Lavoro

Raccolta rifiuti, da oggi i dipendenti Tra.De.Co incrociano le braccia

Al centro della diatriba che vede interessati i lavoratori, l’azienda e il Comune le solite rivendicazioni. Da oggi, quindi, e ad oltranza i lavoratori si asterranno dal servizio. In pratica i rifiuti non verranno raccolti

Attualità
Santeramo martedì 20 dicembre 2016
di La Redazione
La protesta dei dipendenti Tra.De.Co nello stabilimento di via Altamura
La protesta dei dipendenti Tra.De.Co nello stabilimento di via Altamura © SanteramoLive.it

Nuova “grana” sul fronte della raccolta rifiuti.

Da questa mattina, infatti, i 32 dipendenti della Tra.De.Co hanno incrociato le braccia avviando una protesta, l’ennesima negli ultimi mesi, nei pressi dello stabilimento posto su via Altamura.

Da oggi, quindi, e ad oltranza i lavoratori si asterranno dal servizio. In pratica, quindi, i rifiuti non verranno raccolti con la possibilità di grossi disagi per i cittadini e per il decoro urbano. Con buona probabilità, infatti, i cassonetti sparsi nel paese potranno tornare a riempirsi e traboccare proprio in concomitanza delle festività natalizie.

Al centro della diatriba che vede interessati i lavoratori, l’azienda e il Comune le solite rivendicazioni.

A dare comunicazione dell’avvio della protesta le RSU CGIL dei lavoratori.
Secondo quanto comunicato alla nostra Redazione, infatti, l’ente comunale santermano avrebbe liquidato soltanto il 50% del canone di pagamento del servizio di raccolta rifiuti del mese di Novembre.
L’azienda, dal canto suo, ha dunque così liquidato solo il 50% delle retribuzioni spettanti ai 32 dipendenti operanti su Santeramo.

Stando a quanto riferiscono le rappresentanze sindacali dei lavoratori, inoltre, non vi sarebbero rassicurazioni circa la liquidazione della 13sima mensilità loro spettante che, per accordi sindacali intercorsi con l’azienda, sarebbe stata liquidata entro il 20 dicembre, ovvero quest’oggi. L’accordo, prevedeva invece la liquidazione totale dello stipendio e la liquidazione, come anticipo, del 50% della 13esima mensilità.

Ma prima ancora della questione retributiva i lavoratori, e i loro rappresentanti sindacali, pongono al centro della protesta nuovamente la questione della sicurezza sul lavoro.

Stando a quanto riferiscono gli stessi, inoltre, l’azienda non avrebbe ancora ottemperato – malgrado si fosse già impegnata in passato e nello scorso mese di ottobre – a sostituire il vestiario degli operatori e ad assolvere ad altri impegni per migliorare la loro sicurezza sul lavoro.

I lavoratori, commentano le RSU, sono disponibili a riprendere il servizio laddove ci fosse la volontà da parte dell’azienda di ottemperare proprio le richieste riguardanti la sicurezza sul lavoro e di rassicurazioni sulla liquidazione dei compensi loro spettanti.

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