Un volano per lo sviluppo

​La Puglia investe nelle foreste. Pronti 110 milioni

In Fiera del Levante il seminario sulla gestione delle risorse forestali. L'annuncio dell'assessore di Gioia

Attualità
Santeramo mercoledì 13 settembre 2017
di La Redazione
In Fiera del Levante il seminario sulla gestione delle risorse forestali
In Fiera del Levante il seminario sulla gestione delle risorse forestali © n.c.

La Puglia investe nelle foreste. Una risorsa, sottolinea l'ente presieduto da Michele Emiliano, «che deve essere tutelata e valorizzata, non solo da un punto di vista paesaggistico ma anche economico». Con il Psr (Programma di sviluppo agricolo) Puglia 2014-2020 sarà possibile ricevere contributi importanti per incrementare le superfici forestali, attivare forme di gestione della risorsa boschiva sostenibile e attuare forme di cooperazione tra istituzioni, soggetti scientifici, agricoltori e operatori di settore. È il tema del seminario che si è svolto ieri nella sala conferenze dell’Apulian Lifestyle, in Fiera del Levante, alla presenza, tra gli altri, del dirigente sezione Attuazione dei programmi comunitari per l'agricoltura e la Pesca della Regione Puglia, Domenico Campanile, che ha presentato i primi quattro bandi pubblicati del Psr Puglia 2014-2020 relativi alla Misure forestali.

Il Psr prevede per il settore foreste una dotazione complessiva importante pari a 110 milioni ha annunciato, a margine, l’assessore alle Risorse agroalimentare della Regione Puglia, Leonardo di Gioia.

L’importo stanziato per i primi quattro bandi è di 25 milioni in totale, dedicati a investimenti per il sostegno della forestazione e imboschimento, per il recupero a fini produttivi ed ambientali, di superfici già utilizzate per l’attività agricola e pastorale, come anche per la prevenzione da eventi calamitosi e incendi e per la loro ricostituzione post calamità.

«Ad oggi – ha concluso di Gioia - il Psr è la principale fonte di finanziamento per l’attuazione della politica forestale regionale: sono investimenti strategici non solo per valorizzare una risorsa peculiare del nostro paesaggio, ma anche per sviluppare un’intera filiera da un punto di vista ambientale, con interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico, ed economico, ovvero per l’utilizzo a fini energetici della risorsa boschiva e per una diversificazione delle attività forestali dedicate al turismo o alla didattica».

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I commenti degli utenti
  • Domenico Caporusso ha scritto il 15 settembre 2017 alle 12:54 :

    Già ! ... Prima fanno comprare foreste alla Azienda Natuzzi spa in Romania e dopo prendono provvedimenti.....avrei tanto da dirvi in merito ! Rispondi a Domenico Caporusso

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