Sviluppo territoriale

ZES, botta e risposta tra D’Ambrosio e Baldassarre

L’ex sindaco accusa l’amministrazione di inerzia. Il sindaco risponde: «Compiuti nei mesi scorsi tutti i passaggi utili»

Politica
Santeramo martedì 07 agosto 2018
di La Redazione
L'ex sindaco Michele D'Ambrosio e il sindaco Fabrizio Baldassarre
L'ex sindaco Michele D'Ambrosio e il sindaco Fabrizio Baldassarre © SanteramoLive.it

Botta e risposta estivo sull’argomento ZES, ovvero Zone Economiche Speciali.

A dare il via alla polemica è stato Michele D’Ambrosio, già sindaco nella passata legislatura ed oggi consigliere d’opposizione.
Secondo D’Ambrosio, infatti, Santeramo – ed in particolar modo la zona artigianale locale – risulterebbero escluse dalla Regione Puglia da queste aree a discapito di quelle di Altamura e Gravina.

Nei mesi scorsi, a maggio per la precisione, lo stesso Baldassarre invece aveva comunicato che Santeramo e il suo territorio sarebbero rientrate nella perimetrazione prevista dall’ente Regionale.

«Un grande danno per le nostre Imprese!Incredibile ed incomprensibile scelta della Giunta regionale. L’amministrazione comunale di Santeramo: chi l'ha vista?»

Tuona così l’ex sindaco D’Ambrosio in una nota inviata in Redazione.

«Pur considerando la Murgia produttiva come cerniera tra Puglia e Basilicata e tra Ionio e Adriatico – commenta D’Ambrosio - non si è riusciti ad inserire Santeramo per ottenere dal Governo, attraverso il lavoro della Task Force regionale, gli enormi sgravi fiscali per le nostre imprese per facilitarne la penetrazione nei mercati internazionali».

«Purtroppo – commenta ancora l’ex sindaco parlando di occasione politica mancata per Santeramo - non è stato seguito il processo politico di pianificazione».

«Nelle settimane scorse presso la Commissione regionale ci sono state le audizioni dove i singoli Comuni hanno presentato i propri dossier. E Santeramo? Inconsistente e senza idee!».

«Questa – conclude D’Ambrosio - comunque della regione è stata una scelta scellerata, non seguita dalla nostra Amministrazione comunale, considerando che il piano nazionale per le infrastrutture strategiche prevede il potenziamento della rete stradale dal casello autostradale di Gioia del Colle a Ferrandina (passando per Santeramo con lo straordinario allargamento e deviazione della SP Gioia-Santeramo-Matera) proprio in previsione del programmato collegamento alle zone portuali delle aree produttive della Basilicata. Santeramo addormentata e fanalino di coda».

Ai fini di una corretta informazione abbiamo contattato il sindaco Baldassarre.

«L’amministrazione – commenta Baldassarre - ha compiuto nei mesi scorsi tutti i passaggi utili per proporre l’inclusione di Santeramo nella ZES che comprende l’area murgiana».

«Mai nessuno ha convocato il nostro Comune per un approfondimento che saremmo stati pronti a dare. Non voglio dare una lettura politica alla non inclusione ma solo una caratterizzazione tecnica: la Regione ha deciso in questa fase strategica di privilegiare aree industriali già consolidate e che vedono una grande vivacità nella importazione di materie prime ed esportazioni di prodotti finiti che utilizzino i porti e interporti pugliesi come hub logistici. Purtroppo l’area industriale e artigianale di Santeramo paga le conseguenze di una graduale desertificazione frutto di almeno 15 anni di disattenzione e miopia delle Amministrazioni comunali» - risponde il primo cittadino.

«La Regione Puglia, comunque, metterà a bando i circa 222 ettari residui per le ZES e Santeramo certamente si proporrà come protagonista nella ZES murgiana».

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