di La Redazione
Hanno rapinato un negozio di articoli casalinghi, ma subito individuati sono finiti dietro le sbarre. È accaduto nella tarda mattinata di sabato ad Altamura, dove i Carabinieri della locale Compagnia e i colleghi delle Stazioni di Santeramo in Colle e di Gravina in Puglia hanno arrestato i 20enni Francesco Canora e Salvatore De Leonardis, già noti alle Forze dell’Ordine e il 18enne incensurato A.A., tutti di Gravina in Puglia, con l’accusa di rapina aggravata in concorso.
Una telefonata giunta sul 112, che segnalava una rapina perpetrata in un negozio di casalinghi di via Santeramo, ha consentito alla Centrale Operativa di farvi convergere tempestivamente una pattuglia del Nucleo Operativo. Giunti sul posto, i militari hanno appreso che la rapina era stata messa a segno da tre giovani, i quali, dopo essersi impossessati di un centinaio di euro e di un telefono cellulare, erano fuggiti a bordo di una Fiat Punto, non prima di aver colpito il volto della titolare con il calcio di una pistola, posseduta da uno dei malviventi, ad una sua timida reazione.
La dettagliata descrizione dei rapinatori ha permesso ai carabinieri di rintracciare e bloccare l’autovettura, condotta dal De Leonardis e con a fianco il 18enne, un’ora più tardi, nei pressi dell’abitazione del primo, in Gravina in Puglia, ove i carabinieri si erano appostati. La perquisizione ha permesso agli operanti di rinvenire, sul sedile posteriore dell’utilitaria, un giubbotto nero e una sciarpa bianca, simili a quelli indossati da uno dei tre rapinatori, mentre sul cruscotto è stato rinvenuto un ovetto in plastica, contenente 80 euro, ritenuto il provento della rapina. Nascosto sotto il sedile posteriore, invece, è stato trovato il telefono cellulare arraffato durante il “colpo”.
Il Canora, esecutore materiale della rapina, è stato intercettato poco dopo a Santeramo in Colle, a bordo di un autobus diretto a Gravina in Puglia, che proprio in quel momento stava per partire.
Condotti in caserma, i carabinieri hanno potuto ricostruire le fasi della rapina e quindi, accertate le loro responsabilità, traendoli inevitabilmente in arresto. Il trio è ora rinchiuso nel carcere di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.
In questo breve inizio d’anno c’era stata in effetti una recrudescenza del fenomeno delle rapine nel territorio murgiano e soprattutto ad Altamura, cosa che aveva prodotto inevitabilmente allarme e preoccupazione tra la popolazione locale.
Questi tre arresti in flagranza confermano l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Altamura nel mettere immediatamente in atto un piano di contrasto in tale ambito, a pochi giorni dalla cattura di altri due rapinatori, anche loro giovanissimi ed originari di Gravina, avvenuta lo scorso 26 gennaio. Così come l’anno scorso, quando il Nucleo Operativo della Compagnia di Altamura ha eseguito 4 arresti in flagranza e notificato numerose ordinanze di custodia cautelare nei confronti degli autori di rapine compiute ai danni di istituti bancari della zona.