Il caso

Appalto per la differenziata, arriva una diffida: «Si rischia un danno da 7milioni di euro»

La società che aveva vinto la gara e che poi è stata esclusa, chiede di attendere il pronunciamento del Tar il prossimo 23 gennaio

Cronaca
Santeramo giovedì 11 gennaio 2018
di La Redazione
Il servizio di igiene urbana
Il servizio di igiene urbana © n.c.

Una formale diffida contro l’ipotesi di stipulare «un contratto di appalto pochi giorni prima che venga definito un contenzioso giurisdizionale in grado di consegnare all'ARO BA/4 un'offerta estremamente migliore sotto il profilo economico, strutturale ed organizzativo».

Ed ancora. Un invito a «rendersi parte attiva ponendo in essere (ciascuno nell'ambito della rispettive competenze), ogni opportuna verifica, assumendo i provvedimenti conseguenziali atti ad evitare violazioni di legge e danno erariale, di cui si risponderebbe, in caso di colpevole inerzia».

E’ quanto si legge nella diffida inoltrata dal Consorzio Ambiente 2.0 nei confronti dei vertici dell’Aro Ba/4 che comprende i comuni di Altamura, Gravina in Puglia, Santeramo in Colle, Cassano delle Murge, Toritto, Grumo Appula e Poggiorsini.

Al centro della vicenda l’assegnazione dell’appalto per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti, raccolta differenziata, trasporto dei rifiuti, igiene urbana e servizi complementari per le Amministrazioni Comunali ricadenti nel territorio dell'ARO BA/4.

Ebbene, quella gara venne vinta dallo stesso Consorzio Ambiente 2.0 in Raggruppamento temporaneo di impresa con le Società Navita S.r.l. e Direnzo S.r.l., che presentò l’offerta giudicata migliore, tanto da esserne dichiarata “aggiudicataria provvisoria”. In sede di verifica dei requisiti, ecco l’inghippo: venne dichiarata una presunta irregolarità contributiva della Società Ambiente 2.0, in particolare della sua consorziata Aimeri Ambiente S.r.l..

Ne è nato un contenzioso amministrativo davanti al Tar Puglia con Ambiente 2.0 che ha impugnato la decisione certa di avere tutti i requisiti previsti dalla legge e dal bando di gara per poter ottenere il servizio. Un ricorso che sarà discusso nel merito il prossimo 23 gennaio.

Ma, ecco, che proprio alla vigilia del pronunciamento della magistratura amministrativa, sono state registrate dalla ricorrente le dichiarazioni a mezzo stampa dei Sindaci di Gravina e di Santeramo, nelle quali hanno preannunciato la imminente stipula del "contratto di appalto" in favore dell’azienda arrivata seconda nella graduatoria.

Di qui la reazione veemente di Ambiente 2.0 che nella diffida notificata a tutti I sindaci interessati, oltre che alla Procura della Repubblica di Bari, alla Procura presso la Corte dei Conti, al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bari ed all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, ha sottolineato come un simile comportamento (l’aggiudicazione definitiva a pochi giorni dalla discussione di merito di un ricorso, ndr) possa concretizzare un evidente “danno erariale”.

Basti pensare, si legge nella diffida, che questa decisione «condurrà l'ARO BA/4 a privarsi della migliore offerta (ovvero quella, ab origine, vincitrice della gara ed economicamente più vantaggiosa) che prevedeva, appunto, non solo un progetto ottimo in assoluto, ma anche maggiori servizi e forniture, con un collaterale notevolissimo risparmio per l'Erario pubblico di circa 7milioni di euro».

Insomma, la battaglia legale diventa sempre più dura e la posta in palio è altissima, a partire dall’interesse dei cittadini ad ottenere un servizio migliore al costo inferiore.

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