Flora

La morfologia della città, le sue peculiarità, l’economia, la flora e la fauna.

La città
a cura di Mariella Nanna
Il paesaggio murgiano viene classificato come pseudo-steppa, in quanto è caratterizzato da specie vegetali molto simili a quelle delle steppe presenti nella regione euroasiatica, ma, a differenza di quelle, tali specie si sviluppano in un clima tipicamente mediterraneo. Caratteristiche di questo ambiente sono: la scarsa copertura arborea, e la conseguente limitata capacità di trattenere il terreno agrario, spesso completamente assente in aree caratterizzate dall’affioramento della roccia calcarea sottostante. Il substrato, privo della naturale copertura vegetale, subisce in maniera più intensa l’influenza dei fattori ambientali e climatici (aridità, azione dei venti, forte soleggiamento).

L’ambiente della pseudo-steppa rappresenta per molti studiosi l'ultimo stadio di degrado della vegetazione spontanea mediterranea, come risultato di vari fattori, quali l’opera di disboscamento, il dilavamento meteorico del substrato, la forte siccità estiva e la scarsa capacità di ritenzione idrica di un substrato fortemente fessurato in seguito ai fenomeni carsici.

Le specie arboree comprendono alcune varietà di querce, come la quercia pseudo-coccifera e il perastro, che cresce isolato o a piccoli gruppi. Al contrario della vegetazione arborea, le specie erbacee sono numerose: serpillo, salvia, asfodeli, biancospino, calendula, erba ruggine, ferula, malva, ortica, verbasco, menta, asparago selvatico, cicoria selvatica, finocchio selvatico.

Un tempo una vasta area del territorio santermano, denominata Bosco, era occupata appunto da vegetazione boschiva ed era utilizzata per il pascolo delle greggi. Oggi tale vegetazione si è notevolmente ridotta per far spazio alle coltivazioni e alle aree antropizzate. Fra i lembi di boschi ancora esistenti ricordiamo: il bosco della Parata, della Gravinella, di Galietti, di Mesola. Vi crescono varie specie di querce, lecci, lentischi, cerri, fragni, roverelle; il sottobosco è costituito da perazzo, rosa canina, biancospino, pungitopo, tarassaco, pistacchio selvatico. In queste zone crescono spontaneamente nei periodi di maggiore umidità funghi “feruli” e “cardoncelli”, con cui le donne santermane preparano prelibati manicaretti.

Al fine di valorizzare e preservare il proprio patrimonio naturalistico e faunistico, il comune di Santeramo ha deciso di far parte, insieme al altri 12 comuni, del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, istituito nel 2004, impegnando per tale progetto 864 ettari del proprio territorio.

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