La polemica

Danni gelo, Caponio replica a Di Gioia: «Scarsa attenzione per Aziende agro-zootecniche santermane»

L'assessore all'agricoltura di Santeramo risponde all'assessore regionale sulla questione relativa ai danni derivanti dalle abbondanti nevicate di gennaio 2017

Politica
Santeramo martedì 14 novembre 2017
di La Redazione
L'assessore all’Agricoltura Giuseppe Caponio
L'assessore all’Agricoltura Giuseppe Caponio © Comune di Santeramo in Colle

«L’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Di Gioia tenta in tutti i modi di difendere il suo operato ma è evidente la scarsa attenzione alle nostre aziende agro-zootecniche».

Questo afferma l’assessore all’agricoltura di Santeramo, Giuseppe Caponio, relativamente alla querelle che vede contrapposte la regione Puglia e i comuni che hanno subito danni dalle pesanti nevicate e gelate di gennaio 2017.

«Che il Comune di Santeramo sia stato il più colpito dall’eccezionale nevicata – commenta ancora l’assessore - non vi è alcun dubbio, i dubbi invece ci sono sull’interpretazione della norma che a detta dell’assessore Di Gioia non permetterebbe il risarcimento dei danni alle scorte e alle strutture aziendali subiti dalle aziende agro-zootecniche della provincia di Bari perché la stima dei danni non avrebbe raggiunto il 30% della produzione lorda vendibile, soglia minima prevista dal Decreto Legislativo 102 del 2004 per accedere all’indennizzo».

«Quindi, volendo ammettere che anche per le produzioni zootecniche e per i relativi danni alle strutture è necessario superare la soglia del 30% abbiamo necessità di capire come e su quale zona del territorio è stato calcolato il 14% indicato dall’assessore Di Gioia. Infatti – afferma Caponio - la delibera di giunta regionale n. 295 del 2017 contenenti le tabelle della scheda tecnica riepilogativa degli agri e dei fogli interessati dai danni alle strutture con la ripartizione colturale e la relativa stima del danno e nella tabella contenente l’elenco dei fogli di mappa interessati da danni alle strutture per ciascun agro, non riportano il comune di Santeramo in Colle».

«Tutti i danni subiti alla struttura ed alle scorte delle nostre aziende non sono riportati, quindi non hanno contribuito all’eventuale superamento della soglia che l’assessore sostiene necessaria per l’invio della richiesta di contributi compensativi e,

nella delibera di giunta 739 del 2017 che integra la declaratoria precedente in cui finalmente si comprende anche Santeramo tre le zone calamitate, non si riporta nessuna valutazione dei danni alle strutture, ma solo di olivo. Cosa ancora più grave, tra gli eventi calamitosi registrati a Santeramo nel gennaio 2017, viene indicato solo la “gelata” e non la dicitura “eccesso di neve».

«Nessuna illusione – conclude l’assessore del comune di Santeramo - per le imprese che hanno subito danni reali alle quali sono stati promessi risarcimenti da primari esponenti del governo regionale, forse in quelle occasioni in modo strumentale. La nostra segnalazione non deve essere considerato un invito a violare la legge a meno che la stessa legge, per legittimi termini di scadenza, non permetta più di inserire le integrazioni. Questo però deve essere ammesso con sincerità da chi risulterebbe responsabile, dopo queste ammissioni i cittadini dovranno necessariamente perdere anche quelle che lei definisce “false e ingiuste speranze” ma che a mio modesto pare sono sacrosanti diritti».

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