La dotazione delle unità mobili di Rianimazione con specifiche attrezzature di soccorso e le caratteristiche tecniche dei veicoli rispondono a standard di elevata qualità per una messa in sicurezza totale

Terapie intensive mobili, venti nuove ambulanze per la Asl Bari

Regione Puglia e Asl Bari hanno presentato questa mattina - nel corso di una conferenza stampa in Fiera del Levante - i nuovi mezzi destinati agli ospedali e alla rete 118 della provincia di Bari

Attualità
Santeramo venerdì 02 luglio 2021
di La Redazione
Ambulanza
Ambulanza © Asl Bari

Venti nuove ambulanze attrezzate come centri mobili di Rianimazione su quattro ruote: Regione Puglia e Asl Bari hanno presentato questa mattina - nel corso di una conferenza stampa in Fiera del Levante - i nuovi mezzi destinati agli ospedali e alla rete 118 della provincia di Bari, grazie ai quali è stata rinnovato il parco auto della rete di emergenza e urgenza aziendale. Le ambulanze sono di tipo A, dotate all’interno di nuovissime tecnologie e di dispositivi di ultima generazione in grado di assicurare interventi di pronto soccorso tempestivi, efficienti e sicuri, anche per assistere pazienti Covid positivi.

«Abbiamo investito una somma cospicua per rafforzare la flotta del 118 della Asl di Bari e della provincia di Bari - ha detto il presidente Michele Emiliano - proprio in questi giorni rileviamo un accesso molto forte al pronto soccorso, a causa probabilmente del caldo e dei tanti rinvii rispetto al Covid che stanno determinando un accesso molto intenso. Queste ambulanze - ha aggiunto - serviranno subito e dovranno essere immediatamente impiegate. Sono ambulanze moderne con tutti i dispositivi rianimatori necessari, e quindi la scelta del direttore generale Sanguedolce è stata intelligente ed anche necessaria».

La dotazione delle unità mobili di Rianimazione con specifiche attrezzature di soccorso e le caratteristiche tecniche dei veicoli rispondono a standard di elevata qualità per una messa in sicurezza totale non solo dei pazienti ma anche degli operatori.

«A differenze delle ordinarie ambulanze, le nuove macchine hanno infatti delle vere e proprie unità di Rianimazione a bordo per fronteggiare qualunque situazione di criticità - ha spiegato il direttore generale Antonio Sanguedolce - sono di fatto terapie intensive mobili e fanno parte di un ammodernamento del parco mezzi di proprietà della ASL. Abbiamo visto quanto sono importanti i mezzi di soccorso - ha proseguito Sanguedolce - durante la pandemia e lo saranno anche dopo per il trattamento di altre patologie sia nella assistenza territoriale che nel trasporto intraospedaliero. Quelle appena arrivate sono ambulanze di ultima generazione - ha concluso il dg - con tutti i meccanismi all’avanguardia anche per gestire l’emergenza pandemica, come l’impianto di ossigenazione centralizzato conforme alle normative vigenti e la parete divisoria tra l’area di guida dell’autista e la zona interna sanitaria dell’ambulanza per mantenere la separazione all’interno dell’abitacolo”.

Caratteristiche tecniche .A bordo sono presenti attrezzature idonee a fornire il sostegno di base alle funzioni vitali di pazienti critici, includendo la defibrillazione con due apparecchi, uno di secondo livello e uno semiautomatico e tutti quei dispositivi che permettono al personale a bordo di valutare i parametri vitali del paziente. Ad illustrare le caratteristiche tecniche dei nuovi mezzi, il dottor Domenico Milella, coordinatore delle Rianimazioni della Asl Bari.

«I mezzi rispettano le nuove norme che regolano il trasporto primario e secondario nell’ambito della sanità nazionale e internazionale - ha spiegato il dottor Milella - sul fronte della prevenzione anti Covid c’è la completa separazione fisica tra  vano autisti e vano sanitario, per una migliore sicurezza - ha aggiunto Milella - sono ambulanze attrezzate con dispostivi e monitor per la valutazione delle funzioni vitali, con due defibrillatori, uno semiautomatico che può essere utilizzato anche da personale non medico e l’altro di secondo livello che può essere addirittura riutilizzato come pacemaker esterno, elementi innovativi rispetto alle ambulanze impiegate finora».

