Dopo la nota di ieri del consigliere regionale Colonna

Santeramo nella ZES Adriatica, Baldassarre: «occasione di sviluppo occupazionale ed economico»

Anche il comune di Santeramo inserito nella perimetrazione. Il sindaco:«continueremo ad offrire il massimo supporto per favorire il rapido avvio delle ZES»

Attualità
Santeramo mercoledì 14 marzo 2018
di La Redazione
Il sindaco di Santeramo, Fabrizio Baldassarre
Il sindaco di Santeramo, Fabrizio Baldassarre © SanteramoLive.it

Commenta positivamente l’ammissione di Santeramo tra le aree delle ZES (Zone Economiche Speciali) il primo cittadino di Santeramo, Fabrizio Baldassarre.

Nella giornata di ieri, infatti, la nostra Redazione aveva comunicato la notizia per tramite di una nota del consigliere regionale Colonna.

«Ieri mattina, a seguito di una mia personale nota del 15/02/2018 inviata all’Ass. allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Michele Mazzarano e di una proficua fase di interlocuzione e condivisione con il consigliere regionale Enzo Colonna al quale va il mio personale ringraziamento per aver accolto la mia proposta di candidatura dell’area produttiva di Santeramo, ho appreso con molto piacere che la nostra proposta sia rientrata nella perimetrazione di uno dei quattro poli produttivi delle costituenti Zone Economiche Speciali (ZES). L’area che abbiamo candidato è quella dell’attuale Zona Industriale di via Gioia e rientrerà nella “ZES ADRIATICA” che fa capo al polo produttivo del Porto e dell’Aeroporto di Bari e della Piattaforma logistica di Giovinazzo e che comprenderà le aree produttive di Bari/Modugno, Bitonto, Santeramo, Altamura e Gravina» - commenta il sindaco Baldassarre.

Le ZES previste dal D.L. 91/2017(cd. “Decreto Sud”) e recentemente entrato in vigore, sono state studiate per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno. Il Decreto prevede agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti per le imprese ricadenti nelle ZES di riferimento.

«I benefici e le esenzioni, sia per le nuove imprese cheper quelle già esistenti, tendono ad attrarre investimenti nazionali e soprattutto internazionali, prevedono un credito d'imposta fino a 50 milioni di euro commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti per ogni singolo progetto di investimento al quale si aggiungono ulteriori agevolazioni quali: esenzione IRAP, esonero IMU per i proprietari degli immobili ricadenti nelle aree ZES, esonero della TASI per i possessori e detentori degli immobili, esenzione di addizionali comunali TASI e spese istruttorie connesse alla realizzazione degli interventi nell’aria indicata come ZES».

«Ho – continua il sindaco - da subito sostenuto appieno la predetta iniziativa in ragione dell’importanza che potrebbe assumere questa opportunità per Santeramo e per il territorio murgiano, caratterizzato da un tessuto economico e imprenditoriale particolarmente vivace e dinamico, frutto del lavoro e di investimenti di anni e che occupa migliaia di addetti in diversi settori produttivi (in particolare agroalimentare, manifatturiero, meccanica, impiantistica avanzata)».

Il primo cittadino di Santeramo – a margine della nota stampa inviata in Redazione comunica che l’ente comunale «continuerà a fornire tutto il supporto necessario per il lavoro istruttorio al fine di un rapido avvio operativo della ZES di Santeramo ricompresa in quella adriatica e che potrebbe segnare un nuovo corso di sviluppo economico ed occupazionale senza precedenti per la nostra città».

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