Politiche giovanili

Palazzo Marchesale affidato all’Arci “Stand By”, le precisazione degli assessori Leo e Cacciapaglia

I due assessori comunali precisano le motivazioni che li hanno portati ad astenersi nell'approvazione del provvedimento che ha concesso parte del Palazzo marchesale in comodato oneroso all'Associazione

Politica
Santeramo martedì 02 febbraio 2016
di La Redazione
Palazzo Marchesale © Faber Pesk (https://www.facebook.com/fabrizio.pasquino)

Giungono in Redazione due distinte note di precisazione, a firma rispettivamente degli assessori comunali Giuseppe Leo e Maria Nunzia Cacciapaglia, riguardo all’articolo “Parte del Palazzo Marchesale affidato in comodato oneroso all’Arci “Stand By”” pubblicato, nella giornata di ieri, dalla nostra Redazione.

Come si ricorderà, infatti, nell’articolo veniva data notizia del recente affidamento di parte del Palazzo marchesale all’associazione Arci “Stand By”, aggiudicataria di un finanziamento pubblico di € 200.000, 00 nell’ambito del progetto “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

«In merito all'articolo sulle politiche giovanili pubblicato dalla vostra Redazione– afferma l’assessore Giuseppe Leo - mi preme precisare, in qualità di assessore, di essermi astenuto dal voto sulla proposta n°16 del 28 gennaio 2016 con la seguente motivazione: "Pur condividendo la bontà del progetto in questione e approvandone tutti gli aspetti di valorizzazione di un patrimonio comunale per il tramite di una gestione giovanile che promuova forme di co-working, rinnovo le mie forti perplessità sulla competenza della giunta, ad affidare in comodato a titolo oneroso e senza verifica di congruità, per una durata di cinque anni i locali di proprietà comunale dell’immobile denominato “Palazzo Marchesale"».

Del medesimo avviso l’assessore Maria Nunzia Cacciapaglia.

«La sottoscritta – afferma l’assessore Cacciapaglia - in qualità di assessore si è astenuta dal voto sulla proposta n.16 del 28 gennaio 2016 per seguenti motivi: “pur approvando la bontà del progetto perché teso ad inserire ed a favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.  Ho manifestato i miei forti dubbi in merito alla redazione della convenzione che non può essere delegata alla segretaria, poiché ha ad oggetto la concessione di godimento di un bene pubblico (locali di proprietà comunali siti nel Palazzo Marchesale) per una durata di cinque anni, Per tali motivi ho chiesto che venisse verbalizzata la mia astensione dal voto».

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