del Dirigente del settore Urbanistica e Lavori Pubblici.

Va sottolineato che la figura del Dirigente è fondamentale, non solo per il mero funzionamento degli uffici, ma, anche e soprattutto, per pianificare l’intero sviluppo urbanistico della città e per intercettare i finanziamenti che consentano di intervenire sul territorio.

Le criticità da risolvere sono molte e presuppongono l’efficienza e la sinergia tra Amministrazione e Ufficio Tecnico.

Questi i temi per i quali chiediamo risposte urgenti:

- RIORGANIZZAZIONE UFFICIO TECNICO: l’assenza della figura dirigenziale, ormai da svariati mesi, comporta di fatto il blocco del rilascio delle pratiche istruite. L’Ufficio andrebbe riorganizzato sia nelle posizioni dirigenziali sia nel personale dipendente, al fine di meglio valorizzarne le competenze presenti, evitando, altresì, che il lavoro svolto e le pratiche istruite, non finiscano in un collo di bottiglia dirigenziale, come ormai avviene da diverso tempo;

- DIGITALIZZAZIONE UFFICIO TECNICO: nonostante l’adeguamento, ormai in atto, di tecnici e imprese, ai nuovi strumenti digitali, l’Ufficio mostra ancora notevoli carenze, tanto che risulta sprovvisto finanche del protocollo informatico;

- REGOLAMENTI: occorre regolamentare con procedure chiare ed univoche diverse tematiche quali il pagamento degli oneri di costruzione, l’esonero dal costo di costruzione per gli interventi di edilizia abitativa convenzionata, la Zona Artigianale, gli interventi sui marciapiedi, …);

- ZONA ARTIGIANALE: ad oggi tecnici e aziende non riescono ad avere risposte in merito al Regolamento sullo smaltimento delle Acque Meteoriche nonostante la zona sia servita da impianto di raccolta (Fogna bianca).

Malgrado le rassicurazioni verbali, più volte espresse dall’Amministrazione, nulla si è ancora fatto in merito alla modifica del regolamento sulla riassegnazione dei lotti in zona PIP (zona Artigianale). Questo impedisce alle imprese, che ancora hanno il coraggio di investire, di potersi insediare. Evidenti sono le perdite in termini di oneri per il Comune e di occupazione lavorativa per la città;

- PIANO DI RECUPERO: attivazione urgente della procedura per la redazione del Piano, indispensabile per poter operare in tutto il Centro Storico e consentire un reale processo di rivitalizzazione. Senza questo strumento il PUG risulterà solo in parte operativo, perché mancheranno norme per intervenire su una vasta area del paese compresa tra corso Tripoli e corso Italia;

- ACCELERAZIONE ITER DI APPROVAZIONE DEL PUG: in mancanza dell’approvazione definitiva del PUG, tutti gli interventi sul territorio sono soggetti alla doppia normativa (PUG e PRG), con il conseguente appesantimento dell’iter tecnico e istruttorio.

Durante la redazione del Piano Regolatore, si era pensato di creare l’Ufficio di Piano, preposto a seguirne l’Iter e dare seguito alla sua attuazione; la sua mancata creazione è uno dei motivi per cui il PRG non ha dato i frutti sperati. Oggi il PUG dovrebbe costituire uno strumento più agile ed efficace, ma a distanza di 8 mesi dalla sua adozione in Consiglio Comunale, il piano non è stato ancora trasmesso alla Regione per l’approvazione, nonostante la estenuante seduta consiliare notturna dovuta all’urgenza di approvare il documento. Ad oggi tutto tace nel silenzio più totale.

- INNOVAZIONE GESTIONE DEI LAVORI PUBBLICI. Oggi il settore richiede competenze molto più ampie che sappiano intercettare fondi, soprattutto sovracomunali (Regionali, Nazionali, Europei) e che consentano di pianificare interventi sul territorio con una prospettiva di lungo periodo. Non bastano, infatti, gli interventi spot realizzati con avanzi di bilancio, spesso fatti in fretta per la mancanza di una seria e ragionata programmazione basata sull’analisi delle esigenze e carenze della città;

- POSSIBILITÀ DI PARTECIPAZIONE DELLE IMPRESE LOCALI ALLE GARE DI APPALTO PER I LAVORI PUBBLICI: la legge consente, per importi minori, l’utilizzazione di procedure semplificate che diano possibilità di partecipazione alle imprese locali. Accade solo a Santeramo, che per importi di modesta entità, si scelga di utilizzare procedure complesse, che hanno, come conseguenza, la partecipazione di centinaia di imprese provenienti da tutta Italia, con il solo risultato di ingolfare l’Ufficio e di ritardare le opere stesse;

- COMMISSIONE PAESAGGISTICA: il mandato della commissione scade a settembre. È necessario predisporre il nuovo Bando in tempi brevi per evitare l’ennesimo blocco delle attività causato dall’assenza dell’organo istruttorio;

- VALUTAZIONI DI INCIDENZA AMBIENTALE (VINCA): da settembre 2018 (da quando la competenza è passata dalla Città Metropolitana al Comune), non abbiamo ancora un funzionario che le rilasci. Queste autorizzazioni servono per tutti gli interventi relativi agli esterni dei fabbricati (anche per una semplice apertura di finestra) in tutto il paese, tranne le aree centrali, e in tutta la zona agricola. Non è difficile comprendere come il mancato rilascio di queste autorizzazioni, significhi il blocco di molti interventi, anche di quelli più semplici;

- ABITAZIONI RURALI: persiste ancora il diniego delle autorizzazioni per le abitazioni rurali, nonostante la norma lo consenta e nonostante la Regione si sia espressa favorevolmente. La dirigenza continua a non dare risposte alle richieste dei cittadini.

- RESTITUZIONE ONERI: imprese e cittadini attendono da oltre un anno il recupero degli oneri indebitamente versati in passato per i parcheggi pertinenziali obbligatori, nonostante accordi presi con Amministrazione e Dirigente dell’Ufficio Tecnico.

Su tutti questi punti abbiamo sempre dato la nostra piena disponibilità a lavorare insieme all’Amministrazione per giungere ad una adeguata risoluzione, dandone piena dimostrazione con l’impegno profuso per il PUG; sforzi, quasi del tutto ignorati dalla stessa Amministrazione, visto il mancato recepimento delle nostre Osservazioni in Consiglio Comunale.

Molti di questi problemi sono stati da noi esposti, in campagna elettorale, a tutti i candidati Sindaci, e tutti, invariabilmente, ci hanno assicurato di avere le giuste soluzioni.

Ad oggi nulla, purtroppo, è cambiato.

Proprio per questo oggi noi tecnici e imprese chiediamo, finalmente, risposte immediate e concrete.

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