Covid-19

Monitoraggio Covid scuole: i dati dell'ultima settimana in provincia di Bari

Delle attuali 69 positività, 13 sono riconducibili al personale scolastico e 56 agli alunni, che rappresentano la fetta più rilevante dei contagi riscontrati.

Attualità
Santeramo mercoledì 24 novembre 2021
di La Redazione
Banchi di scuola
Banchi di scuola © AndriaLive

E’ costante l’andamento dei contagi nelle scuole in provincia di Bari.  Nella settimana, 15-21 novembre, il team scuole dell’Eic della ASL ha rilevato complessivamente 69 casi, con una lieve flessione rispetto agli 82 della settimana precedente. Delle attuali 69 positività, 13 sono riconducibili al personale scolastico e 56 agli alunni, che rappresentano la fetta più rilevante dei contagi riscontrati.

 Il report fornito dagli operatori del Dipartimento di prevenzione impegnati nella sorveglianza sanitaria in ambito scolastico, anche in questa settimana, mette in evidenza una maggiore concentrazione di positività nelle scuole primarie e nelle prime classi della scuola secondaria di primo grado, tra alunni non ancora vaccinabili per età. Nel dettaglio, infatti, quasi la metà dei casi totali sono stati intercettati nelle scuole primarie con 31 studenti positivi, seguiti dai 13 casi emersi nella scuola media.

“Come nella settimana precedente continuiamo a rilevare casi di infezione al Sars Cov 2 tra gli studenti più piccoli – spiega Sara De Nitto, referente team scuole Covid – che insorgono in ambito famigliare e/o lavorativo. Il monitoraggio è sempre più capillare e tempestivo, anche alla luce delle nuove indicazioni ministeriali su tracciamento e quarantene. Alla sorveglianza si è affiancata – conclude De Nitto – la campagna dei richiami vaccinali per gli operatori scolastici che contribuirà a mettere ancora più in sicurezza il mondo scuola”.

Prosegue inoltre lo screening dei bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni, attraverso i tamponi salivari nell’ambito del progetto sentinella: terminata la seconda fase formativa destinata alle famiglie, il Dipartimento di prevenzione ha già provveduto a consegnare agli istituti che hanno aderito al progetto, i test che saranno impiegati per le auto somministrazioni dei tamponi in ambito famigliare. 

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I commenti degli utenti
  • Antonio ha scritto il 24 novembre 2021 alle 17:44 :

    I casi continueranno a salire se si continua su questa strada e se chi ci governa non comincia a far rispettare le regole e non dimostri il rispetto per la maggioranza degli italiani che hanno rispettato le regole e sono corsi a farsi vaccinare non andremo mai avanti perché quella minoranza novax continua a girare libera come se il problema non esistesse e fregandosene di tutte le regole e soprattutto come ormai sappiamo tutti siamo arrivati alla terza dose e a vaccinare i più piccoli E NON È GIUSTO soprattutto per quei bambini dai 5-11 anni e non sono affatto d'accordo!Devono far vaccinare gli adultiiii!!!!LASCIATE STARE I BAMBINI!!!😡😡😡😡 Rispondi a Antonio

  • Franco1 ha scritto il 24 novembre 2021 alle 11:00 :

    Ok... ma la fetta dei docenti è cmq quasi un 20% della torta... Rispondi a Franco1

  • ERNESTO DENTAMARO ha scritto il 24 novembre 2021 alle 09:51 :

    Ancora una volta si legge solo e soltanto di casi positivi nella scuola e si accusano i più piccoli, partiamo dal presupposto che sono vaccinato così come lo è tutta la mia famiglia(tranne il più piccolo di 8 anni) Continuare a parlare di alta responsabilità da analisi dei positivi, che in questo caso la maggioranza deriva dalla scuola primaria, E' UN ERRORE MADORNALE. Mi spiegate come possono i ns piccoli e qui mi riferisco ad i bambini 5-12 anni, che nn hanno Vita sociale esterna se non quella strettamente accompagnata da genitori e parenti, ebbene si, allora chiediamoci se i loro spostamenti sono da noi protetti. Se un piccolo ad oggi nn vaccinabile diventa ponte di trasmissione di certo lo ha a sua volta subito da parenti e famiglia che al 99% nn sono vaccinati e nn aggiungo altro. Rispondi a ERNESTO DENTAMARO