Mal di Schiena

E’ importante conoscere le cause e riconoscere che la perdita di contatto a terra è una delle cause primordiali del mal di schiena, inoltre è importante prima di un trattamento Riabilitativo una consulenza specialistica

Dr Rocco Labarile Pillole di salute
Santeramo - venerdì 30 settembre 2016
Mal di Schiena
Mal di Schiena © n.d.

La lombalgia, comunemente chiamata “mal di schiena” è un disturbo che coinvolge muscoli e ossa. Essa nei paesi industrializzati colpisce oltre il 40% della popolazione ed è una delle principali cause di assenza dal lavoro e si presenta tra la terza e la quinta decade di età. 

E’ importante nella corretta diagnosi della lombalgia rivolgersi dal proprio medico, o da uno specialista ortopedico o neurologo, poiché esistono lombalgie aspecifiche cioè che  non dipendono da fattori muscolari o articolari, ma di altra natura cioè legati a svariate problematiche internistiche, in modo particolare se associate a perdita di peso, febbre e altri problemi significativi. In questo caso è opportuno approfondire le indagini per escludere un serio problema. Quelle di pertinenza ortopedica o fisioterapica sono le lombalgie di natura meccanica, cioè legate a situazione dei dischi delle vertebre dei muscoli.

Innanzi tutto è importante precisare che vi sono delle “false lombalgie”, sono forme legate a contratture di alcuni muscoli tipo muscolo psoas, questo muscolo non è abituato a movimenti veloci tipo flettersi lateralmente nel prendere un fardello di acqua  e sollevarsi velocemente, automaticamente scatta un riflesso  miotatico inverso che fa bloccare il paziente, non è una discopatia, poiché  questo muscolo è deputato a far flettere e ruotare la colonna vertebrale.

Quali sono però i FATTORI DI RISCHIO                                                                                                                                                       

a)Fattori Costituzionali genetico, l’età tra i 25 e i 55 anni maggiore l’incidenza negli uomini rispetto alle donne, nel sesso femminile oltre i 55 anni, statura,maggiore rischio nei soggetti alti, dimensione canale spinale e sovrappeso                                                                                                                                                                         

b)Fattori Occupazionali ,postura seduta o eretta protratta specialmente se associata a notevoli flessione e rotazione del tronco, la così detta movimentazione dei carichi. Le vibrazioni                                                             

c)Fattori Psicosociali, esiste forte evidenza che l’insoddisfazione sul posto di lavoro, lo stress l’ansia e la depressione sono fattori predisponenti e aggravanti per la lombalgia.                                                                     

La storia clinica delle lombalgie ci ha portato ad evidenziare tre aspetti fondamentali:

-Alto tasso di remissione o guarigione spontanea

-Tendenza alle recidive, oltre il 35% 45% dei casi evolve in sciatica cioè dolore riferito alla gamba oltre il 90% di questi pazienti in passato aveva avuto uno o più episodi di lombalgia

-Importanza della Cronicizzazione, molti autori sono concordi nel sostenere che vi sia un forte rapporto tra lombalgia e fattori psico-sociali Nel concludere risulta di primaria importanza sottolineare che l’esperienza e la preparazione di un professionista porta a scegliere e a capire quale strategia terapeutica  sia più  idonea  al paziente,  solo anni di esperienza  e continui aggiornamenti  permettono di  raggiungere ottimi risultati     

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