Lavoro

Boom di domande in Puglia: quasi mezzo milione di candidature per le graduatorie del personale Ata

«Questi numeri - affermano Claudio Menga e Vito Fumai della FLC Cgil Puglia - sono la chiara rappresentazione degli effetti di una crisi economica e sociale senza precedenti»

Attualità
Santeramo lunedì 10 maggio 2021
di La Redazione
personale ata
personale ata © n. c.

In Puglia, complessivamente, sono 206.391 le persone che entro il 26 aprile scorso hanno presentato domanda per candidarsi all’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto per il personale ATA. Tali graduatorie hanno validità per il triennio 2021/23 per i profili di Assistente Amministrativo, Collaboratore Scolastico, Assistente Tecnico, Addetto alle Aziende Agrarie, Cuoco, Infermiere e Guardarobiere. Gli aspiranti hanno potuto inserire fino a un massimo di 30 scuole e a breve saranno inseriti, secondo il punteggio spettante, in graduatorie utili a coprire le supplenze temporanee a partire già dal prossimo anno scolastico. Nello specifico, gli aspiranti sono 81.287 a Bari, 21.468 a Brindisi, 32.777 a Foggia, 38.798 a Lecce e 32.061 a Taranto. Poiché con una sola domanda è stato possibile chiedere più profili, nella nostra regione ci sono state quasi mezzo milione di candidature (468.823).

«Questi numeri, che richiederanno un lavoro pesantissimo da parte delle già oberate segreterie scolastiche - affermano Claudio Menga e Vito Fumai della FLC Cgil Puglia - , sono la chiara rappresentazione degli effetti di una crisi economica e sociale senza precedenti, dovuta ad uno stato emergenziale che dura ormai da un anno e mezzo e che, secondo un'indagine dell’ISTAT del 6 aprile scorso, ha prodotto una perdita di ben 945.000 posti di lavoro rispetto a febbraio 2020. Il nostro quotidiano lavoro di supporto nella compilazione delle domande ci ha permesso di osservare come, in questa tornata di aggiornamento delle graduatorie, il numero di aspiranti che hanno deciso di candidarsi perché hanno perso il lavoro sia aumentata vertiginosamente rispetto a tre anni fa: abbiamo spesso assistito professionisti di età medio alta, con diversi titoli di studio ulteriori rispetto a quelli d'accesso richiesti, che hanno tentato questa strada non avendo alcuno sbocco e alcuna prospettiva nel proprio campo lavorativo. Questa percezione è supportata anche da una analisi puntuale dei dati in nostro possesso: le domande di aggiornamento e di conferma, per chi era già inserito in graduatoria, sono state rispettivamente 120.394 (pari al 25,7%) e 93.540 (pari al 20,0%), mentre i nuovi inserimenti sono stati ben 254.889 (pari al 54,4%). Quindi oltre la metà di tutte le candidature non erano presenti nell'ultimo aggiornamento, risalente al 2017. In questo anno scolastico, unico a causa dell’emergenza epidemiologica, l’unico sollievo è rappresentato dai 4.550 contratti a tempo determinato di collaboratori scolastici che sono stati attivati nelle scuole pugliesi con il cosiddetto organico COVID, del quale, nonostante le nostre pressanti richieste, al momento non abbiamo notizie di alcuna conferma. Purtroppo, con queste premesse, è evidente che la gran parte degli aspiranti difficilmente avrà la possibilità di lavorare sia a causa di un organico ATA ridotto all'osso che, come da noi denunciato senza soluzione di continuità da oltre un decennio, spesso mette le scuole in una situazione al limite della sostenibilità dell’erogazione del servizio, sia a causa delle stringenti limitazioni sulla possibilità di nominare supplenti introdotte dalla Legge 107/15, la famigerata “Buona Scuola” di Renzi».

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