L'inchiesta

Arresti per appalti truccati, domani interrogatorio di garanzia per il tecnico santermano

Tre su undici rispondono alle domande.

Cronaca
Santeramo sabato 15 luglio 2017
di La Redazione
Guardia di Finanza © n.c.

Si sono svolti, lo scorso 14 luglio, gli interrogatori di garanzia durante i quali si sono difesi dalle accuse tre degli undici indagati arrestati nei giorni scorsi su disposizione della magistratura barese (2 in carcere e 9 ai domiciliari) per presunte tangenti pagate ad amministratori e tecnici di alcuni Comuni della provincia di Bari in cambio di appalti, mentre gli altri si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Gli interrogatori di garanzia si sono svolti dinanzi ai gip Giovanni Anglana e Francesco Agnino, alla presenza dei pm che coordinano le indagini, Marco D'Agostino e Claudio Pinto e dei difensori degli indagati.

Le accuse riguardano la ristrutturazione del teatro comunale di Acquaviva delle Fonti e i lavori al depuratore della città, i lavori al depuratore di Altamura e quelli ad una scuola di Castellana Grotte. L'unico amministratore accusato di corruzione per aver intascato una tangente da 15mila euro per i lavori al depuratore di Altamura, il sindaco della città murgiana, Giacinto Forte (ai domiciliari), ha preferito non rispondere.

Tre ore di interrogatorio anche per il tecnico santermano coinvolto nell’indagine, l’ing. Raffaele Vito Lassandro.

Ascoltato dal gip Agnino, in un confronto sereno e costruttivo, il tecnico (assistito dagli avvocati Francesco Caponio e Daniela Castelluzzo) si è difeso carte alla mano e depositando atti documentali utili a chiarire la propria posizione e la completa estraneità a quanto contestatogli.
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