Lavoro

Lavoro: Coldiretti Puglia, una azienda agricola su quattro è rosa

Le imprese in rosa sfruttano al massimo la multifunzionalità della terra.

Attualità
Santeramo lunedì 11 giugno 2018
di La Redazione
Floriana Fanizza, responsabile regionale di Coldiretti Puglia, e Daniela Margarito, vice responsabile regionale
Floriana Fanizza, responsabile regionale di Coldiretti Puglia, e Daniela Margarito, vice responsabile regionale © n.c.

Più di una azienda agricola su quattro (34%) è guidata da donne e cresce anche il numero di agriturismi in rosa (+ 3,7%), passati da 286 a 305 in Puglia, a dimostrazione di quanto le imprenditrici siano riuscite a cogliere al massimo le opportunità offerte dalla multifunzionalità in agricoltura, secondo l’analisi di Coldiretti Puglia su dati ISTAT. Proprio per rappresentare al meglio la svolta al femminile che sta vivendo il settore agricolo, all'insegna dell’innovazione e della multifunzionalità, l’assemblea di Coldiretti Donne Impresa Puglia ha riconfermato Floriana Fanizza, imprenditrice olivicola, orticola e agrituristica di Fasano in provincia di Brindisi, per il quadriennio 2018/2022, responsabile regionale di Coldiretti Donne Impresa della Puglia. Di Racale in provincia di Lecce la vice responsabile regionale, Daniela Margarito, allevatrice di api e produttrice di miele. Dell’esecutivo fanno parte Maria Rosaria Gennari per la provincia di Taranto, Alessandra Germano per Foggia e Carlotta Magli per Brindisi.

“Nella loro attività imprenditoriale – ha detto Silvia Bosco, coordinatrice nazionale di Coldiretti Donne Impresa, presente ai lavori assembleari - le agricoltrici hanno dimostrato capacità di coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità diventando protagoniste in diversi campi, dalle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole ai servizi di agritata e agriasilo, dalle fattorie didattiche ai percorsi rurali di pet-therapy, fino agli orti didattici, mercati di Campagna Amica e l’agriturismo”.

Le donne che lavorano in aziende agricole dichiarano di percepire una soddisfazione rilevante da tale occupazione. Inoltre, l'agriturismo è donna, così come la vendita diretta. Nell’attività agrituristica le donne rappresentano circa il 46% del totale e sono in continuo aumento – continua Coldiretti Puglia - rappresentando una risorsa importante che conferma scelte di vita e di alta professionalità.

“Sono poche le donne impiegate in agricoltura che hanno un genitore che opera nello stesso campo e ciò vuol dire che non è un lavoro ereditato o un ripiego occupazionale, ma un mestiere scelto. Una scelta portata avanti per reale passione, ma anche per spirito imprenditoriale, come testimoniato sovente da fatturati importanti”, ha aggiunto Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia. “Per una imprenditrice, tra l’altro, l’attività in agricoltura – ha concluso Cantele - la cui sede coincide sovente con la residenza familiare, consente di fondere facilmente impegni familiari e professionali”.

L'aumento del numero delle donne ai vertici delle aziende agrituristiche o impegnate nella vendita diretta, come dimostrato dalla grande partecipazione a mercati, agriturismi e botteghe, fotografa la capacità delle imprenditrici di affacciarsi in modo concreto e nuovo all'agricoltura multifunzionale.

“Continueremo a lavorare lungo il percorso intrapreso – ha dichiarato la responsabile regionale, Floriana Fanizza, titolare di Masseria Mozzone a Montalbano di Fasano – di sensibilizzazione della società civile sui temi dell’agricoltura di qualità e della sicurezza alimentare. Il nostro gruppo di lavoro è, infatti, attivamente impegnato nel progetto di sviluppo delle masserie sociali, dedicato esplicitamente ai soggetti più vulnerabili che devono fare i conti con la cronica carenza dei servizi alla persona, promuovendo, tra l’altro, la funzione educativa delle imprese agricole ed agrituristiche che si aggiunge alla tradizionale funzione produttiva di beni, alla funzione protettiva dell’ambiente rurale e alla funzione turistico-ricreativa volta alla fruizione dello spazio e del paesaggio naturale”.

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