L'emergenza umanitaria dei migranti

Adesione Sprar e accoglienza migranti, il sindaco Baldassarre: «Opportunità per Santeramo»

Dopo la notizia diffusa in mattinata da SanteramoLive.it il primo cittadino spiega la posizione dell'amministrazione in merito all'adesione agli SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati)

Politica
Santeramo sabato 31 marzo 2018
di La Redazione
Il sindaco di Santeramo, Fabrizio Baldassarre
Il sindaco di Santeramo, Fabrizio Baldassarre © SanteramoLive.it

Non tarda ad arrivare la presa ufficiale dell’amministrazione comunale circa l’adesione, disposta con deliberazione di giunta comunale (unanimemente approvata alla presenza di tutti i suoi componenti) dello scorso 27 marzo, agli Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).

A riportare la notizia è stata la nostra Redazione in un articolo di questa mattina nel quale si ripercorreva storicamente la questione “accoglienza migranti” ivi compresa la volontà dell’amministrazione comunale.

«Il 27 marzo – afferma Fabrizio Baldassarre, sindaco di Santeramo - abbiamo deliberato in Giunta un atto di indirizzo per avviare la procedura che entro il 30 settembre ci metterà nelle condizioni di poterci candidare al finanziamento di un progetto che permetta di accogliere i 95 immigrati che, con gradualità, il Ministero dell’Interno riallocherà a Santeramo come sta facendo da tempo in tutti i Comuni della Città metropolitana di Bari».

«Già a settembre – spiega il primo cittadino in una nota inviata in Redazione - avevo spiegato che trovo che lo SPRAR sia un sistema positivo per fare in modo che possiamo gestire la situazione e non subirla dall'alto, visto che funziona diversamente dai centri di accoglienza straordinaria (CAS) nati con l’unico scopo di fornire un'assistenza di base ai richiedenti asilo, vale a dire il vitto e l'alloggio, spesso relegandoli in luoghi “ghetto” con un forte impatto sulle comunità locali (ne abbiamo esempi ad Altamura e Gioia). Con lo SPRAR, invece, queste persone, pertanto, potranno essere collocate all'interno di strutture messe a disposizione dal comune o da privati e dovranno seguire un preciso progetto di inclusione per almeno sei mesi, rinnovabili se non dovesse giungere al termine».

«Un motivo per cui ritengo utile e necessario aderire alla rete SPRAR – afferma il sindaco pentastellato santermano è la cosiddetta “clausola di salvaguardia”: la Prefettura non potrà creare un CAS in un comune aderente al sistema Sprar. Se, invece, non esiste lo Sprar, la decisione spetta soltanto al Prefetto e il sindaco non ha diritto di parola.Il Prefetto, la dott.ssa Magno, è stata chiarissima, nelle riunioni formali e in una recente lettera a me indirizzata: se Santeramo non attiva percorsi di accoglienza (SPRAR) in tempi brevi per la quota di circa 95 persone il Ministero dell'Interno può senza indugio imporre "d'ufficio" un contingente anche di 300 persone, dotandoci di tende da campo o requisendo immobili di proprietà pubblica».

«È importante, infine, dire che le risorse finanziarie per questo tipo di progetti arrivano dal Ministero e non sottraggono risorse alle casse comunali ma piuttosto le aggiungono, creando le condizioni per distribuire ricchezza localmente, attivando imprese, cooperative sociali, associazioni e privati (ad esempio proprietari di case sfitte). Gli immigrati degli SPRAR hanno già subito un processo di formazione e di selezione e , a seconda dei progetti,devono essere impegnati in attività lavorative o sociali».

«Vi prego – auspica il sindaco Baldassarre - di superare le vostre diffidenze che, comunque, rispetto: in Puglia hanno aderito alla rete SPRAR 94 Comuni che hanno accolto 3459 immigrati con gradualità, volontarietà e sostenibilità, nel rispetto della proporzionalità demografica. Documentatevi delle esperienze fatte in Puglia e nel resto d’Italia e non limitatevi alla superficialità dei proclami politici.Anche io, come tutto il M5S, penso che debba essere rivista la posizione dell’Italia nella UE rispetto alla gestione dei flussi migratori».

«Tuttavia, allo stato attuale credo che il modello Sprar sia il migliore per impattare nel miglior modo questo problema su scala locale, trasformandolo in un’opportunità» - conclude Baldassarre nella nota.

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I commenti degli utenti
  • Ilcittadinocomune ha scritto il 03 aprile 2018 alle 21:48 :

    Sindaco, ma dove la vedi l'opportunità per Santeramo? Io vedo solo solo gente che va a spasso a spese della collettività (e non rifugiati politici, si badi bene), che molto probabilmente sono dediti a delinquere mentre abbiamo concittadini con famiglie e figli minori che non riescono nemmeno a pagare un monolocale per vivere. Ero indeciso su chi votare ma ora sono contento di non avervi votato visto quello che state combinando per la nostra città e a noi cittadini, aumento tari, immigrati a go go (chi ci guadagna?) e perdita di vere opportunità con il 40° posto della graduatoria provvisoria del Bando sulla Rigenerazione Urbana (Bando Pubblico P.O.R. FESR – FES 2014 – 2020 in attuazione dell’asse prioritario “Sviluppo Urbano Sostenibile” – Azione 12.1 “Rigenerazione Urbana Sostenibile). Rispondi a Ilcittadinocomune

  • Graziano labarile ha scritto il 01 aprile 2018 alle 16:00 :

    Io sono un disoccupato, senza un entrata mensile, non so come far spesa per mangiare a casa, il sindaco aiuta extracomunitari ma a me mi a voltato le spalle quando sono andato a chiedere un lavoro Rispondi a Graziano labarile

  • Cittadino comune ha scritto il 31 marzo 2018 alle 18:43 :

    Ma l'opportunità e solo per te sindaco noi cittadini ci rimettiamo sempre moralmente ed economicamente Rispondi a Cittadino comune