Si segnalano tra gli elettromedicali presenti a bordo: due defibrillatori (uno semiautomatico, l’altro con monitor, ecg e pacemaker), monitor multiparametrico con stampante (monitora i parametri vitali per adulti, bambini e neonati con programmi dedicati. La stampante serve a documentare e inviare immediatamente eventuali anomalie), saturimetro, pompa a siringa singola, apparecchio per Cpap, aspiratore monouso, respiratore polmonare fisso. Per quanto riguarda la presa in carico del paziente l’ambulanza ha al suo interno una barella auto caricante di ultima generazione certificata in base alle norme tecniche previste dal soccorso internazionale che si adatta alle numerose e specifiche esigenze di operatori e assistiti. La barella ha altezze varie fino ad arrivare a 800 mm che consente una maggiore comodità operativa dei soccorritori. Il mezzo è fornito anche di un sistema di immobilizzazione pediatrico. I mezzi sono inoltre dotati di un sistema digitale collegato ad una app usata per richiedere il più velocemente interventi di manutenzione e assistenza immediata da parte dei soccorritori. 

Il finanziamento con Fondi Fesr. La Asl di Bari - tramite la sua Area del Patrimonio - ha recepito l’aggiudicazione della procedura di gara con capofila Asl di Foggia esprimendo il proprio fabbisogno tramite la piattaforma Empulia. La fornitura è stata affidata alla ditta Orion s.rl. per una spesa complessiva di circa un   milione e 200mila euro. La dotazione delle ambulanze - di tipo A - è stata finanziata con risorse del POR Puglia Fondi Fesr intervento “Eco potenziamento del parco auto mezzi per il completamento della rete di emergenza urgenza.

«Il parco ambulanze della Asl crescerà con nuove acquisizioni- ha confermato il direttore amministrativo Gianluca Capochiani - abbiamo una linea di progetto utilizzato con i fondi europei per acquisire non solo ambulanze, ma anche auto ibride ed elettriche. Siamo stati - ha continuato il da - la prima Asl a chiedere fortemente l’utilizzo dei fondi europei anche per l’acquisto di auto mezzi per migliorare l’assistenza domiciliare sul territorio». Finora sono state consegnate dalla azienda produttrice – Orion tecnologie e design, 15 unità mobili di Rianimazione, in attesa di ulteriori cinque mezzi. Le macchine saranno così distribuite: 3 al Di Venere, 3 al San Oaolo, 3 ad Altamura, 3 a Molfetta, 2 a Corato, 2 a Monopoli, 1 a Putignano, 3 al 118.

Altre dotazioni sanitarie ed esterne. Sono inoltre presenti diversi kit che permettono al personale a bordo di affrontare diverse tipologie di emergenze, anche al di fuori dell’ambulanza (in strada oppure in casa del paziente), in modo tale da rendere più facile l’intervento. Gli operatori infatti dispongono di uno zaino contenente arnesi da scasso (coperta antifiamme, guanti da lavoro, ascia, tenaglia, piede di porco, fune da traino e torcia antivento). Per la conservazione di flebo e farmaci è a disposizione del veicolo anche un frigo con una capienza di 7 litri, e può mantenere una temperatura interna compresa fra un minimo di 5 e un massimo di 65 gradi centigradi. Per agevolare il soccorso, i mezzi hanno all’interno infine uno scendi scale che rappresenta l’evoluzione del concetto di evacuazione, grazie alla leggerezza e al suo peso minimo, di appena 9 chili.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • PUBBLICA ASSISTENZA A.R.M. ha scritto il 03 luglio 2021 alle 21:44 :

    La Regione Puglia/ASL arriva con decenni e decenni di ritardo col dotarsi di simili ambulanze per il soccorso primario, quando già la PUBBLICA ASSISTENZA A.R.M.di Santeramo in Colle, già nel 1987 si dotò di una nuovissima ambulanza, dotata di attrezzature sanitarie per la rilevazione dei parametri vitali dei pazienti compreso di cardiodefibrillatore e ventilatore polmonare. La Regione Puglia - Servizio Protezione Civile la volle in esposizione nel proprio stand in occasione della Campionaria della Fiera del Levante! Rispondi a PUBBLICA ASSISTENZA A.R.M.

  • Pippo ha scritto il 03 luglio 2021 alle 04:43 :

    Bene. Purché il personale a bordo sia preventivamente e adeguatamente formato all'uso di tutte le attrezzature sanitarie e non, presenti sull'automezzo. Occorre anche organizzare anche un sistema di sostituzione tempestiva del personale in caso di assenza per garantirne il funzionamento a pieno ritmo in previsione della prossima ondata pandemia. Ci auguriamo inoltre che sia stato previsto il costo a lungo termine per il monitoraggio e la riparazione/sostituzione delle attrezzature a bordo. Rispondi a Pippo