Dopo la chiusura del centro

Piazza Grande, le considerazioni del consigliere PD Caponio

Le considerazioni del consigliere comunale sulla chiusura del centro

Politica
Santeramo mercoledì 06 dicembre 2017
di La Redazione
Il Consigliere Francesco Caponio
Il Consigliere Francesco Caponio © SanteramoLive.it

La chiusura del centro di socializzazione per persone affette da disabilità mentale grave continua a suscitare profondo dibattito nell’opinione pubblica e in particolar modo nella politica.
Dopo la veemente discussione nel consiglio comunale dello scorso 29 novembre, che vide necessario l’intervento della forza pubblica per sedare gli animi,

Ad intervenire, personalmente sul tema, con alcune considerazioni è il consigliere comunale del Partito Democratico, Francesco Caponio con una lunga nota inviata in Redazione.

«Santeramo può vantarsi (ancora per poco) di avere un centro di socializzazione chiamato Piazza Grande che è un valido sostegno alle famiglie con figli, fratelli in difficoltà. Un luogo dove si dà dignità alla persona ponendola al centro, circondandola di educatori, professionisti e volontari che ne conoscono le patologie come pure gli strumenti per affrontarle. Non è trascurabile quanto sia importante riportare al centro la persona e offrirle un percorso di educazione, crescita o semplicemente di compagnia» - commenta il consigliere.

«Per una precisa, quanto scellerata e vile scelta politica – commenta Caponio - operata dall’attuale amministrazione che ha deciso di rendere più bello “u mundrron” anziché destinare una parte di quelle risorse ai bisogni dei più deboli, il centro Piazza Grande chiuderà».

«Un nutrito gruppo di mamme, papà e simili saranno alle prese con il seguente problema: l’impossibilità di continuare a vedere un progetto di vita per i propri cari. Non è necessario essere dei politicanti per capire queste cose, basta il cuore, la sensibilità, non sono necessarie parole sui programmi politici se poi a queste non si dà seguito giocando sulla vita delle persone che probabilmente non verranno mai a protestare, ma di cui comunque vogliamo farci portavoce».

«Nel programma del Sindaco Baldassarre – continua il consigliere PD - si esordiva dicendo che in passato, il Movimento Cinque Stelle, pur senza avere compiti e ruoli istituzionali, aveva organizzato eventi riguardanti le diverse realtà sociali: ma oggi che il Movimento Cinque Stelle ha il compito di amministrare, scegliere, ponderare e smistare le risorse a “quel sociale” non è interessato».

«Avete scritto – si legge nella nota - anche di essere stati ignorati dalle passate amministrazioni: ma ora, non state ignorando del tutto la voce di famiglie che contavano per i loro cari su un progetto valido e ormai già avviato?».

«Leggo ancora “Il benessere morale, sociale e spirituale di una comunità si misura da quanto rispetto si ha per il prossimo. Abbattere le disuguaglianze economiche, favorire l’integrazione e l’assistenza delle fasce più deboli della popolazione….” E ora? Quale il vostro agire? Non considerare?».

«Mi viene in mente quando il Signor Sindaco in una delle serate di presentazione dei vari candidati si è presentato alla cittadinanza con una mappa. Signor Sindaco, prima del mondo, della sua città nella quale vive e che non è Santeramo, ci sono le realtà di paese che forse ancora non conosce, ci sono i piccoli centri urbani in cui non si hanno diverse scelte, anzi, solo una e talvolta si è davvero fortunati se almeno quella esiste».

«Caro sindaco – commenta ancora Caponio - qui non siamo in un’aula universitaria, dove si espongono concetti e teorie di marketing territoriale, siamo nella vita reale di persone speciali che necessitano di queste strutture perché rappresentano il loro quotidiano, famiglie che oggi chiedono delle risposte e che non sono disposte a fare gli alunni seduti tra i banchi della pura demagogia».

«Le grandi visioni globali, quelle con cui ha incantato una parte dei gli elettori non coincidono mai con le piccole realtà, con i ragazzi e gli uomini che nessuno tutela e che anche lei e la sua amministrazione hanno dimenticato».

«Termino – conclude il consigliere PD - con le sue nobili dichiarazioni, molto pertinenti alla questione affrontata: “Se chiudo gli occhi e immagino la Santeramo in Colle di domani, vedo un luogo dove tutti i cittadini sono felici di vivere…”. A pochi mesi dal suo amministrare, le pongo invece io una domanda tratta dal libro di un giornalista, di un educatore e anche suo collega,”E la felicita Prof”??? ».

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