Diversabilità

Democratici è Sereno e il consigliere D’Ambrosio sul tema Piazza Grande

Il punto rimandato in consiglio comunale continua a destare le attenzioni del gruppo

Politica
Santeramo lunedì 04 dicembre 2017
di La Redazione
Il consigliere Michele D'Ambrosio
Il consigliere Michele D'Ambrosio © SanteramoLive.it

Democratici è Sereno e il consigliere Michele D’Ambrosio intervengono con due note distinte per precisazioni in merito alla faccenda Piazza Grande, punto all’ordine del giorno dello scorso consiglio comunale, rimandato dal presidente Natale. “Dall' ultimo consiglio comunale –scrivono i DèS - abbiamo purtroppo appreso che anche il centro “Piazza Grande”, una bella realtà di Santeramo frequentata da persone con problematiche psichiche stabilizzate, rischia la chiusura entro fine anno. Ci auguriamo che nel prossimo coordinamento istituzionale convocato per il 6 dicembre la nostra amministrazione sia in grado di portare la voce delle persone che versano in condizioni di fragilità.

D’Ambrosio entra nella discussione accusando il Sindaco Baldassare di “fare confusione tra due diversi Centri: il Centro Funzione per pazienti di salute mentale e il Centro di socializzazione Piazza Grande. Il primo Centro – scrive il consigliere - nasce nel 2006 voluto fortemente dal Comune di Santeramo, dall’Asl e dall’associazione Speranza, in rappresentanza delle famiglie. Il Centro funzione era una "costola" del Centro di Riabilitazione di Acquaviva che era frequentato da diversi nostri Concittadini, gestito dalla società cooperativa Auxilium. Era una Centro alle dipendenze del DSM (Dipartimento di Salute Mentale) quindi a tutti gli effetti sanitario perché curava, in riabilitazione, soggetti in fase acuta. La nostra Città non poteva avere un Centro Struttura perché, nella ripartizione sanitaria, al nostro distretto di Salute mentale toccava ad Acquaviva mentre un altro era collocato a Grumo. Era dunque un Centro per Acuti per la cui apertura aveva aderito come co-finanziatore il Comune di Santeramo interessato a lenire le ferite delle Persone in fragilità mentale e delle loro famiglie che erano costrette tutti i giorni a viaggiare verso Acquaviva. Aggiungo che, non è vero come sostiene Baldassarre, che era “senza aggravio di costi per la comunità” in quanto il Comune affinché si avviasse contribuiva economicamente con ca. 30 mila euro annui (25 mila per fitto e altri per le utenze, naturalmente vado a memoria sui numeri!). Quindi dal 2013 al 2017 il Comune ha risparmiato ben 120 mila euro. Piazza Grande – prosegue l’ex sindaco - è un Centro di socializzazione per post acuti quindi per stabilizzati. Dunque una diversa azione “terapeutica” prevalentemente socioassistenziale e con limitati interventi sanitari di sostegno e mantenimento delle condizioni di salute mentale contribuendo alla integrazione sociale nella vita della Comunità cittadina. Penso che si sappia bene la differenza tra acuti e stabilizzati e che in questa differenza c'è una diversa competenza negli interventi tra Enti locali e Asl soprattutto nella gestione dei Servizi”.

Ancora una precisazione di D’Ambrosio: “l’attuale Sindaco sostiene che al Coordinamento istituzionale dei Piani di Zona: “il Sindaco D’Ambrosio proponeva di chiedere una forzatura alla Regione, cioè di allargare l’applicazione dell’art. 105 R.R 4/2007”. Confermo, è vero! Il Centro di socializzazione Piazza Grande infatti deve essere considerato e inserito nelle Buone Pratiche nel campo della disabilità della Regione Puglia”.

In ultimo, D’Ambrosio precisa di non aver potuto seguire l’evoluzione della situazione in quanto il coordinamento istituzionale dell’Ambito territoriale dei Piani di Zona si è riunito in data successiva rispetto alla debacle del consiglio santermano.

Il consigliere chiude la nota rimarcando al sua disponibilità nel mettere al servizio del Comune e dell’Amministrazione tutta l'esperienza maturata negli anni in questo particolare ambito”.

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