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​Vaccini agli studenti, la Regione: «È l'unico modo per garantire il ritorno a scuola»

L’assessore Lopalco ha sottolineato proprio il dato di copertura dei 12-19 anni in Puglia che supera il 50%

Attualità
Santeramo lunedì 23 agosto 2021
di La Redazione
Vaccinazioni degli studenti
Vaccinazioni degli studenti © n.c.

«L’immagine degli studenti pugliesi che hanno risposto in massa alla chiamata della Regione Puglia e delle loro scuole per vaccinarsi è una immagine di intelligenza collettiva e di determinazione nel ritorno alla vita normale sconfiggendo il Covid attraverso il vaccino. Sono orgoglioso di questi ragazzi e delle loro famiglie e spero che tutti seguano il loro esempio». Con queste parole il presidente della Regione Michele Emiliano commenta l’avvio in Puglia della fase della campagna vaccinale dedicata agli studenti. Una chiamata attiva da parte delle Asl, scuola per scuola, per assicurare agli studenti pugliesi la vaccinazione  entro l’inizio dell’anno scolastico e riprendere le attività didattiche in massima sicurezza. 

«Un ringraziamento particolare - ha aggiunto Emiliano - va ai presidi, ai docenti e al personale scolastico che stanno organizzando e incoraggiando questa fase dedicata agli studenti. Ricordo che lo stesso modello di vaccinazione “scuola per scuola” è stato applicato con successo in Puglia a partire proprio da loro e oggi, grazie a una massiccia adesione, siamo tra le regioni più virtuose di Italia».

A dare l’avvio alle operazioni vaccinali con corsie dedicate agli studenti questa mattina l’assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco che ha fatto visita all’hub vaccinale di Noicattaro, l’assessore all’Istruzione Sebastiano Leo e il direttore generale della ASL di Bari, Antonio Sanguedolce.  La chiamata attiva degli studenti è una ulteriore spinta alla campagna di immunizzazione che ha fatto registrare già numeri significativi nelle fasce di età più giovani: sono infatti 170.684 i ragazzi di 12-19 anni che in Puglia hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, con una copertura con prima dose complessiva del 53,14 per cento, percentuale che supera la media nazionale che è del 48,57 per cento. 

L’assessore Lopalco ha sottolineato proprio il dato di copertura dei 12-19 anni in Puglia che supera il 50%: «Abbiamo già avviato la vaccinazione negli adolescenti e possiamo dire che siamo a metà della strada. In Puglia abbiamo già superato il 50% di copertura fra in 12 e i 19 anni, nella provincia di Bari questa percentuale è ancora più alta, siamo intorno al 60%. Dunque, semplicemente aprendo gli hub e invitando i ragazzi a vaccinarsi, i ragazzi e le famiglie hanno risposto benissimo. Siamo molto felici di questa risposta».

«Questa fase prevede una chiamata attiva da parte delle Asl che avviene attraverso le scuole, con la collaborazione degli uffici scolastici, con l’ufficio scolastico regionale e quindi con le emanazioni provinciali - ha proseguito Lopalco - i dirigenti quindi danno indicazioni ai loro studenti su dove e a che ora si devono presentare, come questa mattina, per potersi vaccinare. Noi contiamo prima dell’apertura della scuola di offrire la vaccinazione attivamente a tutti gli studenti della nostra regione, anche grazie alle scorte di vaccino attuali - tra le 200 e le 300mila dosi - che sono sufficienti per poter vaccinare tutta questa platea senza nessun problema». 

Per l’assessore regionale all’Istruzione Leo «dobbiamo continuare a vaccinare perché è l’unico antidoto per ritornare in presenza. L’inizio dell’anno scolastico l’abbiamo fissato per il 20 di settembre, una data scelta proprio per favorire il rientro degli studenti con la doppia dose. Questa è stata una decisione lungimirante». L’assessore Leo ha inoltre ringraziato «Regione Puglia, Asl, Ufficio scolastico regionale, scuole, tutti quanti abbiano contribuito ad ottenere questo risultato importante. Noi siamo convinti di rientrare in presenza e di continuare in presenza, questo è il nostro obiettivo fondamentale. Sono migliaia le vaccinazioni degli studenti “scuola per scuola” già programmate in Puglia».

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I commenti degli utenti
  • Ernest ha scritto il 25 agosto 2021 alle 19:01 :

    Cosa ne è stato invece dei vaccini obbligatori per accedere alla scuola primaria? Quelli della Lorenzin per intenderci... La legge c'è ancora ma qualcuno per caso ha controllato all'anagrafe regionale se davvero I vaccini sono vaccinati? Erano previste sanzioni...boh... Rispondi a Ernest

  • Un cittadino ha scritto il 25 agosto 2021 alle 00:10 :

    Cosa ne pensano i pediatri??? Quali i rischi per i ragazzi/e in piena tempesta ormonale? Perché non si è fatta una campagna informativa approfondita? Far vaccinare o non far vaccinare i figli dai 12 anni, solo perché spinti dal panico di un altro anno in DAD o dalle minacce di obblighi vari, non credo sia auspicabile. Rispondi a Un cittadino

  • Un cittadino ha scritto il 24 agosto 2021 alle 23:44 :

    Il vaccino resti una libera scelta. Ci sono casi e casi, ognuno deve poter valutare col suo medico di fiducia in base allo stato di salute. Non mi pare ci siano studi sugli effetti a medio e lungo termine sui ragazzi/e in via di sviluppo o sulle donne in età fertile. Ci vuole più trasparenza sul tema. Vaccinare non sia l'unica soluzione per avere la coscienza pulita. Occorre lavorare su altri fronti. Rispondi a Un cittadino

  • Antonio Difonzo ha scritto il 23 agosto 2021 alle 17:58 :

    Non sono i ragazzi di 12 anni a doversi vaccinare ma gli insegnanti,collaboratori etc etc. Sono contrario a far vaccinare i ragazzi sotto i 16 anni per età superiore ok. Per non parlare di quella gente che non vuole ancora vaccinarsi perché credono sia tutta una bufala!se questa e l'unica via d'uscita dobbiamo vaccinarci tutti e al più presto! Rispondi a Antonio Difonzo

    GioNa ha scritto il 25 agosto 2021 alle 18:52 :

    L'articolo parla di vaccino a studenti dai 12 anni, anche se non è obbligatorio per ora. Sinceramente, vorrei saperne di più sui rischi, trattandosi di minori. Alcuni lo stanno facendo per poter andare a scuola più serenamente. L'obbligo introdotto di recente per il personale scolastico è invece altra questione. Rispondi a GioNa