Comitato "Vediamoci chiaro" Santeramo - Pro Matine

A proposito di Mega Eolico, “Vediamoci chiaro”

Corruzione e favoreggiamento ai danni del nostro territorio. Parla il portavoce del Comitato "Vediamoci chiaro" Santeramo - Pro Matine, Nicola Natuzzi.

Attualità
Santeramo giovedì 16 gennaio 2014
di La Redazione
Impianto eolico
Impianto eolico © n. c.

Nicola Natuzzi, portavoce del Comitato "Vediamoci chiaro" Santeramo - Pro Matine ci regala un approfondimento sulla questione degli impianti eolici in un'ottica di tutela e valorizzazione del nostro territorio. “Notizie si susseguono in continuazione sui giornali (anche se con arte comunicativa sotto tono, rispetto alla gravosità delle questioni) nella corruzione per la svendita dell'ambiente e del territorio e con essa anche la salute e la vita dei cittadini. Nella specifica questione dei mega impianti eolici che hanno fatto diventare industriali migliaia di ettari di aree rurali/agricole, non sarebbe altrimenti possibile se non ci fosse la corruzione, visto i contenuti paesaggistici ed ambientali così evidenti di certe zone della Puglia, e che nonostante tutto sono e rischiano ancora ulteriormente oggi di essere smembrati/destabilizzati e divisi nella loro unicità”. Prosegue il testo. “A proposito riporto stralci di alcuni articoli di questi giorni. Il primo è  preso dalla GazzettadelMezzogiorno.it (online, ma non sulla carta) del 8 gennaio 2014 in cui si legge: Titolo - Vacanze tangenti a funzionario Puglia per sì alle pale eoliche - BARI – Vacanze e incarichi professionali per la figlia sarebbero le utilità ottenute da un funzionario regionale pugliese per chiudere un occhio sulle autorizzazioni per la realizzazione di centrali eoliche. La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio con le accuse di corruzione, abuso d’ufficio e falso, per il funzionario della Regione Puglia Nicola Rega, responsabile dell’Ufficio Energie e Reti Energetiche, e per l’imprenditore di Acquaviva delle Fonti (Bari) Domenico Barberio, rappresentante legale e gestore di fatto dell’impresa 'Sviluppo Energie Rinnovabili Puglia Srl'. 

In pratica il funzionario ha occultato (a chiuso tutte e due gli occhi) su alcune dichiarazioni/relazioni progettuali false dell'imprenditore per un mega impianto eolico al fine di agevolarne/snellirne gli adempimenti normativi per la tutela dell'ambiente territoriale. Infatti si legge: 'Il funzionario avrebbe quindi omesso di annullare le pratiche, ottenendo in cambio due soggiorni da circa 4.500 euro "presso la lussuosa struttura alberghiera 'Relais Histò San Pietro sul Mar Piccolo" a Taranto per il Capodanno del 2011 e per quello del 2012 e avrebbe inoltre ricevuto un incarico per la figlia retribuito con 5mila euro relativo a due traduzioni dall’italiano all’inglese.
Questa è solo una delle tante pratiche che vengono usate in tutti livelli regionali, provinciali e comunali amministrativi per favoreggiare il malaffare, la corruzione, l'imprenditoria mafiosa e deviata, orientata al guadagno facile e speculativo. Specialmente nell'affare eolico dove sono in ballo milioni di euro da poter spartire tra pochi intimi falsi politici e funzionari, con i loro magnacci al seguito, che danno vita a vuoti finanziari comunali e poi cercano/avvallano idee e progetti che aggirano le norme e così andando incontro ad altre spese giudiziarie”.

Si legge nello scritto: “Infatti alcuni "imprenditori" deviati locali sanno bene come agire a livello politico, questi sanno che per ottenere degli aiuti devono dare incarichi a chi e già con le mani nella pasta amministrativa e/o ai loro parenti. Dopo aver ottenuto l'autorizzazione, praticamente facendosi padroni di un patrimonio culturale unico qual'é il paesaggio, la vendono alle multinazionali dell'energia del nord che del nostro territorio non interessa niente. Anzi come è avvenuto nel passato, che il sud veniva depredato dei suoi beni artistici facendogli perdere la sua memoria storica e buona parte dell'autostima di appartenenza, con il favoreggiamento degli allora feudatari (adesso è cambiata la forma, ma permane culturalmente), così avviene oggi con la deturpazione del paesaggio locale, il quale dalle più autorevoli fonti legislative comunitarie e nazionali che non lasciano spazio a fraintendimenti, è da tutelare prima di ogni altro interesse economico, tanto di più se è speculativo e fortemente deturpa come il mega eolico, ancora peggio se in zone di pregio per i suoi contenuti paesaggistici. 
Il pretesto impositivo di coloro che, in realtà hanno solo interessi individuali speculativi, affermano la tesi filosofica dicendo che questi impianti portano lavoro, è una falsità strumentale e viscida (in quanto infierisce sul disagio di chi non ha un lavoro illudendolo e defraudandolo ulteriormente) per convincere coloro che non sanno. Infatti in realtà questi grossi impianti lo tolgono il lavoro attraverso il depauperamento di interi territori con conseguente abbandono delle buone pratiche di custodia agro ambientali e della ruralità tipica, dovuti anche agli impatti negativi accertati da studi medici sulla salute di chi vi abita vicino”.

Incalza il portavoce del Comintato "Vediamoci chiaro" Santeramo - Pro Matine: “Da altre esperienze verificate, i fondi e gli immobili ricadenti in zone con presenza di mega eolici perdono di valore anche fino al 50% e senza parlare dei suoi contenuti di prodotto agricolo mancato nella qualità e nella programmazione (in quanto si tende alle monocolture sotto le mega pale eoliche) o di immagine. Questi rischi sopra detti sono ancora presenti anche e specialmente per il nostro storico e meraviglioso territorio delle Matine, in quanto si aggira ancora l'ombra possibile di un progetto eolico, che era in itinere ed è stato scoperto nel maggio 2012 da parte di gruppo di cittadini che da subito ha costituito un Comitato "No eolico, vediamoci chiaro" e presento osservazioni/denunce.
Concludendo Nicola Natuzzi invita i concittadini a “dedicare qualche minuto della loro vita per la tutela e la valorizzazione della Casa comune - Territorio. Per cui, oltre ad operare sempre le buone pratiche per il rispetto dell'ambiente, invitiamo a chiedere nelle diverse occasioni pubbliche che si attui un monitoraggio continuo contro gli abusi e gli attentanti programmati e compiuti nella zona Matine a danno del suo Ambiente. Inoltre si invita a fare una segnalazione al seguente sito internet della Regione Puglia (http://paesaggio.regione.puglia.it/index.php/osservatorio/istruzioni-per-luso.html) e così partecipare ed indirizzare gli organi politici e tecnici affinché si attivino per la protezione e la valorizzazione della storica e produttiva zona delle Matine di Santeramo”.

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I commenti degli utenti
  • mario Ventafridda ha scritto il 16 gennaio 2014 alle 10:34 :

    non inserisco un commento visto che c’e’ poco da commentare .oramai-inserisco una poesia scritta da me tempo fa- MACCHINE DEL VENTO Giganti di orrido metallo, si ergono lungo il vallo del vento. Trappole ferrose, infisse nelle ferite della terra, sanguinano ruggine su rupi e declivi. Invasori di territori foresti infestano , deturpano ,deformano. Il loro canto e’ una nenia grigia alla pazzia umana. Rispondi a mario Ventafridda